Sonia & Tommaso - Capitolo 45: Il Candore della Menzogna

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genere
tradimenti

Varcai la soglia di casa e venni subito avvolta dal profumo della pizza.
Mia madre aveva già apparecchiato; con un sorriso disse di aver invitato anche Tommaso e Francesco.
"Tommy", come lo chiamava lei con quell'affetto materno che mi faceva sentire un'impostora, andava pazzo per la sua cucina, e lei lo ricambiava con una predilezione evidente.
Come avrei mai potuto lasciarlo? Non certo per uno sbandato come Antonio, e nemmeno per Luca.
Quest’ultimo continuava a insistere, voleva persino conoscere i miei: un altro folle, pensai.
Era piacevole illuderlo, giocare a fare l’innamorata nonostante la consapevolezza di quanto quel gioco fosse meschino.
Risultava impossibile credere che un bel ragazzo come lui non avesse già qualcuna a Piacenza; alimentare quella fantasia, però, serviva a sentirmi ancora al centro di ogni desiderio.
Cercai rifugio in camera per indossare qualcosa di più comodo, poi scivolai in bagno per un bidet veloce e per nascondere quel perizoma oscenamente sporco.
Il bagno era occupato da mia sorella, Chiara, intenta a farsi la doccia dopo la piscina; il suo bikini poggiato sul cesto della biancheria ne era la prova silenziosa.
La osservai uscire dal box doccia: era bellissima; il corpo slanciato e snello avrebbe potuto far impazzire qualunque uomo.
Nonostante sapessi di non aver nulla da invidiarle, in quel momento mi sentii meno splendente di lei, quasi offuscata dal marcio che portavo dentro.
Scambiammo poche parole sulla giornata e io, naturalmente, mentii con una naturalezza che iniziava a spaventarmi.
Tornai in camera e mi stesi nuda sul letto.
Mancava ancora un po' alla cena e Tommaso non era ancora arrivato, così afferrai il telefono per scrivere a Nicola; non lo sentivo dai tempi del mare e volevo capire se la sua proposta di lavoro fosse ancora valida.
Messaggio a Nicola:
Sonia: Ciao Nicola 😊 Come stai? Sei ancora al mare? È da un po' che non ci sentiamo.
Nicola: Sonia! Che sorpresa. Sto bene, grazie. E sì, sono ancora qui. Torno domenica sera. Ti sto pensando, sai...
Sonia: Mmm, cominciavo a dubitarne! 😉
Nicola: Si vede che non mi conosci bene. Non riesco a farne a meno.
Sonia: Beh, mi fa piacere sentirti. E... il nostro discorso di lavoro, è ancora in piedi? Non vorrei che le promesse da vacanza si fossero sciolte al sole.
Nicola: Sei troppo intelligente per pensare che ti stessi prendendo in giro. Certo che è in piedi. Lunedì sono a Cremona, e ti faccio sapere. Non preoccuparti; non ti farò mancare nulla. 😉
Sonia: Ne sono felice! Non vedo l'ora di sapere cosa dovrò fare per il mio nuovo lavoro. Sembra una sfida eccitante! 😈
Nicola: Lo è. Ma non preoccuparti, so che te la caverai alla grande. Non sei la tipa da tirarsi indietro, vero? 🤫
Sonia: Non mi tiro mai indietro. Adoro le sfide; specie se tu mi guardi mentre le affronto. 🙈
Nicola: Sonia, attenta a quello che dici. Non sai cosa mi fai pensare... 🍆
Sonia: Perché? Ti sto eccitando? 💦
Nicola: Certo che mi ecciti. Hai dubbi? Penso di avertelo dimostrato.
Sonia: Altroché! 😉
Nicola: Lascia che torni e vedi cosa ti faccio! 😈 🍆 🍑
Sonia: Non vedo l’ora! 🔥👅🍑
Quella chat mi aveva restituito il buon umore.
Infilai delle mutandine pulite, un paio di short aderenti e una canotta leggera, evitando il reggiseno per sentirmi più libera.
Un tocco di profumo, una rapida ravvivata al trucco mentre Chiara finiva di asciugarsi i lunghi capelli biondi, e proprio mentre ultimavo lo sguardo allo specchio, il campanello suonò.
Sentii la voce squillante di Tommaso e gli corsi incontro, accogliendolo con un abbraccio caloroso.
Lo vidi illuminarsi, felice di ritrovarmi così affettuosa dopo le ombre dei giorni passati.
Fu una serata perfetta, la recita ideale per dissipare ogni sospetto; fui particolarmente dolce con lui, lasciando che la mia mano cercasse la sua sotto il tavolo, anche se la mente, con una precisione ossessiva, continuava a fuggire verso quello che era accaduto solo poche ore prima nella tana di Antonio.
scritto il
2026-01-15
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