Nudisti per casa - Episodio 11, il paziente Zero di Veronika

di
genere
esibizionismo

Siamo tutti in salotto.
Stiamo rivisitando il test di Veronika in casa con l’idraulico.
Roby, sta rivisitando la scena con l’idraulico. Non la smette di ridere. Dal suo pc, sentiamo l’urlo del malcapitato.
Si vede Veronika che gli abbassa i pantaloni e gli slip, mentre il ragazzo, completamente stralunato, rinsavisce mentre Veronica, con fare da infermiera, lo rassicura, dicendogli che sotto le mutande vede solo una piccola scottatura.
Veronika non ne può più.
- dai!!! basta, chiudi quel video! Non sapevo che fare, ero imbarazzata!
Roby chiude il coperchio del pc.
- Il caso è chiuso. Sei bocciata.
Lei sembra seccata.
- Era difficile - dice - Con i pazienti sarei in un contesto più gestibile. La mia “Naked Therapy” l’ho studiata in tutti i dettagli, ci ho fatto la tesi!
- ok - la rimbalzo - allora proviamo con qualcosa di professionale. Ti troviamo il paziente 0 con un annuncio su internet!
Il gruppo approva!
Marika è dubbiosa.
- deve essere però un caso estremo. Deve essere un vero stress test. Quindi niente caso facile.
Ancora una volta, il gruppo approva.
- dove lo troviamo? - incalza Janine.
Roby intanto ci ricorda la bocciatura.
- Veronika, sei troppo bella e sexy, arrenditi, tu i maschi così li massacri, non li puoi guarire.
Marika ride, sbattendo i pugni leggeri sulle gambe nude di Veronika, che sobbalza e arrossisce.
Io nel frattempo le do una pacca sulla natica, e lei scoppia a ridere, cercando di spostarmi via senza riuscirci.
Marika ha l’idea.
- mettiamo l’annuncio in bakeka.
- giusto - interviene Janine - Potremmo partire con: “Psicologa laureanda propone 5 sedute gratuite per un’esperienza di psicologia alternativa.
Roby, non è completamente convinto.
- Sì, va bene. Aggiungiamo qualcosa sul metodo, tipo “approccio innovativo per liberare mente e corpo”.
- Perfetto - aggiunge Veronika - e non dimenticate di specificare il nome del metodo. Io lo chiamo Naked Therapy, è il titolo della tesi.
Anche Marika, non è completamente convinta.
- Ok, ma dobbiamo renderlo chiaro: che non è solo psicologico, ma che è alternativo veramente. Magari aggiungiamo: “per accogliere il paziente senza difese e stimolare autenticità”.
Roby intanto ha scritto tutto sul pc:
“Psicologa laureanda propone 5 sedute gratuite per un esperienza di psicologia alternativa, approccio innovativo per liberare mente e corpo. Propongo la terapia Naked Therapy, per accogliere il paziente senza difese e stimolare autenticità, sviluppata nel percorso di studi, come tesi magistrale.”
Veronika approva.
- pubblicato - è Roby che parla - adesso dobbiamo solo aspettare.
Passano due giorni. Veronika ci informa di aver preso appuntamento con il paziente Zero.
Profilo del paziente zero:
Nome: Alessandro, 28 anni
Professione: Impiegato in una startup tecnologica
Problemi principali: ansia sociale, stress da lavoro, difficoltà a manifestare emozioni, tendenza a isolarsi
Motivazione per rispondere: cerca un approccio psicologico alternativo, vuole superare imbarazzi e tensioni fisiche, attratto dall’idea di un metodo “innovativo” che promette di liberarlo completamente.
Janine si sfrega le mani.
- spero che il paziente Zero esca incolume dalle grinfie della nostra psicologa alternativa.
Ed eccoci arrivati al giorno dell’incontro.
Alessandro, un tipo tecnologico, nella norma, tra il nerd e l’alternativo. Veronica è tesa. Ha già un fallimento all’attivo. Non vuole combinare altri danni.
Aveva chiesto a Janine di fargli da segretaria ed accompagnare il paziente nel suo “studio”. Nulla da fare. Veronika deve fare tutto da sola. Senza aiuti.
Quindi, come l’altra volta, anche questa volta, è nuda, mentre il paziente Zero, impaziente, aspetta da due minuti che qualcuno risponde alla sua insistenza di bussare al campanello.
Veronika questa volta è più pronta. L’annuncio era chiaro, quindi il paziente sa cosa aspettarsi.
Lei deve solo avere il coraggio di girare la maniglia e presentarsi.
- Ok, respira, stavolta non faccio pasticci.
Mani sulla maniglia, porta che si apre. L’espressione di Alessandro, l’ingegnere della start up, che sembra la faccia di uno che non ha capito in quale pianet vive.
- scusi, ho sbagliato campanello - cercavo lo studio della Psicologa Veronika Alberoni. Scusi di nuovo!
E fa per andarsene.
Veronika esce in pianerottolo, e lo blocca per le spalle. Il cuore le batte a mille, rossa come un peperone.
- sei Alessandro? Ciao, io sono Veronika, la terapista della “Naked Therapy”. Ricordi l’annuncio?
Il tizio si gira, stralunato, si guarda intorno alla ricerca, probabilmente, di telecamere. Squadra la terapista con fare un pò allarmato. Si gratta la testa. Si guarda ancora intorno nel tentativo di non guardare la bella terapista nuda. Insomma, tutto l’armamentario del ragazzo imbarazzato, e che sembra aver perso il contatto con la realtà.
- mi scusi, non pensavo, ehm - balbetta.
- non ti preoccupare, dammi pure del tu. Qui impariamo ad essere senza difese ed autentici.
Veronika rientra in casa, e con i gesti della mano invita il paziente ad entrare.
Il paziente, un pò impaurito, rimane impalato. Prende un fazzoletto e si asciuga il sudore della fronte. Ha il coraggio di alzare lo sguardo e di guardare dritta negli occhi la terapista. Al primo accenno di rassicurazione, decide di seguirla all’interno.
Appena all’interno, Veronika lo accompagna nel suo studio.
Ed ecco che il paziente Zero è pronto per la prima prova sul campo di Veronika.
Ed ecco che si apre la strada verso lo studio di Veronika.
Due sedie, l’una di fronte all’altra, molto vicine tra di loro, quasi intime. C’è anche una scrivania da vera psicologa professionista, con annessa poltrona da psicologo di altri tempi.
Ma la nostra psicologa, si dice autentica, senza difese. Non può sedere in un autorità, in una posizione di potere.
Sulle pareti, quadri con scritte calligrafiche, con frasi ad effetto che sono certamente azzeccate. Veronika non lascia nulla al caso.
Una pianta vistosa in un angolo. Un pouf accanto. E un phon su una menzola, non si sa mai, potrebbe sempre servire.
Alessandro, è accompagnato a sedersi. La psicologa si siede di fronte a lui, nuda, composta, con un fare professionale e gentile. Ma rimane in silenzio. Nel frattempo osserva il paziente, mentre si guarda intorno e legge le frasi sui quadri.
“Respira, lascia andare le maschere e sorridi a te stesso”
“Autenticità: l’unico vestito che non passa mai di moda”
“Chiudi la porta alle preoccupazioni, apri la finestra al coraggio”
“Nessuna armatura, solo verità”
Veronika ha della stoffa, non c’è che dire.
Anche Alessandro, sembra abbassare un pò le difese, l’armatura.
- respira lentamente - interrompe il silenzio Veronika - sei molto teso, respira.
- Non sono sicuro di come funziona - dice lui.
- in questo spazio puoi fare quello che ti senti - gli risponde.
Poi Veronika, con aria da professionista consumata, continua.
- io ti consiglio di toglierti tutto. E’ un modo per togliere ruoli e convenzioni. Ti sentirai libero di parlare come quando parli da solo con te stesso, senza vergogne, ruoli e schemi.
Veronika si aggiusta le gambe.
- che ne dici?
E lo guarda, con fare professionale.
- la vergogna è un artefatto culturale, se rimuovi gli ostacoli, scompare.
Il paziente Zero non sembra del tutto persuaso.
- lei è perfetta nuda, posso capire che può trovarsi a suo agio così. Ma non tutti hanno la sua fortuna.
Veronika rimane dolce e gentile.
- dammi del tu! Non è esibizionismo il mio. Se non nascondi niente, non hai nulla da difendere. Prova!
Il paziente Zero sembra ancora dubitoso.
Veronika incalza.
- i difetti che nascondi, sono i tuoi principali problemi. Se li lasci vedere, ritrovi fiducia e sicurezza.
Alessandro, sembra quasi persuaso.
- non devi togliere tutto - aggiunge lei - puoi tenere le mutande.
Una pausa.
Poi, lentamente, Alessandro si alza. Si toglie la giacca, la piega con una precisione quasi rituale, poi la camicia. Ogni gesto è controllato, come se stesse cercando di non pensare troppo.
Alla fine, un po’ rigido, un po’ impacciato, si siede di nuovo.
Dalla nostra stanza di controllo, Marika rompe la tensione.
- Veronika ha ridotto il paziente Zero in mutande.
Roby la prende in modo sarcastica.
- con l’idraulico c’ha messo meno però!
Intanto Janine annota.
- fase uno, promossa: Veronika ha messo il paziente Zero a suo agio.
Intanto nello studio di Veronika, l’esperimento continua.
- ti senti più a tuo agio così? Qui non ti giudica nessuno, se ti vuoi liberare anche di quel pezzo di stoffa, fallo. Sei libero.
Intanto dalla sanza di controllo, Janine osserva attentamente le dinamiche in studio. Il paziente Zero, sempre più imbarazzato, sembra cedere, si alza, con le mani sull’elastico delle mutande.
Marika esulta. Janine e Roby le tappano la bocca.
- zitta, cretina, ti sentono!
Janine intanto annota nel tacquino.
- Veronika passa il test a massimi voti.
In studio, intanto la scena di svestimento del paziente Zero non è conclusa. A metà percorso, con le mutande sulle ginocchia, il paziente sembra perdere l’equilibrio.
Dalla stanza di controllo, nessuno respira.
Alessandro, tenta un ultimo disperato atto di mantenere l’equilibrio, ma inciampa sul pouf, e prova ad aggrapparsi sulla pianta, che cade, ferendo Veronica alla coscia e riversando la terra sul pavimento.
Dalla sala di controllo, scoppiano delle risate incontrollate. Intanto il paziente, con il sedere di fuori, tenta di risollevarsi, chiedendo scusa, mentre Veronika saltella per il dolore alla coscia.
Saltellando, con i piedi pesta alcune delle pietruzze appuntite sparse a terra con la pianta.
Dal dolore comincia a saltellare ancora più caoticamente ed inciampa sul sedere del paziente, cadendo rovinosamente a terra, anche lei con il sedere in bella vista.
Intanto in sala di controllo è tornata la calma. In studio non si muove foglia. Veronika non ha il coraggio di risollevarsi. Alessandro, completamente arreso, non può nascondere che la scena in realtà lo ha eccitato.
Marika dallo studio, quasi piange dall’eccitazione!
Roby è piegato in due dalle risate.
Janine, annota: imprevisto, gestione in corso ....
Veronika, scoppia a piangere.
Il paziente Zero si rialza, con erezione.
- respira lentamente – ordina Alessandro, con un sorriso imbarazzato ma professionale – prova a rilassarti, senza guardare il pavimento pieno.
Veronika sospira, cercando di seguire le istruzioni, ma le lacrime le escono a dirotto.
- non ti muovere! – esclama Alessandro, cercando di mantenere la calma da psicologo – osserva il tuo respiro, senti i piedi a terra!
Intanto dalla sala comandi, Marika scoppia a ridere.
- non ci credo, il paziente ha invertito i ruoli!
Intanto, Alessandro, rovista tra i suoi indumenti, alla ricerca di fazzoletti di carta e li pone a Veronika.
Osserva attentamente la ferita alla coscia, il graffio è profondo, e si offre di versarle un pò di alcol.
- ho una piccola bottiglietta di vodka su una tasca della giacca - dice - te la prendo.
Prende la bottiglietta, versa il contenuto sul panno di carta e lo strofina sulla coscia. Veronika lo abbraccia.
- scusa - dice - era il mio primo tentativo come terapeuta, non è andata come speravo.
Il paziente Zero, ride di gusto.
- dopo questa situazione, non esiste situazione imbarazzante che mi può fermare! La terapia è andata oltre le mie aspettative, grazie!
In sala osservazione cala il silenzio.
Janine annota: il paziente Zero è guarito, Veronika è distrutta.
scritto il
2026-04-09
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