Il tradimento
di
Carmen la traditrice
genere
sadomaso
Capitolo terzo. Aaaah, alle 3 e 10 una pedata al fianco datami da mio marito mi svegliò. E così che mi obbedisci, non sai che devi alzarti alle 3? Scusami Federico, io... Basta così, le tue scuse non m'interessano. Fai la pipì in quel vaso da notte e vai al pozzo a riempire il secchio. Fuori, amore, ma è di notte. Ciaff ahi, ciaff ahi. Due schiaffi mi arrivarono sulle guance. Presi il secchio e andai in giardino. A farne le spese furono ancora una volta le piante dei miei piedi. Rimasi in ginocchio tutta la notte a lavare i pavimenti. Alle 8 quando Federico si alzo' non ero nemmeno a metà dell'opera ed ero già stanca morta. Federico mi avvisò che sul tavolo c'erano 5 litri d'acqua. Fra un'ora deve essere tutta nel tuo stomaco. Dopo un'ora avevo lo stomaco gonfio e la vescica che mi scoppiava. Cominciai a chiedere di andare in bagno che mi fu sempre negato. Alla fine mi pisciai addosso. Sei proprio una bambina, mi disse. Pulisci e rifai da capo quello che hai fatto fin'ora. Questo si ripete' tutte le mattine seguenti. Bevevo 5 litri d'acqua mi facevo addosso e venivo punita col rifare tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Ogni notte venivo svegliata in modo traumatico. Una cinghiata, una pedata, una nerbata, una frustata. Intanto coi giorni che passavano morsi della fame si cominciavano a sentire. Le forze mi mancavano ma dovevo lavorare senza soste per 21 ore di fila. Implorai mio marito: Ti prego ho fame, non ce la faccio più, fammi mangiare qualcosa.Le 2 settimane non sono ancora passate.Proprio non ce la fai a non chiedere quello che non meriti. Continua a lavorare e farò finta di non avere sentito. Le 2 settimane alla fine passarono. Quando vidi che mio marito non parlava di farmi mangiare glielo chiesi. Si, disse, beviti un bicchiere di latte. Un bicchiere di latte, un bicchiere di latte? Ma io ho ho fame, sono 2 settimane che non mangio. Tornerai a mangiare domani e avrai mezzo bicchiere di latte e se osi lamentarti l'indomani sarà ancora la metà. Fu di parola ebbi mezzo bicchiere di latte a pranzo e mezzo bicchiere di latte a cena. Il giorno dopo un piatto di insalata scondita a pranzo e le bucce di 2 mele a cena. Seguirono un piatto di pasta in bianco cucinata 2 giorni prima che sembrava colla e 2 pezzi di zucchina bollita e naturalmente scondita. Il giorno successivo niente per punizione. La sera del 20 dicembre mangiai un pezzo di pane di 5 giorni e una crosta di formaggio. Alla fine avevo le mandibole che mi facevano male, tanto era duro il pane. Paradossalmente era stata la migliore cena dopo molti giorni. Il formaggio per quanto fosse una crosta mi aveva lasciato un buon sapore in bocca.
Ma fu una goccia nel mare. Nei giorni seguenti mi furono servite schifezze che dovetti fare finire nel mio stomaco.
Ma fu una goccia nel mare. Nei giorni seguenti mi furono servite schifezze che dovetti fare finire nel mio stomaco.
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