Tutto per caso

di
genere
gay

TUTTO PER CASO
Eravamo tanto in confidenza. Andavamo a pisciare insieme. Il suo getto era sempre il più lungo. Gli sbirciavo l'uccello che teneva in mano, il pube riccio e le palline sode.
-”Ma come mi guardi?”.
-”Io ce l'ho più corto”.
-”Di culo non sei male”.
-”Ti sembra?”
Me lo ha palpato. Ho reagito con dei sospiri. Ha cercato il buco e ci ha infilato un dito.
-”Cosa fai?”
-”Ti sento pronto”.
-”Mai e poi mai”.
-”Non mi sbaglio”.
Lui insisteva. Io cercavo di scansarmi. Mi si è parato dietro e me lo ha fatto sentire”.
-”Ti prego no”.
-”Invece sì”.
-”Non va per niente bene. Smettila”.
-”Hai più voglia di me”.
Ne avevo sentito parlare. Ne avevo tanta. Sognavo di essere preso di forza. Mi ha piegato di schiena.
-”Non fare il difficile”.
-”No. No. No. Basta”.
Tutta una commedia. Ormai lo desideravo.
-”Sei una vacca”.
-”Fai piano”.
Sentirlo dentro è stata un'emozione molto forte. Mi teneva per i fianchi. Mi stava stuprando alla grande.
-”Nooo”.
-”Stai zitta”.
Ho inarcato la schiena. Troppo bello.
-”Frocia di merda ora ti cucino”.
-”Non sono quello che pensi”.
-”Sei anche peggio”.
Mi ha scopato duro. Alla fine ero esausto quanto lui.
-”Non permetterti mai più”.
-”Firma qui che sei stato consenziente”.
Ho scarabocchiato in fretta nome e cognome. Ci ha aggiunto: “Nato Frocio”.
scritto il
2026-03-14
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