Balla che ti passa
di
IL MICROBO
genere
sadomaso
BALLA CHE TI PASSA
È una Nude Lock che si tiene l'ultimo di Carnevale. Negli ultimi anni ha preso piede e si è allargata a macchia d'olio a tutti i locale BDSM di un certo livello. I “Frocetti” come sono io vengono estratti a sorte per fare coppia con i “Cavalieri”. Ognuno di noi viene tenuto abbracciato di schiena e a struscio dal suo uomo e condotto sulla pista del ballo per fargli da dama.
Uno “Speaker” scandisce di volta in volta il tema a cui bisogna attenersi, subito accompagnato e sostenuto da musiche assordanti che coprono lo spandersi delle urla e dei gemiti. La prima danza è di solito quella del “Pizzicotto”. Seguono in crescendo il “Volano le Sberle”, “Capezzoli che Passione”, “Sculacciate No Stop”, lo “Sputa dove Ti Pare”, “Siete Latrine”, per finire con il “Dategli Addosso”, una pantomima che mima delle scopate da orbi senza farle arrivare in porto.
Al suono di un gong la monta diventa libera e feconda uno accanto all'altro e sopra l'altro anche con scambi improvvisati di sub in un groviglio di cazzi ardimentosi e culi da assedio. L'aria si impregna di sudori e di fetidi tanfi. L'impiantito diventa via via un campo di battaglia lordo di salive, di piscio e di sborre.
Quando il festino giunge al termine i dom uno alla volta vengono rincasati. I sub sono trattenuti sotto la stretta sorveglianza di finti e maneschi poliziotti per tutto il tempo che serve a rimettere ogni cosa in ordine e soprattutto ad igienizzare per bene l'intero pavimento. Vi faticano alla vecchia maniera manco a dirlo in ginocchio a mani nude e con tanto olio di gomito, ciascuno con il proprio secchio di acqua e varichina, stracci e bruschino.
Non sia mai che ad un ambiente di uso peraltro così squallido possa da ultimo difettare il senso del decoro e della pulizia.
È una Nude Lock che si tiene l'ultimo di Carnevale. Negli ultimi anni ha preso piede e si è allargata a macchia d'olio a tutti i locale BDSM di un certo livello. I “Frocetti” come sono io vengono estratti a sorte per fare coppia con i “Cavalieri”. Ognuno di noi viene tenuto abbracciato di schiena e a struscio dal suo uomo e condotto sulla pista del ballo per fargli da dama.
Uno “Speaker” scandisce di volta in volta il tema a cui bisogna attenersi, subito accompagnato e sostenuto da musiche assordanti che coprono lo spandersi delle urla e dei gemiti. La prima danza è di solito quella del “Pizzicotto”. Seguono in crescendo il “Volano le Sberle”, “Capezzoli che Passione”, “Sculacciate No Stop”, lo “Sputa dove Ti Pare”, “Siete Latrine”, per finire con il “Dategli Addosso”, una pantomima che mima delle scopate da orbi senza farle arrivare in porto.
Al suono di un gong la monta diventa libera e feconda uno accanto all'altro e sopra l'altro anche con scambi improvvisati di sub in un groviglio di cazzi ardimentosi e culi da assedio. L'aria si impregna di sudori e di fetidi tanfi. L'impiantito diventa via via un campo di battaglia lordo di salive, di piscio e di sborre.
Quando il festino giunge al termine i dom uno alla volta vengono rincasati. I sub sono trattenuti sotto la stretta sorveglianza di finti e maneschi poliziotti per tutto il tempo che serve a rimettere ogni cosa in ordine e soprattutto ad igienizzare per bene l'intero pavimento. Vi faticano alla vecchia maniera manco a dirlo in ginocchio a mani nude e con tanto olio di gomito, ciascuno con il proprio secchio di acqua e varichina, stracci e bruschino.
Non sia mai che ad un ambiente di uso peraltro così squallido possa da ultimo difettare il senso del decoro e della pulizia.
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