Fantasie di una vergine

di
genere
masturbazione

Guardavo di nascosto con occhi colmi di desiderio e curiosità, le coppie al cinema accarezzarsi e darsi piacere a vicenda, tra baci, carezze, toccatine nei punti più "delicati". Quella mano di lui strusciare sulla coscia di lei, per poi risalire delicatamente a sfiorare il suo pure. Un suo sussulto ad ogni movimento deciso, dentro le sue mutandine stava avvenendo qualcosa di caldo e turbulento, qualcosa che io non avevo mai provato. Essere masturbata dalla mano grande, calda e forte di un uomo, non capivo cosa significasse, ma più guardavo quella scena è più volevo esserne protagonista. Non potendo più resistere, mi congedai con una scusa e subito diretta verso il bagno delle signore più lontano dalla sala. Non riuscivo a togliere dalla testa l'espressione di lei, così imbarazzata quanto vogliosa. Potevano essere scoperti da un momento all'altro, trattenendo i gemiti. Un formicolio di eccitazione iniziò a prendere il sopravvento, più provavo a non pensarci, più il mio basso ventre mi chiedeva di essere toccato, stimolato, soddisfatto... soddisfatto da mani ben familiari. Iniziaì a toccarmi, a strofinare da fuori le mutandine, sempre più forte ma non mi bastava, così le abbassai insieme ai collant e li un brivido di piacere mi colse a contatto con le dita fredde. Un fuoco divampava già dentro e quella sera, non si sarebbe spento così presto.
scritto il
2016-12-24
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