La passeggiata
di
IL MICROBO
genere
gay
LA PASSEGGIATA
Finisco tardi di lavorare e torno a casa facendo due passi per godermi il fresco della notte. Cammino lungo una strada che a quest'ora è molto trafficata con tanti ragazzi a zonzo sui marciapiedi e un bel giro di auto tutte con dei maschi alla guida. Quella sera mi sono fermato a studiare cosa diavolo succedeva e mi sono accorto che le auto erano sempre le stesse. Passavano e ripassavano, rallentavano, tiravano giù il finestrino, scambiavano due parole con qualche pedone e spesso lo imbarcavano a bordo. Ma guarda che gentili ho pensato. Offrono un passaggio a quelli che sono a piedi. Mentre riflettevo su tutto ciò è toccato anche a me uno quegli inviti .
-”Vuoi salire bel giovanotto?”
-”Perché no. Grazie”.
Mica mi ha chiesto dove stavo di casa. Invece ci siamo diretti in periferia. Giunti in uno spiazzo buio mi stavo chiedendo che ci stavamo a fare quando una mano ha iniziato a palparmi il pacco e a strizzarmelo. Subito dopo la stessa mano mi ha accarezzato la schiena e mi ha scalzato i pantaloni della tuta denudandomi il culetto e ci ha anche mollato qualche sberletta. Ero sorpreso e stavo in preda a una viva emozione. Quel tizio deve avermi visto a disagio perché mi ha allungato una bottiglietta di brandy che ho subito scolato per farmi forza.
-”Ora girati e aggrappati sul sedile. Poche storie”.
Nelle nebbie dell'alcool ho ubbidito e mi è saltato sopra facendo una cosa piuttosto brutta che non mi era capitata prima.
-”Sei un passivello molto promettente. Mi piaci. Un po' inesperto ma vedrai che impari presto”.
-”Si Signore”.
-”Domani ti ritrovo?”
-”Forse sì”.
-”Dai che facciamo ancora festa”.
-”Si”.
-”Stesso orario?”
-”Si Signore”.
La sera dopo ripassavo di lì per puro caso e proprio a quell'ora e c'era anche lui. Mi ha portato a casa sua. Mi ha insegnato un sacco di cose che adesso realizzo anche con altri uomini tutti gentili con me e molto decisi, che se non mi comporto bene si arrabbiano e se invece li lascio fare mi diventano amici. Vorrei smettere ma mi piacciono troppo i loro cazzoni e come li utilizzano su di me in pose le più stupide come contro il muro o in ginocchio.
Finisco tardi di lavorare e torno a casa facendo due passi per godermi il fresco della notte. Cammino lungo una strada che a quest'ora è molto trafficata con tanti ragazzi a zonzo sui marciapiedi e un bel giro di auto tutte con dei maschi alla guida. Quella sera mi sono fermato a studiare cosa diavolo succedeva e mi sono accorto che le auto erano sempre le stesse. Passavano e ripassavano, rallentavano, tiravano giù il finestrino, scambiavano due parole con qualche pedone e spesso lo imbarcavano a bordo. Ma guarda che gentili ho pensato. Offrono un passaggio a quelli che sono a piedi. Mentre riflettevo su tutto ciò è toccato anche a me uno quegli inviti .
-”Vuoi salire bel giovanotto?”
-”Perché no. Grazie”.
Mica mi ha chiesto dove stavo di casa. Invece ci siamo diretti in periferia. Giunti in uno spiazzo buio mi stavo chiedendo che ci stavamo a fare quando una mano ha iniziato a palparmi il pacco e a strizzarmelo. Subito dopo la stessa mano mi ha accarezzato la schiena e mi ha scalzato i pantaloni della tuta denudandomi il culetto e ci ha anche mollato qualche sberletta. Ero sorpreso e stavo in preda a una viva emozione. Quel tizio deve avermi visto a disagio perché mi ha allungato una bottiglietta di brandy che ho subito scolato per farmi forza.
-”Ora girati e aggrappati sul sedile. Poche storie”.
Nelle nebbie dell'alcool ho ubbidito e mi è saltato sopra facendo una cosa piuttosto brutta che non mi era capitata prima.
-”Sei un passivello molto promettente. Mi piaci. Un po' inesperto ma vedrai che impari presto”.
-”Si Signore”.
-”Domani ti ritrovo?”
-”Forse sì”.
-”Dai che facciamo ancora festa”.
-”Si”.
-”Stesso orario?”
-”Si Signore”.
La sera dopo ripassavo di lì per puro caso e proprio a quell'ora e c'era anche lui. Mi ha portato a casa sua. Mi ha insegnato un sacco di cose che adesso realizzo anche con altri uomini tutti gentili con me e molto decisi, che se non mi comporto bene si arrabbiano e se invece li lascio fare mi diventano amici. Vorrei smettere ma mi piacciono troppo i loro cazzoni e come li utilizzano su di me in pose le più stupide come contro il muro o in ginocchio.
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