Mondi paralleli
di
IL MICROBO
genere
comici
MONDI PARALLELI
È un po' complicata da spiegare ma spero di riuscirci. Nella nostra classe di Liceo (Terza superiore, Sezione C come Cazzo) al collegio dei preti è l'uccello che la fa da padrone.
Siamo tutti etero certificati con tanto di fidanzate. Anch'io ci ho la mia con la quale non ho mai combinato niente perché vuole arrivare pura alle nozze.
In compenso non lo sono certo più io, non perché la tradisca con altre e fra un po' capirete il perché.
A inizio anno il bidello (che è nostro buon complice e che a volte ci usa) ci indurisce la stanga e ce la misura al centimetro e frazioni assegnandoci il NUMERO. Io sono il “12”. Mi sento e lo sono il più sfigato. Non a caso mi chiamano il CORTO.
Primo in classifica è un bel manzo che va fiero del suo “22”.
Per regola ogni maggiore può farsi servire in ogni cosa da un minore. Se il “22” ha finito le sigarette manda il primo che gli capita a tiro a comprargliele. Idem per altre commissioni o per farsi passare i compiti o pulirgli la moto e così via.
Un bel “16” (che è il calibro più diffuso) può rivolgersi a un “15” o a un “14” o a un “13” o a me e persino al “15 virgola 9” ma non certo al “16 virgola uno” per comandarlo.
Soltanto la domenica la posta si alza e si allarga a quelle che chiamiamo le PRESTAZIONI. Fate presto a immaginarlo di cosa si tratta o sono pompe o dare via il culo.
Per forza di cose io sono molto gettonato e più di una volta mi è toccato dare buca alla mia bella che fra un po' me lo ha già detto mi dirà basta da tanto che la trascuro. Di me non sa più che farsene e non vorrà averci più niente a che fare e avrà chiuso.
Vi risparmio i dettagli di come viene gestita questa lotteria, tutto un viavai di ordini che alcuni impartiscono e altri eseguono alla lettera senza discussioni che se non lo facciamo veniamo presi a sberle davanti a tutto il gruppo.
La cosa più divertente è che col nuovo anno ce ne siamo trovati fra i piedi due che stanno facendo la differenza.
Il primo è un “22 virgola uno” il che mette a repentaglio la supremazia del nostro “22” storico, l'unico che finora era stato risparmiato di sedere.
L'altro è un disgraziato che per mia fortuna è un “11 e virgola”. A buon diritto posso dettargli legge e non vedo l'ora per il prossimo weekend a meno che non sia già prenotato di metterlo sotto di bocca buona e magari provare a scoparmelo anche se proprio non so se ne sarò capace col mio pungiglione che è sempre stato chiamato lo “Spillo”.
Di sicuro poco male gli faccio e per lui sarà meglio (o peggio) che venire gestito dagli altri più in forze e in particolare dal primo in classifica che se non mi sbaglio ha già allungato gli occhi su di lui in mira del suo bellissimo culetto piccolo e in carne (in lizza come patrimonio Unesco) grazie al quale gli è stato assegnato all'unanimità (o ANOnimità) per alzata di mano e in punta di minchia di chi lo desidera fare suo il nomigliolo di “DOLCEZZA”.
È un po' complicata da spiegare ma spero di riuscirci. Nella nostra classe di Liceo (Terza superiore, Sezione C come Cazzo) al collegio dei preti è l'uccello che la fa da padrone.
Siamo tutti etero certificati con tanto di fidanzate. Anch'io ci ho la mia con la quale non ho mai combinato niente perché vuole arrivare pura alle nozze.
In compenso non lo sono certo più io, non perché la tradisca con altre e fra un po' capirete il perché.
A inizio anno il bidello (che è nostro buon complice e che a volte ci usa) ci indurisce la stanga e ce la misura al centimetro e frazioni assegnandoci il NUMERO. Io sono il “12”. Mi sento e lo sono il più sfigato. Non a caso mi chiamano il CORTO.
Primo in classifica è un bel manzo che va fiero del suo “22”.
Per regola ogni maggiore può farsi servire in ogni cosa da un minore. Se il “22” ha finito le sigarette manda il primo che gli capita a tiro a comprargliele. Idem per altre commissioni o per farsi passare i compiti o pulirgli la moto e così via.
Un bel “16” (che è il calibro più diffuso) può rivolgersi a un “15” o a un “14” o a un “13” o a me e persino al “15 virgola 9” ma non certo al “16 virgola uno” per comandarlo.
Soltanto la domenica la posta si alza e si allarga a quelle che chiamiamo le PRESTAZIONI. Fate presto a immaginarlo di cosa si tratta o sono pompe o dare via il culo.
Per forza di cose io sono molto gettonato e più di una volta mi è toccato dare buca alla mia bella che fra un po' me lo ha già detto mi dirà basta da tanto che la trascuro. Di me non sa più che farsene e non vorrà averci più niente a che fare e avrà chiuso.
Vi risparmio i dettagli di come viene gestita questa lotteria, tutto un viavai di ordini che alcuni impartiscono e altri eseguono alla lettera senza discussioni che se non lo facciamo veniamo presi a sberle davanti a tutto il gruppo.
La cosa più divertente è che col nuovo anno ce ne siamo trovati fra i piedi due che stanno facendo la differenza.
Il primo è un “22 virgola uno” il che mette a repentaglio la supremazia del nostro “22” storico, l'unico che finora era stato risparmiato di sedere.
L'altro è un disgraziato che per mia fortuna è un “11 e virgola”. A buon diritto posso dettargli legge e non vedo l'ora per il prossimo weekend a meno che non sia già prenotato di metterlo sotto di bocca buona e magari provare a scoparmelo anche se proprio non so se ne sarò capace col mio pungiglione che è sempre stato chiamato lo “Spillo”.
Di sicuro poco male gli faccio e per lui sarà meglio (o peggio) che venire gestito dagli altri più in forze e in particolare dal primo in classifica che se non mi sbaglio ha già allungato gli occhi su di lui in mira del suo bellissimo culetto piccolo e in carne (in lizza come patrimonio Unesco) grazie al quale gli è stato assegnato all'unanimità (o ANOnimità) per alzata di mano e in punta di minchia di chi lo desidera fare suo il nomigliolo di “DOLCEZZA”.
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