Chi sbaglia paga
di
IL MICROBO
genere
gay
CHI SBAGLIA PAGA
Avevo appena letto un libro sui selvaggi dell'Amazzonia che girano nudi nella foresta come se niente fosse. Volevo capire cosa si prova. Raggiungo un bosco dei dintorni e ci faccio una passeggiata. Ci giro “nature” dalla testa ai piedi. Vallo a sapere che era un luogo di incontro per maschietti. Un uomo mi vede e mi dice che gli sembro pronto all'uso. Cerco di svignarmela ma mi ritrovo bloccato contro un albero. Il mio povero culetto lo riceve a tuffo. Che vergogna. Chiama i suoi amici.
-”Correte. Ne ho trovato uno che ci sta”:
Ma cosa dice. Arrivano gli altri quattro. Il primo mi allarga. Il secondo mi sfonda. Il terzo mi rovina. L'ultimo, mosso a pietà, me lo fa ciucciare e basta. Bella alternativa, ostrega.
Mi svincolo e corro di filato in direzione dell'auto. Mannaggia la miseria. Il tragitto è un campo minato. Quanti che ce ne sono e di passivi neanche l'ombra. Incontro altri golfisti con la mazza in mano affamati di entrare in buca. Ne ho saziati dieci e come primissima volta che mi succede perché dietro stavo sul vergine giudicate voi se è stata normale amministrazione.
Dopo quel cataclisma penserete che mi sia tenuto alla larga da un posto così mal frequentato. E invece no. Perché nel frattempo ho maturato l'esperienza sul positivo e visto che lì ci stanno così tanti uccelli “pretaporter” che senza troppe ciance ti acchiappano al volo e ti trattano da “apri e gusta” il mio nuovo hobby è diventata (udite udite) l'ornitologia.
Avevo appena letto un libro sui selvaggi dell'Amazzonia che girano nudi nella foresta come se niente fosse. Volevo capire cosa si prova. Raggiungo un bosco dei dintorni e ci faccio una passeggiata. Ci giro “nature” dalla testa ai piedi. Vallo a sapere che era un luogo di incontro per maschietti. Un uomo mi vede e mi dice che gli sembro pronto all'uso. Cerco di svignarmela ma mi ritrovo bloccato contro un albero. Il mio povero culetto lo riceve a tuffo. Che vergogna. Chiama i suoi amici.
-”Correte. Ne ho trovato uno che ci sta”:
Ma cosa dice. Arrivano gli altri quattro. Il primo mi allarga. Il secondo mi sfonda. Il terzo mi rovina. L'ultimo, mosso a pietà, me lo fa ciucciare e basta. Bella alternativa, ostrega.
Mi svincolo e corro di filato in direzione dell'auto. Mannaggia la miseria. Il tragitto è un campo minato. Quanti che ce ne sono e di passivi neanche l'ombra. Incontro altri golfisti con la mazza in mano affamati di entrare in buca. Ne ho saziati dieci e come primissima volta che mi succede perché dietro stavo sul vergine giudicate voi se è stata normale amministrazione.
Dopo quel cataclisma penserete che mi sia tenuto alla larga da un posto così mal frequentato. E invece no. Perché nel frattempo ho maturato l'esperienza sul positivo e visto che lì ci stanno così tanti uccelli “pretaporter” che senza troppe ciance ti acchiappano al volo e ti trattano da “apri e gusta” il mio nuovo hobby è diventata (udite udite) l'ornitologia.
1
3
voti
voti
valutazione
4.5
4.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Dare e avereracconto sucessivo
Il rito
Commenti dei lettori al racconto erotico