Nudisti per casa - Episodio 12, abuso di potere
di
pippopippo
genere
esibizionismo
Premessa:
Qui esploro cosa si nasconde dietro la facciata della rivoluzione naturista.
É vera voglia di libertà, autenticità?
O dietro si nasconde ipocrisia esibizionismo e voglia di provocare?
Qui si accenna all'abuso di potere, che ha subito l'idraulico la volta precedente.
Racconto:
Siamo in salotto tutti stiamo rivisitando il lavoro di Veronica col paziente Zero. Janine la difende il paziente è guarito, dice, questi sono fatti.
Robi non è d'accordo.
- il setting deve essere modificato - dice - o perlomeno la disposizione degli oggetti - ride!
Veronica é d'accordo.
- le sedie erano troppo vicine, troppa intimità pre costruita. Troppo falsa. Archiviato il caso paziente Zero, Veronica si sente comunque più sicura del suo futuro professionale.
Ma in questa casa non esiste solo Veronika e la sua avventura professionale.
In assemblea plenaria ci si presenta anche il caso Janine.
Vuole impartire lezioni di piano. Il vertice é capire se é una cosa fattibile. La psicologa si è inventata la "Nacked Therapy", se in casa, il paziente incontra gli inquilini nudi, come da prassi, la situazione è gestibile.
Ma se Janine vuole portare a casa i suoi studenti di piano, la cosa cambia.
- non c'è modo di giustificare un Roby che cammina con il coso pensolante, davanti a una studentessa - interviene Marika.
- no - conviene Janine.
- non puoi giustificare professionalmente la tua nudità come Veronika - interviene Roby.
- ma in ambito artistico siamo più aperti - insiste Janine.
Ci sono 10 metri di casa da percorrere, tutto il salotto.
- Janine, ti devi arrendere, se vuoi fare lezione qui, devi vendere le tue lezioni con annessa esperienza nudista! - questo sono io, nel tentativo di dare coraggio a Janine, che vuole essere spinta a fare quello che già ha in mente.
- si però lo studente non lo faccio spogliare, non ho il setting terapeutico di Veronika che la protegge dagli abusi.
Marika é dubbiosa.
- sei sicura che si concentreranno sullo studio del piano? Ho i miei dubbi. La vostra rivoluzione nudista, ha trovato i suoi muri. Janine, mi spiace, ma non può funzionare.
A Janine non piace avere torto.
- e io metto l'annuncio in bakeka come ha fatto Veronika.
Roby non ci sta.
- guarda che io non cambio le mie abitudini, se poi qualcuno si traumatizza per le mie dimensioni, io non ho responsabilità!
Marika fa qualcosa che non le ho mai visto fare prima. Nemmeno da quando é diventata parte del mio team degli spiriti liberi. La cosa che fa, mi traumatizza, perché questa confidenza con me non se l'è mai presa. Unisce dito indice e pollice e da a Roby un pizzicotto, proprio nella sua parte più sensibile, avete capito quale.
Io sono furibondo. Non so perché, non dovrei esserlo. Ufficialmente Marika é solo la compagna di stanza. Ma c'ho il sangue alla testa.
E allora mi avvicino alla lavagnetta, prendo il pennarello, apro il tappo e comincio a disegnare uccelli, di quelli senza ali, sul seno di Marika. E poi sul sedere. Marika cerca di divincolarsi, se ne corre in stanza ed io la inseguo.
- vieni qui, che te ne devo disegnare uno dietro.
Marika mi sbatte la porta in faccia.
Provo ad aprire, ma nulla, si è chiusa a chiave.
Intanto Roby rimane concentrato sul discorso di Janine.
- comunque non possiamo impedire a Janine di fare il suo lavoro.
Ed ecco che interviene la psicologa.
- possiamo creare un percorso guidato per gli studenti: non guardare li, tieni gli occhi fissi, indossa una benda!
Marika esce dalla stanza. Però é completamente vestita.
- si però Roby non si deve fare vedere, non siamo in uno zoo. Poi gli studenti vengono per l'attrattiva. Stabiliamo degli orari vietati a Roby.
Io guardo la Marika, in versione vestita. Lei invece evita il mio sguardo diretto.
Nel frattempo suonano alla porta.
Ding Dong!
Ci guardiamo intorno, chi può essere?
Veronika guarda dallo spioncino.
- é un ragazzo sui 25 anni credo, che faccio? Apro?
Ormai Veronika ha perso ogni pudore.
- apri - risposta in coro.
Veronika spalanca la porta. Il ragazzo, con faccia seria, tranquillissimo, chiede se può entrare.
- ho qui un modulo dell'ufficio del catasto da compilare, potete dedicarmi del tempo? Posso entrare?
Veronika, umiliata per la sua totale invisibilità agli occhi del ragazzo, non sa che rispondere.
Allora interviene Roby.
- accomodati - dice.
Il ragazzo supera la soglia di casa, tranquillissimo.
Si rivolge a Janine.
- possiamo sederci li? Serve solo una verifica rapidissima.
Anche Janine, é imparpagliata. Non si capacita della totale mancanza di sorpresa da parte del ragazzo. É indispettita, dal fatto che il suo strano mondo che ha costruito con fatica, non suscita nessuna emozione un lui. Ma come é possibile si domanda. Incuriosita, cerca di indagare.
- scusa per l'abbigliamento adamitico, ma in questa casa siamo abituati così.
Il ragazzo rimane professionale.
- non si preoccupi signora. Posso?
E indica la poltroncina.
Janine adesso é furiosa. Come osa quel cretino chiamarla "signora"???
Doppia ferita!
E questa cosa è curiosa. Janine ha creato questo "progetto nudista" perché vuole liberare la gente, o perché vuole solo provocare?
Questo ragazzo, sta facendo uscire un lato nascosto di Janine.
Sta di fatto, che tutto il gruppo si sente sminuito dalla presenza del ragazzo del catasto anaffettivo.
Veronika istintivamente si copre i genitali. Questa é vergogna vera!
Mai vista prima questa caratteristica in lei.
Ma che succede?
Il gruppo ha scelto la nudità perché si diverte a provocare, ma non sa reagire quando subisce una provocazione?
La cosa mi diverte.
La cosa divertente di Veronika é che si vergogna, si sente umiliata. Il ragazzo non abbassa lo sguardo, in segno di imbarazzo, la guarda tutta senza farsi nessun problema e rimane impassibile. Veronika si sente violata!
Ed istintivamente é lei a sentirsi in imbarazzo questa volta.
Io intanto capisco una cosa. Abbiamo fatto abuso di potere con l'idraulico. Ora il nostro gioco è alla luce del sole, ma con ruoli invertiti. Quello che vediamo non ci piace.
Veronika, dopo un primo momento di sconcerto, non ci sta a soccombere a questa situazione imprevista.
Quindi cambia posizione, si mette più esposta, più teatrale.
Ma io lo vedo che é una forzatura.
Quindi cerca di riprendere la situazione in mano.
- secondo me non ha mai visto niente del genere!
Il ragazzo la scruta, imperterrito nel suo atteggiamento formale e professionale.
- signorina, per favore! Non ho tempo da perdere. Sto lavorando. Ci possiamo sedere intorno ad un tavolo e compiliamo questo modulo?
Janine é furiosa.
- lei sta evitando di reagire!! - dice.
Il ragazzo, imperterrito.
- signora, per favore! su! sediamoci li!
Veronika ha le lacrime agli occhi.
- mi sta mettendo a disagio! Io me ne vado.
Allora il ragazzo, interviene nel tentativo di riportare all'ordine.
- signorina, aspetti, solo un paio di domande e poi la libero.
- no, mi vergogno, voglio andarmene.
Stavolta corre in stanza lacrimando.
Si chiude la porta.
Intanto il ragazzo si presenta nella sua funzione di geometra del catasto.
Ci fa sedere intorno. E comincia il discorso.
- ci sono arrivate segnalazioni, che in questa casa si sono fatti dei lavori non a norma.
Fa una pausa guardando me è Roby principalmente.
- qui siamo solo inquilini!
Il geometra intanto rovista tra le carte, recupera la planimetria e verifica le concordanze. Poi chiede di spostarci nelle stanze.
- tutto a posto sembra, verificola stanza della signorina strana e abbiamo finito!
Il problema è che la signorina strana, si è rinchiusa in stanza. Roby bussa, implorandola di aprire la porta e sbrigare la strana pratica. Ma quella non risponde.
Roby insiste, ed ecco dopo 5 minuti, la terapeuta stordita, esce di stanza. Completamente vestita, con abiti invernali, non un quadrato di pelle visibile. Pure le mani, guantate.
Sguardo perso, viso seccato, lascia spazio al ragazzo del catasto.
Quello entra, più che altro seccato per il tempo perso, prende le misure.
- corrispondono! abbiamo finito!
Si avvicina all'entrata.
- é stato un piacere - dice.
E se ne va.
Nella casa é sceso un silenzio spettrale.
La rivoluzione di Janine é stata smontata da un funzionario del catasto. Nessuna reazione da parte sua, significa che la rivoluzione di Janine non é stata vista. É come se non esistesse. Trasparente!
Ormai siamo a sera. Veronika ancora scioccata, non se la sente di reintegrarsi nel gruppo. É ancora vestita, e sudata.
Janine intanto ha elaborato il lutto.
non siamo interessanti quando non ci guardano.
Qui esploro cosa si nasconde dietro la facciata della rivoluzione naturista.
É vera voglia di libertà, autenticità?
O dietro si nasconde ipocrisia esibizionismo e voglia di provocare?
Qui si accenna all'abuso di potere, che ha subito l'idraulico la volta precedente.
Racconto:
Siamo in salotto tutti stiamo rivisitando il lavoro di Veronica col paziente Zero. Janine la difende il paziente è guarito, dice, questi sono fatti.
Robi non è d'accordo.
- il setting deve essere modificato - dice - o perlomeno la disposizione degli oggetti - ride!
Veronica é d'accordo.
- le sedie erano troppo vicine, troppa intimità pre costruita. Troppo falsa. Archiviato il caso paziente Zero, Veronica si sente comunque più sicura del suo futuro professionale.
Ma in questa casa non esiste solo Veronika e la sua avventura professionale.
In assemblea plenaria ci si presenta anche il caso Janine.
Vuole impartire lezioni di piano. Il vertice é capire se é una cosa fattibile. La psicologa si è inventata la "Nacked Therapy", se in casa, il paziente incontra gli inquilini nudi, come da prassi, la situazione è gestibile.
Ma se Janine vuole portare a casa i suoi studenti di piano, la cosa cambia.
- non c'è modo di giustificare un Roby che cammina con il coso pensolante, davanti a una studentessa - interviene Marika.
- no - conviene Janine.
- non puoi giustificare professionalmente la tua nudità come Veronika - interviene Roby.
- ma in ambito artistico siamo più aperti - insiste Janine.
Ci sono 10 metri di casa da percorrere, tutto il salotto.
- Janine, ti devi arrendere, se vuoi fare lezione qui, devi vendere le tue lezioni con annessa esperienza nudista! - questo sono io, nel tentativo di dare coraggio a Janine, che vuole essere spinta a fare quello che già ha in mente.
- si però lo studente non lo faccio spogliare, non ho il setting terapeutico di Veronika che la protegge dagli abusi.
Marika é dubbiosa.
- sei sicura che si concentreranno sullo studio del piano? Ho i miei dubbi. La vostra rivoluzione nudista, ha trovato i suoi muri. Janine, mi spiace, ma non può funzionare.
A Janine non piace avere torto.
- e io metto l'annuncio in bakeka come ha fatto Veronika.
Roby non ci sta.
- guarda che io non cambio le mie abitudini, se poi qualcuno si traumatizza per le mie dimensioni, io non ho responsabilità!
Marika fa qualcosa che non le ho mai visto fare prima. Nemmeno da quando é diventata parte del mio team degli spiriti liberi. La cosa che fa, mi traumatizza, perché questa confidenza con me non se l'è mai presa. Unisce dito indice e pollice e da a Roby un pizzicotto, proprio nella sua parte più sensibile, avete capito quale.
Io sono furibondo. Non so perché, non dovrei esserlo. Ufficialmente Marika é solo la compagna di stanza. Ma c'ho il sangue alla testa.
E allora mi avvicino alla lavagnetta, prendo il pennarello, apro il tappo e comincio a disegnare uccelli, di quelli senza ali, sul seno di Marika. E poi sul sedere. Marika cerca di divincolarsi, se ne corre in stanza ed io la inseguo.
- vieni qui, che te ne devo disegnare uno dietro.
Marika mi sbatte la porta in faccia.
Provo ad aprire, ma nulla, si è chiusa a chiave.
Intanto Roby rimane concentrato sul discorso di Janine.
- comunque non possiamo impedire a Janine di fare il suo lavoro.
Ed ecco che interviene la psicologa.
- possiamo creare un percorso guidato per gli studenti: non guardare li, tieni gli occhi fissi, indossa una benda!
Marika esce dalla stanza. Però é completamente vestita.
- si però Roby non si deve fare vedere, non siamo in uno zoo. Poi gli studenti vengono per l'attrattiva. Stabiliamo degli orari vietati a Roby.
Io guardo la Marika, in versione vestita. Lei invece evita il mio sguardo diretto.
Nel frattempo suonano alla porta.
Ding Dong!
Ci guardiamo intorno, chi può essere?
Veronika guarda dallo spioncino.
- é un ragazzo sui 25 anni credo, che faccio? Apro?
Ormai Veronika ha perso ogni pudore.
- apri - risposta in coro.
Veronika spalanca la porta. Il ragazzo, con faccia seria, tranquillissimo, chiede se può entrare.
- ho qui un modulo dell'ufficio del catasto da compilare, potete dedicarmi del tempo? Posso entrare?
Veronika, umiliata per la sua totale invisibilità agli occhi del ragazzo, non sa che rispondere.
Allora interviene Roby.
- accomodati - dice.
Il ragazzo supera la soglia di casa, tranquillissimo.
Si rivolge a Janine.
- possiamo sederci li? Serve solo una verifica rapidissima.
Anche Janine, é imparpagliata. Non si capacita della totale mancanza di sorpresa da parte del ragazzo. É indispettita, dal fatto che il suo strano mondo che ha costruito con fatica, non suscita nessuna emozione un lui. Ma come é possibile si domanda. Incuriosita, cerca di indagare.
- scusa per l'abbigliamento adamitico, ma in questa casa siamo abituati così.
Il ragazzo rimane professionale.
- non si preoccupi signora. Posso?
E indica la poltroncina.
Janine adesso é furiosa. Come osa quel cretino chiamarla "signora"???
Doppia ferita!
E questa cosa è curiosa. Janine ha creato questo "progetto nudista" perché vuole liberare la gente, o perché vuole solo provocare?
Questo ragazzo, sta facendo uscire un lato nascosto di Janine.
Sta di fatto, che tutto il gruppo si sente sminuito dalla presenza del ragazzo del catasto anaffettivo.
Veronika istintivamente si copre i genitali. Questa é vergogna vera!
Mai vista prima questa caratteristica in lei.
Ma che succede?
Il gruppo ha scelto la nudità perché si diverte a provocare, ma non sa reagire quando subisce una provocazione?
La cosa mi diverte.
La cosa divertente di Veronika é che si vergogna, si sente umiliata. Il ragazzo non abbassa lo sguardo, in segno di imbarazzo, la guarda tutta senza farsi nessun problema e rimane impassibile. Veronika si sente violata!
Ed istintivamente é lei a sentirsi in imbarazzo questa volta.
Io intanto capisco una cosa. Abbiamo fatto abuso di potere con l'idraulico. Ora il nostro gioco è alla luce del sole, ma con ruoli invertiti. Quello che vediamo non ci piace.
Veronika, dopo un primo momento di sconcerto, non ci sta a soccombere a questa situazione imprevista.
Quindi cambia posizione, si mette più esposta, più teatrale.
Ma io lo vedo che é una forzatura.
Quindi cerca di riprendere la situazione in mano.
- secondo me non ha mai visto niente del genere!
Il ragazzo la scruta, imperterrito nel suo atteggiamento formale e professionale.
- signorina, per favore! Non ho tempo da perdere. Sto lavorando. Ci possiamo sedere intorno ad un tavolo e compiliamo questo modulo?
Janine é furiosa.
- lei sta evitando di reagire!! - dice.
Il ragazzo, imperterrito.
- signora, per favore! su! sediamoci li!
Veronika ha le lacrime agli occhi.
- mi sta mettendo a disagio! Io me ne vado.
Allora il ragazzo, interviene nel tentativo di riportare all'ordine.
- signorina, aspetti, solo un paio di domande e poi la libero.
- no, mi vergogno, voglio andarmene.
Stavolta corre in stanza lacrimando.
Si chiude la porta.
Intanto il ragazzo si presenta nella sua funzione di geometra del catasto.
Ci fa sedere intorno. E comincia il discorso.
- ci sono arrivate segnalazioni, che in questa casa si sono fatti dei lavori non a norma.
Fa una pausa guardando me è Roby principalmente.
- qui siamo solo inquilini!
Il geometra intanto rovista tra le carte, recupera la planimetria e verifica le concordanze. Poi chiede di spostarci nelle stanze.
- tutto a posto sembra, verificola stanza della signorina strana e abbiamo finito!
Il problema è che la signorina strana, si è rinchiusa in stanza. Roby bussa, implorandola di aprire la porta e sbrigare la strana pratica. Ma quella non risponde.
Roby insiste, ed ecco dopo 5 minuti, la terapeuta stordita, esce di stanza. Completamente vestita, con abiti invernali, non un quadrato di pelle visibile. Pure le mani, guantate.
Sguardo perso, viso seccato, lascia spazio al ragazzo del catasto.
Quello entra, più che altro seccato per il tempo perso, prende le misure.
- corrispondono! abbiamo finito!
Si avvicina all'entrata.
- é stato un piacere - dice.
E se ne va.
Nella casa é sceso un silenzio spettrale.
La rivoluzione di Janine é stata smontata da un funzionario del catasto. Nessuna reazione da parte sua, significa che la rivoluzione di Janine non é stata vista. É come se non esistesse. Trasparente!
Ormai siamo a sera. Veronika ancora scioccata, non se la sente di reintegrarsi nel gruppo. É ancora vestita, e sudata.
Janine intanto ha elaborato il lutto.
non siamo interessanti quando non ci guardano.
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