Dare e avere
di
IL MICROBO
genere
gay
DARE E AVERE
Al centro commerciale ci vado spesso per fare incetta di intimo. Entro nel camerino e indosso uno sopra l'altro diverse paia di slip che ho preso in visione e mi avvio all'uscita saltando le casse. Di solito mi va bene.
Fuori dal negozio un vigilantes mi blocca e mi porta in ufficio.
-”La prego si spogli”.
Cazzo, questa volta non la passo liscia.
-”Come devo spogliarmi?”
-”A nudo”.
Levo la maglietta. Sfilo i pantaloni. Sotto sono imbottito di biancheria da sfiorare il ridicolo.
-”Tolga e deponga sulla scrivania”.
Scendo due boxer, tre slip midi, due mini, un ultramini, due perizomi e resto in tanga”.
-”Forza”.
Scendo anche quello.
-”Complimenti per lo spogliarello. Davvero notevole”.
-”Posso rivestirmi?”
-”Non ho finito. Si accomodi in camerino per l'ispeziona anale”.
Cosa centra sta cosa mi chiedo. Mi sento in trappola. Mi incantona dentro un box.
-”Andrò per le spicce. I ladruncoli come Lei li sistemo a modo mio. Faccia il bravo che non La denuncio”.
Ha tirato fuori la pistola di ordinanza. Un bel pistolone huauu! Mi sono girato. L'ho sentito entrare. Ha fatto i suoi comodi. Credevo di essere etero e che mi facesse schifo. Invece ci ho goduto la mia parte. A cose fatte lo ha rientrato in braga. Ha infilato il maltolto in una busta di Tezenis e me l'ha data accompagnandomi all'esterno.
-”Non si azzardi a farlo ancora. I recidivi li governo a pompa”.
Forse era una minaccia, forse un invito che mi doveva in qualche modo lusingare. Chissà.
Da curioso che sono mi rifaccio vivo il giorno seguente. Mi ha imboscato. Fatto un bel predicozzo. Sofferto orale completo a forza. Indimenticabile.
Ogni tanto ci torno. C'è tanta roba che mi fa gola. Non potrei certo permettermela senza scipparla. Quando mi pesca con le mani nel sacco ormai lo so che chiude un occhio e mi lascia il bottino. Se sono articoli di un certo pregio (tipo l'ultima volta che nascondevo un tablet di cui avevo proprio bisogno) non ci fa caso, basta che pago pegno. Magari la tira per le lunghe e pretende di più come è giusto che sia. Caspita che perquisizioni!
Al centro commerciale ci vado spesso per fare incetta di intimo. Entro nel camerino e indosso uno sopra l'altro diverse paia di slip che ho preso in visione e mi avvio all'uscita saltando le casse. Di solito mi va bene.
Fuori dal negozio un vigilantes mi blocca e mi porta in ufficio.
-”La prego si spogli”.
Cazzo, questa volta non la passo liscia.
-”Come devo spogliarmi?”
-”A nudo”.
Levo la maglietta. Sfilo i pantaloni. Sotto sono imbottito di biancheria da sfiorare il ridicolo.
-”Tolga e deponga sulla scrivania”.
Scendo due boxer, tre slip midi, due mini, un ultramini, due perizomi e resto in tanga”.
-”Forza”.
Scendo anche quello.
-”Complimenti per lo spogliarello. Davvero notevole”.
-”Posso rivestirmi?”
-”Non ho finito. Si accomodi in camerino per l'ispeziona anale”.
Cosa centra sta cosa mi chiedo. Mi sento in trappola. Mi incantona dentro un box.
-”Andrò per le spicce. I ladruncoli come Lei li sistemo a modo mio. Faccia il bravo che non La denuncio”.
Ha tirato fuori la pistola di ordinanza. Un bel pistolone huauu! Mi sono girato. L'ho sentito entrare. Ha fatto i suoi comodi. Credevo di essere etero e che mi facesse schifo. Invece ci ho goduto la mia parte. A cose fatte lo ha rientrato in braga. Ha infilato il maltolto in una busta di Tezenis e me l'ha data accompagnandomi all'esterno.
-”Non si azzardi a farlo ancora. I recidivi li governo a pompa”.
Forse era una minaccia, forse un invito che mi doveva in qualche modo lusingare. Chissà.
Da curioso che sono mi rifaccio vivo il giorno seguente. Mi ha imboscato. Fatto un bel predicozzo. Sofferto orale completo a forza. Indimenticabile.
Ogni tanto ci torno. C'è tanta roba che mi fa gola. Non potrei certo permettermela senza scipparla. Quando mi pesca con le mani nel sacco ormai lo so che chiude un occhio e mi lascia il bottino. Se sono articoli di un certo pregio (tipo l'ultima volta che nascondevo un tablet di cui avevo proprio bisogno) non ci fa caso, basta che pago pegno. Magari la tira per le lunghe e pretende di più come è giusto che sia. Caspita che perquisizioni!
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