L'esordio
di
IL MICROBO
genere
gay
L'ESORDIO
Ricordo bene la prima volta che sono diventato di un uomo. Per niente pratico di sesso, meno che meno fra maschi. Passeggiavo in un bosco con un adulto che guarda caso era mio zio. Continuavo a fissare un cronometro fichissimo che indossava. Quanto glielo invidiavo. Lui se ne accorse. Ci siamo seduto fra i muschi di una radura a riposare.
-”Ti piace così tanto che continui a guardarlo?”
-”È stratosferico zio”.
-”Se ti levi le mutandine e fai il bravo te lo regalo”.
Non ci ho visto niente di male e mi sono spogliato subito. Lo zio si è tolto l'orologio e me lo stretto al polso. Ero radioso.
-”Ti sta molto bene”.
-”Cavolo zio, davvero posso tenerlo?”
-”È tuo”.
Poi con giri di parole ma mica tanto ha cominciato a spiegarmi che i Grandi a volte desiderano stare in intimità con i Giovani e mi ha chiesto se volevo provare una cosa nuova. Io ero tutto preso dal regalo che avevo ricevuto e quando ha cominciato a toccarmi lungo la schiena fino al sedere non ho sollevato obiezioni, anche perché ero curioso di capire cosa aveva in mente.
-”Lo ha mai visto un uccello bello grosso”.
-”No zio. Che dici”.
-”Ti faccio vedere il mio”.
Lo ha tirato fuori e sono rimasto senza parole.
-”Accarezzalo dai”.
Mi tremava la mano. L'ho impugnato come faccio da solo quando mi masturbo.
-”Ha voglia di te”.
Ho capito al volo che stava succedendo qualcosa di importante.
-”Girati dai che facciamo un po' di ginnastica”.
Mi sono messo carponi per mostrargli come sono forte a flessioni. Lo zio mi è saltato sopra e mi ha fatto la puntura.
-”Zio no?”
-”Zitto, se no mi riprendo l'orologio”.
Poi non so. Il calore del suo torace sulla mia schiena. La sofferenza di come mi stava trapanando. La sorpresa per quello che stavo vivendo. Lo stimolo in punta di cazzo che mi dava. La paura di dovergli restituire il dono. Non so bene cosa ma ci sono stato. A cose fatte lo zio mi ha chiesto se un po' mi era anche piaciuto.
-”Zio hai abusato di me”.
-”Sì”.
-”Sai che ti dico: un citizen come questo val bene una scopata”.
-”Anche più d'una”.
Infatti dopo qualche giorno mi è tornato alla carica, insegnandomi altre cose. Caspita quante ne conosce lo zio.
Ricordo bene la prima volta che sono diventato di un uomo. Per niente pratico di sesso, meno che meno fra maschi. Passeggiavo in un bosco con un adulto che guarda caso era mio zio. Continuavo a fissare un cronometro fichissimo che indossava. Quanto glielo invidiavo. Lui se ne accorse. Ci siamo seduto fra i muschi di una radura a riposare.
-”Ti piace così tanto che continui a guardarlo?”
-”È stratosferico zio”.
-”Se ti levi le mutandine e fai il bravo te lo regalo”.
Non ci ho visto niente di male e mi sono spogliato subito. Lo zio si è tolto l'orologio e me lo stretto al polso. Ero radioso.
-”Ti sta molto bene”.
-”Cavolo zio, davvero posso tenerlo?”
-”È tuo”.
Poi con giri di parole ma mica tanto ha cominciato a spiegarmi che i Grandi a volte desiderano stare in intimità con i Giovani e mi ha chiesto se volevo provare una cosa nuova. Io ero tutto preso dal regalo che avevo ricevuto e quando ha cominciato a toccarmi lungo la schiena fino al sedere non ho sollevato obiezioni, anche perché ero curioso di capire cosa aveva in mente.
-”Lo ha mai visto un uccello bello grosso”.
-”No zio. Che dici”.
-”Ti faccio vedere il mio”.
Lo ha tirato fuori e sono rimasto senza parole.
-”Accarezzalo dai”.
Mi tremava la mano. L'ho impugnato come faccio da solo quando mi masturbo.
-”Ha voglia di te”.
Ho capito al volo che stava succedendo qualcosa di importante.
-”Girati dai che facciamo un po' di ginnastica”.
Mi sono messo carponi per mostrargli come sono forte a flessioni. Lo zio mi è saltato sopra e mi ha fatto la puntura.
-”Zio no?”
-”Zitto, se no mi riprendo l'orologio”.
Poi non so. Il calore del suo torace sulla mia schiena. La sofferenza di come mi stava trapanando. La sorpresa per quello che stavo vivendo. Lo stimolo in punta di cazzo che mi dava. La paura di dovergli restituire il dono. Non so bene cosa ma ci sono stato. A cose fatte lo zio mi ha chiesto se un po' mi era anche piaciuto.
-”Zio hai abusato di me”.
-”Sì”.
-”Sai che ti dico: un citizen come questo val bene una scopata”.
-”Anche più d'una”.
Infatti dopo qualche giorno mi è tornato alla carica, insegnandomi altre cose. Caspita quante ne conosce lo zio.
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