Tra due fuochi

di
genere
trio

La vestaglia si apre da sola, lasciando i seni morbidi e pieni, i fianchi rotondi, i glutei torniti e la fessura ornata dal morbido pelo bruno completamente visibili. Indugio: il calore cresce nelle cosce e nel ventre, e con esso il mio profumo, intenso e concentrato, pronto a dominare i due ragazzi.
Steve entra per primo, lo sguardo affamato, seguito subito dal suo amico. La loro eccitazione è palpabile: il mio corpo nudo e il mio odore naturale, caldo e ferino, a catturarli, a guidare ogni loro movimento.
— Entrate pure — sussurro vibrante di attesa.
Mi fermo un attimo a osservarli. I loro corpi giovani emanano vigore e energia; ogni gesto, ogni muscolo teso, ogni sguardo affamato mi fa fremere. Li confronto mentalmente con mio marito, sentendo la differenza: la forza, la freschezza e la rapidità della gioventù mi eccitano e mi fanno bruciare dall’interno. Un sorriso malizioso mi sfiora le labbra: mi lascio catturare da quella presenza totale, dai loro scettri svettanti. La mia mente si offre completamente, pronta a lasciarsi condurre dal piacere.
Le loro mani scorrono sui miei fianchi, glutei, seni, accarezzano cosce e ventre, sfiorano, esplorano la mia figa e il culo.
Ci dirigiamo verso la mia camera. Il caldo aumenta la percezione: ogni centimetro di pelle contro pelle, ogni micro-goccia di sudore e fluido, ogni sfioramento dei seni, dei glutei e della figa, è amplificato. Li provoco, incoraggio e allora mi prendono simultaneamente: sento la mia figa accoglierne uno, il retto l’altro. La differenza è netta: la vagina è calda e morbida, quasi dolce nel farsi colmare, mentre il retto è stretto, ruvido, pungente e amplifica ogni vibrazione interna. Ogni movimento dei due ragazzi dentro di me è un’onda di piacere condiviso che rimbalza. La mia figa pulsa, si contrae e si espande insieme al retto, offrendo e ricevendo sensazioni che mescolano dolore, resa e godimento totale.
I loro odori maschi, caldi saturano l’aria, mescolandosi al mio afrore e ai miei umori. Il sapore di ciascuno permane sulla pelle e nelle pieghe del corpo. Ogni gemito, ogni ansito un amplificatore della mia eccitazione .
Quando il climax della simultanea penetrazione ha raggiunto il culmine, non paghi iniziamo il rituale del pissing. Sotto la doccia, tutti e tre diamo e riceviamo. Sento ogni goccia calda scivolare su seni, glutei, cosce, vagina e retto. Il sapore salmastro e amaro invade bocca e pelle. I nostri corpi sono ancora aperti, lucidi e scivolosi, intrisi di sudore, urina e seme.

Resto tra loro, padrona e ancella, consapevole del mio essere troia e della loro orgogliosa tracotanza. La figa e il retto li sento ancora. Ogni odore, sapore e calore residuo diventa un ricordo vivido dei giochi a tre, del pissing e della resa totale, un’onda persistente di piacere sublime.
scritto il
2026-01-09
4 2 3
visite
4
voti
valutazione
5.8
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Odori e prede

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.