L'appuntamento

di
genere
gay

L'APPUNTAMENTO
-”Guarda qui: un sito d'incontri”.
-”È roba per Finocchi”.
-”Ci provo. Voglio divertirmi”.

C'era di mezzo tanto di IA.
Inserire Posizione: “Milano centro”.
Inserire nome d'arte: “Lolo”.
Inserire età: “20”.
In cerca di: “Maschio”
Ruolo preferito: “P”.
Attitudini: “Molto Sottomesso”.
Dare spunta su disponibilità: “Due Ore”.
Depositare cauzione di 100 euro.
Lo faccio da prepagata. Voglio arrivare in fondo.
Attendere prego.
Abbinamento concluso: Ore 22. Giardini Margherita. Uomo A, anni 60. Parola d'ordine “HAI DA ACCENDERE?” risposta: “MI DISPIACE NON FUMO”. La cauzione sarà rimborsata ad incontro avvenuto.

-”Sei un cretino”.
-”E perché?”
-”Se non ci vai perdi il deposito”.
-”Ma io ci vado”.
-”Gli devi dare il culo a quel vecchio”.
-”E allora? Per una volta cosa vuoi che sia”.
-”Se me lo chiedevi te lo rompevo io”.
-”Mi accompagni?”
-”Certo che sì”.

All'ora stabilita entriamo nel Parco. Ci sediamo su una panchina. Passa diversa gente. Si avvicina un tale.
-”HAI DA ACCENDERE?”
-”MI DISPIACE NON FUMO”.
-”Cavolo siete in due. Mica c'era scritto”.
-”Ci spieghi come funziona?”
-”A cose fatte mandiamo la conferma e insieme alla caparra avrete l'accredito”.
-”Quale accredito?”
-”Quello che ho versato in anticipo e che vi sarete guadagnati”.
-”Quanto?”
-”Duecento”.

Ci porta a casa. Ci costringe a fare doccia.
-”Pulitevi bene sotto”.
Torniamo da lui in sala. Sta sul divano col cazzo tutto fuori.
-”A quattro zampe bestie che siete”.
Che fare. Ubbidiamo.
-”Adorate i genitali del Padrone”.
Tutto da ridere. Glieli sbaviamo. Però: quanta attrezzatura.
-”Riversatevi che il tempo passa”.
Ci pieghiamo sullo schienale del sofà.
-”Fate i bravi”.
Neanche detto che Gianni ce lo ha già sopra. Si sposta su di me. Un po' di qua e un po' di là. Qualche sculacciata, ti pareva. Viene di prepotenza.
-”Pulitemelo”.
-”Agli ordini”.
-”Mi siete piaciuti. Do la conferma”.
-”By by”.
Ce ne voliamo via sull'agitato sconvolto. Chi l'avrebbe mai pensata una cosa simile.
-”Domani vi prenoto ancora”.
Per una ripassata sì. Non è andata poi tanto male.

-”Che dici ci torniamo?”
-”Mi sa di sì. Troppo figo”.
scritto il
2026-03-15
1 1 7
visite
3
voti
valutazione
4.3
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Indietro tutta

racconto sucessivo

Passin passetto

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.