L ‘ immigrato
di
Jay
genere
dominazione
La domenica sera dopo il pomeriggio di festa del oratorio, Ahmed si era seduto su una sedia nel salone e si stava fumava una sigaretta.
Io sono arrivata per lavare il pavimento, con un secchio pieno di acqua calda del detergente e uno straccio, indossavo una maglietta di cotone una gonna beige un grembiule bianco e gli zoccoli scalza
Faceva già caldo anche se non era ancora Pasqua
Mi sono inginocchiata a terra e ho immerso lo straccio nel secchio, l’ho strizzato e poi l”ho disteso davanti a me ho appoggiato sopra la mano destra e ho iniziato a strofinare le piastrelle del salone, procedendo carponi e fermandomi solo per immergere lo straccio nel acqua, e strizzarlo ho notato che lui mi guardava
Stava lì seduto e mi guardava.
Tra il serio e il faceto Da un po’ di tempo avevo cominciato a chiamarlo padrone per via del suo carattere autoritario, ho capito che a lui faceva piacere essere chiamato cosi dalla sua espressione, mio marito Attilio no aveva mai obiettato e neanche Don Antonio il nostro parroco ha mai detto niente.
Piano piano sono arrivata davanti a lui, l’ho guardato dal basso in alto.
Il suo sguardo mi ha stregato definitivamente facendomi perdere la teste
Amed Indossava un paio di infradito, ho guardato i suoi piedi, di certo non erano puliti, non so casa mi ha preso improvvisamente mi sono sentita eccitata glieli ho baciati.
Lui ha tirato giù la lampo dei pantaloni e mi sono trovata davanti agli occhi il suo pene, grosso duro e pulsante.
-Sbrigati prendilo in bocca.
Senza dire una parola ho ubbidito e cominciato a farle un pompino.
-Ti piace padrone.
Le ho chiesto per stuzzicarlo ancora di più .
Lui me lo rinfila dentro fino in fondo, prendendomi la testa tra le sue mani e aumentando il ritmo.
-Bevi tutto. Ha detto venendo nella mia bocca.
Ahamed è un Marocchino di 51 anni in Italia da un paio con moglie e 6 figli, frequenta la nostra parrocchia ed e aiutato da noi parrocchiani in mille modi sia con raccolta di abiti in buono stato per lui e per i figli sia dandole qualche lavoro edile da svolgere per guadagnare qualcosa.
-Se vuoi una serva sessuale da usare quando tua moglie no può avere rapporti io sono qui . Gli ho detto
Lui ha buttato la sigaretta sul pavimento si è alzato e se ne è andato.
Io sono arrivata per lavare il pavimento, con un secchio pieno di acqua calda del detergente e uno straccio, indossavo una maglietta di cotone una gonna beige un grembiule bianco e gli zoccoli scalza
Faceva già caldo anche se non era ancora Pasqua
Mi sono inginocchiata a terra e ho immerso lo straccio nel secchio, l’ho strizzato e poi l”ho disteso davanti a me ho appoggiato sopra la mano destra e ho iniziato a strofinare le piastrelle del salone, procedendo carponi e fermandomi solo per immergere lo straccio nel acqua, e strizzarlo ho notato che lui mi guardava
Stava lì seduto e mi guardava.
Tra il serio e il faceto Da un po’ di tempo avevo cominciato a chiamarlo padrone per via del suo carattere autoritario, ho capito che a lui faceva piacere essere chiamato cosi dalla sua espressione, mio marito Attilio no aveva mai obiettato e neanche Don Antonio il nostro parroco ha mai detto niente.
Piano piano sono arrivata davanti a lui, l’ho guardato dal basso in alto.
Il suo sguardo mi ha stregato definitivamente facendomi perdere la teste
Amed Indossava un paio di infradito, ho guardato i suoi piedi, di certo non erano puliti, non so casa mi ha preso improvvisamente mi sono sentita eccitata glieli ho baciati.
Lui ha tirato giù la lampo dei pantaloni e mi sono trovata davanti agli occhi il suo pene, grosso duro e pulsante.
-Sbrigati prendilo in bocca.
Senza dire una parola ho ubbidito e cominciato a farle un pompino.
-Ti piace padrone.
Le ho chiesto per stuzzicarlo ancora di più .
Lui me lo rinfila dentro fino in fondo, prendendomi la testa tra le sue mani e aumentando il ritmo.
-Bevi tutto. Ha detto venendo nella mia bocca.
Ahamed è un Marocchino di 51 anni in Italia da un paio con moglie e 6 figli, frequenta la nostra parrocchia ed e aiutato da noi parrocchiani in mille modi sia con raccolta di abiti in buono stato per lui e per i figli sia dandole qualche lavoro edile da svolgere per guadagnare qualcosa.
-Se vuoi una serva sessuale da usare quando tua moglie no può avere rapporti io sono qui . Gli ho detto
Lui ha buttato la sigaretta sul pavimento si è alzato e se ne è andato.
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