Il rito
di
IL MICROBO
genere
dominazione
IL RITO
-“Posizionati sul simulacro”
-”Quale simulacro?”
-”Quello di Satana. Uguale al Suo per sentirti penetrato da Lui”.
Mi hanno aiutato a scendere col sedere sopra un plug che sorgeva dal centro della sala con Loro intorno.
-”Stanotte sarai visitato dal Prepotente”.
E va bene lo aspetterò con ansia basta che si faccia vivo.
-”Non ti risparmierà e dovrai diventare Suo”.
Quante manfrine.
-”Ha dato ordine di prepararti”.
Per cosa?
-”Per riceverlo”.
Mi hanno lasciato solo a languire sopra quell'attrezzo. La mezzanotte era passata da un pezzo. Ho udito una voce.
-”Sei il nuovo servo?”
Ma guarda che tipo.
-”Alzati e vieni da me”.
Che burlone. Ho pensato di stare al gioco, rispondendogli a modo.
-”Si Mio Signore”.
-”Vengo dalle tenebre per iniziarti”,
E iniziami dai spicciati.
Si è scatenata una tempesta con lampi e fulmini. Un cazzo coperto di squame puntute mi ha raspato il culo a sangue. Ho perso i sensi. Quando mi sono riavuto ce lo avevo sopra che mi opprimeva la bocca col suo deretano ordinandomi di baciarlo.
-”Ora sei nostro e non potrai più sottrarti”.
A cosa mai.
-”A offrire il tuo culo, le tue fauci, tutto il tuo essere in perpetuo sacrificio”.
Non era uno scherzo e nemmeno una pantomima male orchestrata ma un vero ingresso nel mondo degli inferi, confuso fra gli immondi che popolano il girone della lussuria invertita, senza tregua in balia dei guardiani che ci comandano e ci governano.
-“Posizionati sul simulacro”
-”Quale simulacro?”
-”Quello di Satana. Uguale al Suo per sentirti penetrato da Lui”.
Mi hanno aiutato a scendere col sedere sopra un plug che sorgeva dal centro della sala con Loro intorno.
-”Stanotte sarai visitato dal Prepotente”.
E va bene lo aspetterò con ansia basta che si faccia vivo.
-”Non ti risparmierà e dovrai diventare Suo”.
Quante manfrine.
-”Ha dato ordine di prepararti”.
Per cosa?
-”Per riceverlo”.
Mi hanno lasciato solo a languire sopra quell'attrezzo. La mezzanotte era passata da un pezzo. Ho udito una voce.
-”Sei il nuovo servo?”
Ma guarda che tipo.
-”Alzati e vieni da me”.
Che burlone. Ho pensato di stare al gioco, rispondendogli a modo.
-”Si Mio Signore”.
-”Vengo dalle tenebre per iniziarti”,
E iniziami dai spicciati.
Si è scatenata una tempesta con lampi e fulmini. Un cazzo coperto di squame puntute mi ha raspato il culo a sangue. Ho perso i sensi. Quando mi sono riavuto ce lo avevo sopra che mi opprimeva la bocca col suo deretano ordinandomi di baciarlo.
-”Ora sei nostro e non potrai più sottrarti”.
A cosa mai.
-”A offrire il tuo culo, le tue fauci, tutto il tuo essere in perpetuo sacrificio”.
Non era uno scherzo e nemmeno una pantomima male orchestrata ma un vero ingresso nel mondo degli inferi, confuso fra gli immondi che popolano il girone della lussuria invertita, senza tregua in balia dei guardiani che ci comandano e ci governano.
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