Il voltafaccia

di
genere
gay

IL VOLTAFACCIA
Siamo amici da giovani in su. Gianni è sempre stato molto precoce e intuitivo. A proposito di donne mi ha insegnato un sacco di trucchi del mestiere. Abbiamo frequentato la stessa università. Ci siamo sposati. Niente figli. Vite parallele. Le nostre mogli ci hanno piantati in asso. Siamo tornati a farci compagnia e viste le ristrettezze del divorzio affittiamo un monolocale insieme. Dividiamo fraternamente le spese, le serate, la doccia, lo stesso letto (ce ne è uno solo) e ahimè, anche le delusioni dei nostri menage che sono andati a rotoli. Ci confidiamo, ci confrontiamo.
-”Ti manca la figa?”
-”Tanto, Ma per il momento non voglio impicci”.
-”Ci sono altre strade sai”.
-”Non dirmi”.
-”Che male c'è ad arrangiarsi?”
Eravamo nudi in branda. I nostri uccelli hanno fatto alzabandiera. Ce li siamo presi in mano l'uno per l'altro e siamo venuti. Dopo un silenzio di tomba lui ha commentato.
-”Vorrei provare di più”.
-”Di più cosa? Ma sei matto”.
-”Sono o non sono il tuo apripista?”
-”Lo sei sempre stato”.
-”È da giorni che ti guardo il sedere”.
-”Non chiedermi troppo”.
-”Quando ti senti pronto fammelo sapere”.
Ed è finita lì.
Continuavo a pensare al suo uccello, più grosso del mio. A scuola lo chiamavamo “lo squalo” e adesso mi si era piazzato nella testa, per torturarmi. Ne abbiamo parlato e alla fine mi ha detto che avevo proprio un bel culo maschio e che non vedeva l'ora di farlo suo.
-”Non è da te”.
-”Nella vita ci sono varie fasi”.
-”Ti rendi conto di cosa mi stai chiedendo?”
-”Se non ci va smettiamo”.
-”Va bene mi arrendo. Ma vedrai che sarà un disastro”.
Mi sono messo di schiena. Mi ha abbracciato strusciandosi. Ha trovato subito il buco e giù a scoparmi. Non facevamo sesso da due mesi ed eravamo carichi. Si è fermato dentro e mi ha chiesto.
-”A me sta piacendo e a te?”
-”Anche a me”.
-”Vuoi o non vuoi diventare il mio Frocio?”
-”Maledizione. Sono tuo”.
Mica ha usato riguardi. Mi ha fecondato.
Il suo cazzo quattro stagioni ora mi reclama spesso. Il mio culo da sbarco è a sua completa disposizione. Siamo meno soli e meno tristi, a buon mercato. Godiamo un casino. Basta femmine.
scritto il
2026-03-19
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