Il sogno
di
OX66
genere
etero
E’ notte fonda, sono quasi le quattro, Erica è agitata, spero stia bene. E’ sopra le lenzuola, nuda come sempre da inizio estate. Mi accorgo che sì, sta bene direi perché vedo le sue dita che accarezzano la fica in piena estasi di masturbazione. Ha gli occhi chiusi, sta sognando perché non si accorge che la sto guardando. Non la voglio svegliare perché mi eccita vedere il suo corpo muoversi seguendo il movimento delle sue dita e i suoi sospiri accompagnano quel momento. Si gira su un fianco mostrandomi la schiena e il suo culo continuando il suo piacere. Io, però, sono eccitato e la penetro dietro muovendomi con lei come in una danza sensuale. Stiamo godendo, lei riesce a girare il viso e a mordermi un lobo mentre le stringo un seno prima di venire.
“Cosa stavi sognando?” le chiedo dopo essermi ripreso.
“Stavo sognando la tua ex, stavamo facendo sesso solo noi due!”
Rimango senza parole piacevolmente sorpreso ma, Erica, forse pensando a una mia reazione, mi domanda se mi ha dato fastidio.
“No, non mi da fastidio … ti ha proprio colpita …”
“Non lo so, forse, ma quello che è strano è che lei nel sogno era una dominatrice e io la sua schiava sessuale. E’ stato eccitante vederla in quel ruolo e subire le sue attenzioni, mi sembrava di sentire le sue dita e la sua lingua sulla mia pelle.”
“Ma, me lo puoi raccontare?”
“Ci incontriamo per caso, ci salutiamo, facciamo due parole e mi invita a casa sua. Parliamo di te, io voglio sapere com’eri con lei e mi racconta come vi siete incontrati, come era rimasta affascinata da te e, dimenticando le iniziali inibizioni, come era fantastico il tuo modo di fare l’amore. Si avvicina, mi accarezza, mi fa dei complimenti per i miei occhi, le mie labbra, poi, scendendo con le mani, per il mio seno, che accarezza. Il suo sguardo mi immobilizza e, a questo punto, inizia a pronunciare ordini sempre più strani. Mi fa spogliare, devo toccarmi da tutte le parti e mi invita perentoriamente a mettermi carponi sul tappeto. Lei mi infila nella fica prima un dito, poi due e sono sempre più bagnata, così mette anche un terzo dito. E’ così brava e, continuando con le dita, mi lecca da tutte le parti … amore io però mi sto eccitando ancora … senti …”
Mi fa toccare il suo sesso mentre anche il mio si è risvegliato. Erica si gira aprendo le gambe sulla mia bocca e con la sua comincia a leccarmelo rimanendo in un vorticoso sessantanove. Vogliamo continuare così, vogliamo godere con questo eccitante rapporto orale che finisce nelle nostre urla soffocate.
“Ti ha proprio affascinato, però, almeno per il momento, è meglio che questo sogno rimanga solo tra noi due.”
“Certo, non la conosco, magari è contraria ai rapporti con un’altra donna … comunque, Sofia ha una carica erotica che non ho ancora trovato in altre donne.”
E' vero, penso, però non glielo dico, gelosa com'è.
“Cosa stavi sognando?” le chiedo dopo essermi ripreso.
“Stavo sognando la tua ex, stavamo facendo sesso solo noi due!”
Rimango senza parole piacevolmente sorpreso ma, Erica, forse pensando a una mia reazione, mi domanda se mi ha dato fastidio.
“No, non mi da fastidio … ti ha proprio colpita …”
“Non lo so, forse, ma quello che è strano è che lei nel sogno era una dominatrice e io la sua schiava sessuale. E’ stato eccitante vederla in quel ruolo e subire le sue attenzioni, mi sembrava di sentire le sue dita e la sua lingua sulla mia pelle.”
“Ma, me lo puoi raccontare?”
“Ci incontriamo per caso, ci salutiamo, facciamo due parole e mi invita a casa sua. Parliamo di te, io voglio sapere com’eri con lei e mi racconta come vi siete incontrati, come era rimasta affascinata da te e, dimenticando le iniziali inibizioni, come era fantastico il tuo modo di fare l’amore. Si avvicina, mi accarezza, mi fa dei complimenti per i miei occhi, le mie labbra, poi, scendendo con le mani, per il mio seno, che accarezza. Il suo sguardo mi immobilizza e, a questo punto, inizia a pronunciare ordini sempre più strani. Mi fa spogliare, devo toccarmi da tutte le parti e mi invita perentoriamente a mettermi carponi sul tappeto. Lei mi infila nella fica prima un dito, poi due e sono sempre più bagnata, così mette anche un terzo dito. E’ così brava e, continuando con le dita, mi lecca da tutte le parti … amore io però mi sto eccitando ancora … senti …”
Mi fa toccare il suo sesso mentre anche il mio si è risvegliato. Erica si gira aprendo le gambe sulla mia bocca e con la sua comincia a leccarmelo rimanendo in un vorticoso sessantanove. Vogliamo continuare così, vogliamo godere con questo eccitante rapporto orale che finisce nelle nostre urla soffocate.
“Ti ha proprio affascinato, però, almeno per il momento, è meglio che questo sogno rimanga solo tra noi due.”
“Certo, non la conosco, magari è contraria ai rapporti con un’altra donna … comunque, Sofia ha una carica erotica che non ho ancora trovato in altre donne.”
E' vero, penso, però non glielo dico, gelosa com'è.
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