Che noia

di
genere
gay

CHE NOIA
Stavamo divorando i soliti porno di tettone e fiche quando mi è scivolato il dito sul tasto gay con un uomo che ne scopava un altro.
-”Scusa. Ho sbagliato canale”.
-”Lascia”.
-”Ma che ti prende?”
-”Ho detto lascia”.
Ma cosa gli salta in testa.
-”Ogni tanto mi piace”.
-”Cosa ti piace”.
-”Un bel culetto sodo come quello”.
-”Vuoi dire che te lo faresti?”
-”Forse sì”.
Mi alzo in piedi. Mi giro di schiena e gli mostro il mio.
-”E di questo che ne dici?”
-”Niente male”.
-”Lo vuoi?”
Non lo avessi mai detto. Mi ha spianato sul tavolo e mi ha preso. Che vergogna.
-”Tua prima volta?”
-”Sì brutto stronzo”.
-”Hai goduto la tua parte?”
-”Porca Eva. Sì”.
-”È di moda sai”.
L'ho preso per il collo. L'ho fatto girare. Gli ho dato pan per focaccia. Ci sono andato giù pesante.
-”Scemo”.
-”Tua prima volta?”.
-”Sììì”.
-”È di moda sai”.
Ci siamo guardati e siamo scoppiati a ridere.
Poi lui ha pontificato: “Ogni tanto ci sta”.
Gli ho risposto: “Quando siamo a corto”.
-”Ben detto”.
Capita che lo rifacciamo.
scritto il
2026-03-14
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