Dal dire al fare

di
genere
gay

DAL DIRE AL FARE
Ero con un amico che di queste cose se ne intendeva proprio tanto.
-”Spiegami un po': ma come è possibile godere di culo? Io non lo capisco. Il culo da che mondo è mondo serve solo per cacare”.
-”E qui ti sbagli”.
-”Non ci credo. Non me la dai a bere”.
-”Calma e sangue freddo. Se sei così curioso di saperlo te lo posso dimostrare dal vivo”.
Ero molto scettico. Per di più non sono mai stato minimamente gay. Come passivo poi non mi ci vedo.
-”Sei incredulo e ti capisco. Lasciati manovrare e cambierai idea”.
-”Porca Eva e se poi ci rimango intrappolato?”
-”Può darsi ma avrai allargato i tuoi orizzonti e magari ti verrà utile”.
-”Mi fido di te”.
Ho dovuto spogliarmi completamente nudo. Distendermi su un lettino da massaggio. Allargare un po' le gambe e offrirgli il culo a titolo di esperimento.
-”Rilassati. Faccio tutto io. Dammi il tuo Feed back. Andiamo avanti insieme un passo alla volta. Non ti stupire di niente. È solo una dimostrazione”.
Mi ha sfiorato l'ano. Lo ha pizzicato.
-”Senti qualcosa?”
-”No”.
-”Ora faccio di più”.
-”Ok”.
Con un dito ha iniziato a forzarmelo.
-”Che ne dici?”
-”Zero”.
-”Posso esagerare?”
-”Forza dai”.
In quel fatidico momento ha infilato un dito. Tutto quanto.
-”Sei molto elastico. Ora lo muovo”.
Ho avuto un sussulto.
-”Devo fermarmi?”
-”Vai avanti”.
Ha cominciato un dentro e fuori calmo ma insistente. Ho avuto dei fremiti.
-”Non sei del tutto neutro”.
-”Merdaccia no”.
-”Continuo?”
-”Sì”.
-”Se raddoppio ti darebbe fastidio?”
-”No”.
Me ne ha infilate due di dita, credo. Sospiravo. Era una tortura a cui però mi stavo abituando. Da come reagivo e da come lui ci sapeva fare e ci dava dentro con una certa forza mi faceva gemere. Cazzo no. Vuoi vedere che mi viene a piacere.
-”Dimmi qualcosa”.
-”Non smettere”.
-”Rischi grosso”.
-”Voglio arrivare in fondo”.
-”Stai godendo vero?”
-”Mannaggia sì”.
Ho inarcato la schiena. Lui imperterrito. Caccio una serie di urletti.
-”Ci siamo”.
-”Huauuuu siiì”.
-”Per oggi basta così”.
-”E domani?”
-”Domani ti trombo sul serio ed entrerai in paradiso”.
-”Non vedo l'ora. Ti supplico”.
Il giorno dopo basta dita solo uccello. È stata una rivelazione.
-”Mi fa male male”.
-”Ti fa più che bene”.
-”Nooooooooo”.
-”Ora ti massacro e diventi dei nostri”.
-”Sììì”.
Ho goduto un casino senza sborrare.
-”Lo vedi che avevo ragione?”
-”Puttana Troia Figlia di una Zoccola. No. Noooooooooo”.
-”E invece sì”.
-”Cosa mi hai fatto?”
-”Quello che mi hai chiesto”.
-”Non pensavo che andasse così?”
-”Ormai è fatta”.
Ora sono un Frocio. Della peggior specie. Lo cerco continuamente.
scritto il
2026-03-21
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