Uno strano gioco
di
OX66
genere
etero
Rientrati in casa, lei sta andando verso la camera. La fermo e la guardo negli occhi:
“Erica, devo dirti una cosa importante …”
“Oh Dio, ecco … se è una cosa brutta, ti prego, non adesso, non rovinare una serata così bella e poi sono già triste di mio perché chissà quando rivedrò Sofia.”
Sorrido, le prendo il viso tra le mani:
“Ti amo … sì, ho scoperto di amarti e di voler stare sempre con te, se lo vorrai.”
Le scende una lacrima, mi abbraccia e aggiunge:
“Finalmente, amore mio, avevo tanta paura che il mio sentimento non fosse ricambiato … anch’io ti amo e voglio stare sempre con te.”
Ci baciamo, la passione aumenta in ogni tocco delle nostre labbra. L’appoggio al muro, si avvinghia al mio corpo alzando una gamba. Scendo con una mano e la tocco seguendo la linea dei suoi fianchi. Lei ansimando mi sorprende:
“Pensa se Sofia fosse qui con noi, se invece del muro ci fosse lei dietro di me …”
“E cosa farebbe?” domando continuando quel gioco un po' perverso.
“Sento che mi bacia le spalle e intanto scende e incontra le tue dita sotto la mia gonna. Insieme entrate nella mia fica, senti com’è bagnata.”
“E poi?” aggiungo incuriosito ed eccitato.
“Poi, si abbassa, si sposta verso di te e te lo prende in bocca … so che ti piace come te lo prende in bocca lei, vero?”
“Sì … sì …”
Ci buttiamo sul letto, ci spogliamo in fretta, e Erica continua:
“Adesso lecca me … hai proprio ragione, amore, è davvero brava … fallo anche tu …”
Ubbidisco e la sua passione cresce, sta godendo, poi mi fa capire che vuole tutto di me. Sono dentro di lei, i movimenti si alternano tra lentezza e velocità. Ora è sopra di me, non ha più la forza di parlare presa da un’eccitazione che la fa urlare di piacere e godiamo insieme, poi sfiniti ci abbracciamo mentre i nostri corpi vibrano ancora per quell’emozione.
“Erica, devo dirti una cosa importante …”
“Oh Dio, ecco … se è una cosa brutta, ti prego, non adesso, non rovinare una serata così bella e poi sono già triste di mio perché chissà quando rivedrò Sofia.”
Sorrido, le prendo il viso tra le mani:
“Ti amo … sì, ho scoperto di amarti e di voler stare sempre con te, se lo vorrai.”
Le scende una lacrima, mi abbraccia e aggiunge:
“Finalmente, amore mio, avevo tanta paura che il mio sentimento non fosse ricambiato … anch’io ti amo e voglio stare sempre con te.”
Ci baciamo, la passione aumenta in ogni tocco delle nostre labbra. L’appoggio al muro, si avvinghia al mio corpo alzando una gamba. Scendo con una mano e la tocco seguendo la linea dei suoi fianchi. Lei ansimando mi sorprende:
“Pensa se Sofia fosse qui con noi, se invece del muro ci fosse lei dietro di me …”
“E cosa farebbe?” domando continuando quel gioco un po' perverso.
“Sento che mi bacia le spalle e intanto scende e incontra le tue dita sotto la mia gonna. Insieme entrate nella mia fica, senti com’è bagnata.”
“E poi?” aggiungo incuriosito ed eccitato.
“Poi, si abbassa, si sposta verso di te e te lo prende in bocca … so che ti piace come te lo prende in bocca lei, vero?”
“Sì … sì …”
Ci buttiamo sul letto, ci spogliamo in fretta, e Erica continua:
“Adesso lecca me … hai proprio ragione, amore, è davvero brava … fallo anche tu …”
Ubbidisco e la sua passione cresce, sta godendo, poi mi fa capire che vuole tutto di me. Sono dentro di lei, i movimenti si alternano tra lentezza e velocità. Ora è sopra di me, non ha più la forza di parlare presa da un’eccitazione che la fa urlare di piacere e godiamo insieme, poi sfiniti ci abbracciamo mentre i nostri corpi vibrano ancora per quell’emozione.
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