Usa mia moglie
di
Jay
genere
dominazione
Il pranzo della domenica si stava svolgendo come al solito con tanto cibo preparato da mia moglie e mia suocera, c’era anche mia cognata con il marito.
Eravamo al dolce quando a mia moglie Miriam arrivò un messaggio sul cellulare,
Venne a farmelo leggere, era di Relu
“ Vengo tra 10 minuti a farmi fare un ponpino “
Diceva.
“Abbiamo ospiti a pranzo”
Aveva risposto lei
“ Non me no frega un cazzo sei la mia bocchinara personale sto arrivando
“Va bene Farò tutto quello che vuoi”
Ha risposto lei
Circa un quarto d”ora dopo suonò il campanello.
Da circa tre mesi Relu, manovale Rumeno 63 enne nella azienda dove lavoro, quando ha voglia viene da noi o a volte la fa scende e salire sulla sua auto si fa sbocchinare e se ne va.
Mia moglie Miriam 30enne molto religiosa e frequentatrice della parrocchia insegnate di catechismo inspiegabilmente per me e molto eccitata da questa situazione.
L’ultima volta Relu Ha chiamato alle 2 di notte
-Bocchinara vengo a farmi fare un ponpino. Ha detto.
Quando è arrivato si è fatto fare un ponpino da Miriam sul pianerottolo del condominio dove viviamo io dovevo stare attenti che non arrivasse nessuno.
Fatto il pompino siamo entrati in casa le abbiamo fatto un caffè.
-Radu se hai voglia di svuotarti i coglioni anche nella mia figa oltre che in bocca sono qui a tua disposizione.
Ha detto mia moglie in un linguaggio che di certo non è il suo usuale essendo sempre educata e gentile non L’avevo mai sentita dire volgarità o parolacce prima.
Ma torniamo a quella domenica andò ad aprire la porta mia suocera.
-Ah buongiorno signor Relu piacere mia figlia mi parla sempre di lei
entri si accomodi, posso offrirle una fetta di tiramisù fatto da me?
-No non ho tempo. Rispose lui mettendo una mano sulla natica di Miriam che era arrivata dicendole
-Benvenuto Relu entra accomodati.
Lui comincio a palparlo a piena mano richiudendola in segno di possesso.
-Il tuo signore bisogno di te figlia mia vai penso io a distrarre gli ospiti.
Ha detto mia suocera dirigendosi verso la sala
Mentre Relu e mia moglie si sono diretti in camera.
Per fortuna mio cognato e la sorella di Miriam non hanno chiesto niente e hanno continuato i nostri discorsi del più e del meno
Circa un quarto d’ora dopo mia suocera mi ha detto
-Vai a chiedere se Relu vuole un caffè.
-Chi è ? Chiese mio cognato
-È un uomo che sa mettere a posto i mobili e sta vedendo l’armadio in camera per capire se lo può sistemare. Ho risposto imbarazzato.
Mia suocera si è lasciata scappare un sorrisino beffardo.
-Vai vai a sentire. Mi ha detto.
Sono entrato in camera nel momento in qui mia moglie aveva ancora il viso pieno della sua sborra.
-Senza bussare entri cretino. Mi gridò Redu.
-Chiedi subito perdono a Relu. Disse mia moglie ad alta voce.
Probabilmente in salotto avevano sentito tutto.
-Volevo solo chiedere se desiderate n caffe ? E chiedo scusa se sono entrato senza bussare. Ho detto rosso in faccia e umiliato.
-Chiedi almeno perdono in ginocchio cretino. Ha detto Miriam.
-Rosso in viso mi sono inginocchiato.
-Chiedo perdono Signor Redu.
-No niente caffe adesso me ne vado
E tu depilati tutta e la prossima volta e devi avere su quel vestito leggero rosso e calze e reggicalze.
Ha detto mentre si sistemava la cintura dei pantaloni
E uscì dalla camera e da casa senza dire una parola ne salutare nessuno
Eravamo al dolce quando a mia moglie Miriam arrivò un messaggio sul cellulare,
Venne a farmelo leggere, era di Relu
“ Vengo tra 10 minuti a farmi fare un ponpino “
Diceva.
“Abbiamo ospiti a pranzo”
Aveva risposto lei
“ Non me no frega un cazzo sei la mia bocchinara personale sto arrivando
“Va bene Farò tutto quello che vuoi”
Ha risposto lei
Circa un quarto d”ora dopo suonò il campanello.
Da circa tre mesi Relu, manovale Rumeno 63 enne nella azienda dove lavoro, quando ha voglia viene da noi o a volte la fa scende e salire sulla sua auto si fa sbocchinare e se ne va.
Mia moglie Miriam 30enne molto religiosa e frequentatrice della parrocchia insegnate di catechismo inspiegabilmente per me e molto eccitata da questa situazione.
L’ultima volta Relu Ha chiamato alle 2 di notte
-Bocchinara vengo a farmi fare un ponpino. Ha detto.
Quando è arrivato si è fatto fare un ponpino da Miriam sul pianerottolo del condominio dove viviamo io dovevo stare attenti che non arrivasse nessuno.
Fatto il pompino siamo entrati in casa le abbiamo fatto un caffè.
-Radu se hai voglia di svuotarti i coglioni anche nella mia figa oltre che in bocca sono qui a tua disposizione.
Ha detto mia moglie in un linguaggio che di certo non è il suo usuale essendo sempre educata e gentile non L’avevo mai sentita dire volgarità o parolacce prima.
Ma torniamo a quella domenica andò ad aprire la porta mia suocera.
-Ah buongiorno signor Relu piacere mia figlia mi parla sempre di lei
entri si accomodi, posso offrirle una fetta di tiramisù fatto da me?
-No non ho tempo. Rispose lui mettendo una mano sulla natica di Miriam che era arrivata dicendole
-Benvenuto Relu entra accomodati.
Lui comincio a palparlo a piena mano richiudendola in segno di possesso.
-Il tuo signore bisogno di te figlia mia vai penso io a distrarre gli ospiti.
Ha detto mia suocera dirigendosi verso la sala
Mentre Relu e mia moglie si sono diretti in camera.
Per fortuna mio cognato e la sorella di Miriam non hanno chiesto niente e hanno continuato i nostri discorsi del più e del meno
Circa un quarto d’ora dopo mia suocera mi ha detto
-Vai a chiedere se Relu vuole un caffè.
-Chi è ? Chiese mio cognato
-È un uomo che sa mettere a posto i mobili e sta vedendo l’armadio in camera per capire se lo può sistemare. Ho risposto imbarazzato.
Mia suocera si è lasciata scappare un sorrisino beffardo.
-Vai vai a sentire. Mi ha detto.
Sono entrato in camera nel momento in qui mia moglie aveva ancora il viso pieno della sua sborra.
-Senza bussare entri cretino. Mi gridò Redu.
-Chiedi subito perdono a Relu. Disse mia moglie ad alta voce.
Probabilmente in salotto avevano sentito tutto.
-Volevo solo chiedere se desiderate n caffe ? E chiedo scusa se sono entrato senza bussare. Ho detto rosso in faccia e umiliato.
-Chiedi almeno perdono in ginocchio cretino. Ha detto Miriam.
-Rosso in viso mi sono inginocchiato.
-Chiedo perdono Signor Redu.
-No niente caffe adesso me ne vado
E tu depilati tutta e la prossima volta e devi avere su quel vestito leggero rosso e calze e reggicalze.
Ha detto mentre si sistemava la cintura dei pantaloni
E uscì dalla camera e da casa senza dire una parola ne salutare nessuno
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