Su di tono
di
IL MICROBO
genere
gay
SU DI TONO
Al mio Lui piacciono le emozioni forti e anche a me. Mostrarsi possessivo e geloso. Lo ricambio con la stessa moneta. Il sospetto è la nostra specialità. Mettiamo in scena dei bellissimi litigi...all'ultimo schiaffo.
Torna a casa. Fingo che sia in ritardo.
-”È questa l'ora di presentarsi?”
-”Hai qualcosa in contrario?”
-”Con chi sei stato. Uno dei tuoi tanti Puttani?”
Mi stampa una sventola delle sue in pieno viso: ”È così che si parla dei miei Amici?”
-”Vi siete divertiti?”
Un altra sventola. Schiumo di rabbia. Mi ci avvento contro. Tiro fuori le unghie. Mi stringe per i polsi. Mi strattona. Stramazzo Lungo disteso sul pavimento.
-”Scusati subito”.
-”Fossi matto”.
Prima pedata: ”Fallo”.
-”Sei un Fedifrago”.
Seconda pedata.
-”Mi fai schifo”.
Si slaccia la cintura e giù cinghiate. Mi arrendo.
-”Scusami caro. Scusami tanto”.
-”Tanto ci voleva?”
Mi aiuta a rialzarmi. Mi abbraccia. Mi stritola quasi.
-”Esisti solo tu. Gli altri sono distrazioni”.
-”Sei tremendo”.
Mi strappa di dosso i vestiti: ”Ora ti governo”.
-”Stasera vai in bianco”
-”Si può sapere chi è comanda”.
-”Tu amore mio”.
Pacca sul culo.
-”Subito a letto che ho voglia di chiavare. E mica avrò pietà di un Cagna in calore”.
Mi prende con furia.
-”Mica era un stupro?”
-”A me piace così. Dovresti saperlo”.
-”Mollami altri due ceffoni”.
Sciaaaf. SCIAAAF.
-”Eccoti servito”.
Altre volte sono io che lo strapazzo. Gli strozzo le palline. Lo minaccio di evirarlo. Scaldiamo i motori e poi facciamo festa. Sul neutro non ci dice niente.
Al mio Lui piacciono le emozioni forti e anche a me. Mostrarsi possessivo e geloso. Lo ricambio con la stessa moneta. Il sospetto è la nostra specialità. Mettiamo in scena dei bellissimi litigi...all'ultimo schiaffo.
Torna a casa. Fingo che sia in ritardo.
-”È questa l'ora di presentarsi?”
-”Hai qualcosa in contrario?”
-”Con chi sei stato. Uno dei tuoi tanti Puttani?”
Mi stampa una sventola delle sue in pieno viso: ”È così che si parla dei miei Amici?”
-”Vi siete divertiti?”
Un altra sventola. Schiumo di rabbia. Mi ci avvento contro. Tiro fuori le unghie. Mi stringe per i polsi. Mi strattona. Stramazzo Lungo disteso sul pavimento.
-”Scusati subito”.
-”Fossi matto”.
Prima pedata: ”Fallo”.
-”Sei un Fedifrago”.
Seconda pedata.
-”Mi fai schifo”.
Si slaccia la cintura e giù cinghiate. Mi arrendo.
-”Scusami caro. Scusami tanto”.
-”Tanto ci voleva?”
Mi aiuta a rialzarmi. Mi abbraccia. Mi stritola quasi.
-”Esisti solo tu. Gli altri sono distrazioni”.
-”Sei tremendo”.
Mi strappa di dosso i vestiti: ”Ora ti governo”.
-”Stasera vai in bianco”
-”Si può sapere chi è comanda”.
-”Tu amore mio”.
Pacca sul culo.
-”Subito a letto che ho voglia di chiavare. E mica avrò pietà di un Cagna in calore”.
Mi prende con furia.
-”Mica era un stupro?”
-”A me piace così. Dovresti saperlo”.
-”Mollami altri due ceffoni”.
Sciaaaf. SCIAAAF.
-”Eccoti servito”.
Altre volte sono io che lo strapazzo. Gli strozzo le palline. Lo minaccio di evirarlo. Scaldiamo i motori e poi facciamo festa. Sul neutro non ci dice niente.
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