Mio!
di
Serena Rossi
genere
poesie
Il mio cazzo
Quando è provocante, lo stuzzico, lo accendo,
Con parole ben scelte, con cliché libertini
E lui mi risponde, penna incandescente
Bellissimo cazzo che palpita, cazzo che mi appartiene.
Quando divento una sgualdrina, la sua sgualdrina del nord
E mi occupo di fargli indurire il cazzo
Quando la sua mano si muove e lui si masturba duramente
Questo bellissimo cazzo è mio, il mio giocattolo lussurioso
E io obbedisco, mi diverto a soddisfare
I suoi capricci viziosi, i suoi desideri di puttana
Audace sgualdrina, che si mostra per compiacerlo
E sogna di tenere questa verga tra le mie mani
Bastano pochi secondi, perché sia bella e dura
Per questo bel cazzo mi bagno, mi tocco con entrambe le mani
È la mia indulgenza, il mio desiderio lussurioso
So che è mio, premuto tra i miei seni
Quando è provocante, lo stuzzico, lo accendo,
Con parole ben scelte, con cliché libertini
E lui mi risponde, penna incandescente
Bellissimo cazzo che palpita, cazzo che mi appartiene.
Quando divento una sgualdrina, la sua sgualdrina del nord
E mi occupo di fargli indurire il cazzo
Quando la sua mano si muove e lui si masturba duramente
Questo bellissimo cazzo è mio, il mio giocattolo lussurioso
E io obbedisco, mi diverto a soddisfare
I suoi capricci viziosi, i suoi desideri di puttana
Audace sgualdrina, che si mostra per compiacerlo
E sogna di tenere questa verga tra le mie mani
Bastano pochi secondi, perché sia bella e dura
Per questo bel cazzo mi bagno, mi tocco con entrambe le mani
È la mia indulgenza, il mio desiderio lussurioso
So che è mio, premuto tra i miei seni
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