Ferrara - epilogo prima parte
di
Umile.e.sottomesso
genere
bisex
umile.esottomesso@libero.it
Molti hanno letto le prime tre parti di questo racconto e questo mi ha fatto davvero piacere
Alcuni mi hanno scritto per aiutarmi a decidere come si sarebbe dovuto concludere e la maggioranza ha deciso per la camera d'albergo.
Ferrara - Epilogo prima parte
1.
Finiamo il nostro drink e, forse proprio perché sono al secondo Negroni, prendo coraggio
"Io ho trovato alloggio al Touring, come le accennavo via mail"
"Ma che ore sono?" mi dice Sandro con calma: "le otto e un quarto? Ma te non hai fame?"
"Ma certo, Signore. Mi scusi...ma certo: se desidera mangiare qualcosa, come le dicevo, è mio ospite"
"Uhm...allora vai un po' a sentire se hanno un tavolo anche per cenare, vai..."
"Subito..."
MI avvicino alla cassa per pagare gli aperitivi e c'è lo stesso ragazzo gentile che me li aveva preparati
"Com'erano i Negroni?"
"Molto buoni, grazie. Vorrei pagare e poi volevo sapere se avete un tavolo anche per mangiare qualcosa"
"Allora il suo amico si è reso conto di essere un uomo fortunato?"
"Bè...ancora non posso dirlo con certezza, ma...ci spero sempre di più"
"Comunque per gli aperitivi sono 32 euro e il tavolo per la cena è a vostra disposizione. Basta che vi spostiate nella zona ristorante e lì trovate un mio collega che vi accompagnerà al tavolo"
"Grazie, lei è sempre molto gentile"
"È un piacere"
In effetti il locale ha un'area adibita a ristorante che, da quello che ho letto, ha riaperto proprio nel 2025 e tutti ne parlano bene
Ci sediamo e ordiniamo un antipasto e un bis di tortelli, entrambi molto invitanti
"Vuole bere del vino, Signore?"
"Un calice di bianco, volentieri"
"Lo prendo anch'io, grazie" dico al cameriere
E, in quel momento, mi rendo conto di aver parlato a Sandro in pubblico esattamente come avrei fatto se fossimo stati da soli. Incredibile, vero? Gli ho dato del Lei e l'ho chiamato Signore, mentre il cameriere stava aspettando le nostre ordinazioni...e Sandro non ha fatto una piega
Fantastico, no?
Se a questo aggiungete la mia terza di seno in bella vista sotto il mio maglione... chissà cosa avrà pensato il "povero" cameriere
Durante la cena, percepisco che Sandro non ha molta voglia di parlare e io, ovviamente, mi adeguo
Stava sorseggiando ancora il suo calice quando:
"E ti trovi bene al Touring? Hanno delle belle camere?" mi dice, guardandomi fisso
Istintivamente, come mi succede sempre, abbasso lo sguardo anche in segno di rispetto e, perché no, di sottomissione
"Mi trovo molto bene, Signore e, se solo Lei vorrà, sarei felice di poterla ospitare in camera mia"
"Senti, la questione è molto semplice e voglio essere molto chiaro con te: l'idea non mi dispiace. Ma io non ho molto tempo, al massimo un paio d'ore. Quindi ora te lo chiedo: sei sicura di voler salire in camera con me?"
"Signore, io apprezzo davvero tanto la sua chiarezza e voglio essere altrettanto chiara: sono emozionatissima e nervosissima al pensiero di trovarmi in camera con Lei. Ma sono anche sicurissima di volerlo fare. Vado a pagare e usciamo, Signore?"
"Vai. Io ti aspetto fuori dal ristorante"
Pago in fretta e... già: e ora come faccio a rimettermi la giacchetta e il cappotto? Con il seno non sono più della mia taglia. Unica possibilità, tenere tutto aperto. Poco male: è una serata fresca ma non fredda e poi...ho un certo calore interno, se così possiamo dire.
L'albergo è vicino al centro e in meno di 10 minuti a piedi siamo di fronte all'ingresso
Nessuno ha parlato
E così facciamo anche prendendo l'ascensore ed entrando in camera
"Eccoci qui, Signore. Le piace?" dico nervosa per rompere il ghiaccio
Sandro non risponde e inizia a camminare, in silenzio, per analizzare la stanza: entra in bagno e poi si avvia alla finestra, sposta leggermente le tende per guardare fuori
"Niente male. Mi piace"
"Grazie Signore. Nel frigo bar ci sono delle piccole bottiglie di prosecco. Posso offrirgielo?"
"Uhm, perché no. Versami un bicchiere e poi...spogliati" e si siede sulla poltrona
Stappo il prosecco e glielo servo
Sono in piedi, di fronte a lui e inizio a togliermi i vestiti
Rimango con il body e le autoreggenti. In realtà sono collant, del tipo che simulano il reggicalze, lasciando scoperto il culo e l'inguine: avete presente? Le ho sempre trovate molto sexy.
Il mio seno è in mostra. La gabbietta regge bene
"Girati e fammi vedere il plug"
Eseguo
"Bene, ti dona"
"Grazie Signore, sono contenta"
"Prendi questa" e mi porge la parrucca che aveva ancora nella busta
"Sai come si indossa?"
"Credo di sì, Signore. Posso andare in bagno?"
"Vai"
La prima cosa che faccio è aprire la gabbietta: non sento grande stimolo, ma preferisco urinare adesso per non avere difficoltà. Ovviamente, da seduta, come una brava "femminuccia"
Rimettendo la gabbietta, noto che ho meno problemi, per fortuna
Decido di fare anche un lavaggio anale con un clistere che mi ero portata dietro e dell'acqua tiepida
Con Sandro abbiamo solo accennato ai rapporti completi e io, onestamente, non mi sento ancora pronta ma, almeno voglio essere a posto fisicamente
E ora, la parrucca
Mi ero tagliata i capelli giusto tre giorni fa e li ho molto corti, com'è mia abitudine
Questo mi facilita: mi metto la cuffia con cura e poi regolo la parrucca prima di indossarla
Fatto. Mi sembra a posto: capelli neri e lisci fino alle spalle, con una bellissima frangia che trovo molto elegante
Mi metto anche un paio di orecchini con le clip che avevo portato in valigia: mi sembrano adatti e aggiungono un altro piccolo pezzettino alla mia prima "trasformazione"
E anche un girocollo nero da schiava, fine e con un anello di metallo sul davanti
Posso uscire
(continua)
Molti hanno letto le prime tre parti di questo racconto e questo mi ha fatto davvero piacere
Alcuni mi hanno scritto per aiutarmi a decidere come si sarebbe dovuto concludere e la maggioranza ha deciso per la camera d'albergo.
Ferrara - Epilogo prima parte
1.
Finiamo il nostro drink e, forse proprio perché sono al secondo Negroni, prendo coraggio
"Io ho trovato alloggio al Touring, come le accennavo via mail"
"Ma che ore sono?" mi dice Sandro con calma: "le otto e un quarto? Ma te non hai fame?"
"Ma certo, Signore. Mi scusi...ma certo: se desidera mangiare qualcosa, come le dicevo, è mio ospite"
"Uhm...allora vai un po' a sentire se hanno un tavolo anche per cenare, vai..."
"Subito..."
MI avvicino alla cassa per pagare gli aperitivi e c'è lo stesso ragazzo gentile che me li aveva preparati
"Com'erano i Negroni?"
"Molto buoni, grazie. Vorrei pagare e poi volevo sapere se avete un tavolo anche per mangiare qualcosa"
"Allora il suo amico si è reso conto di essere un uomo fortunato?"
"Bè...ancora non posso dirlo con certezza, ma...ci spero sempre di più"
"Comunque per gli aperitivi sono 32 euro e il tavolo per la cena è a vostra disposizione. Basta che vi spostiate nella zona ristorante e lì trovate un mio collega che vi accompagnerà al tavolo"
"Grazie, lei è sempre molto gentile"
"È un piacere"
In effetti il locale ha un'area adibita a ristorante che, da quello che ho letto, ha riaperto proprio nel 2025 e tutti ne parlano bene
Ci sediamo e ordiniamo un antipasto e un bis di tortelli, entrambi molto invitanti
"Vuole bere del vino, Signore?"
"Un calice di bianco, volentieri"
"Lo prendo anch'io, grazie" dico al cameriere
E, in quel momento, mi rendo conto di aver parlato a Sandro in pubblico esattamente come avrei fatto se fossimo stati da soli. Incredibile, vero? Gli ho dato del Lei e l'ho chiamato Signore, mentre il cameriere stava aspettando le nostre ordinazioni...e Sandro non ha fatto una piega
Fantastico, no?
Se a questo aggiungete la mia terza di seno in bella vista sotto il mio maglione... chissà cosa avrà pensato il "povero" cameriere
Durante la cena, percepisco che Sandro non ha molta voglia di parlare e io, ovviamente, mi adeguo
Stava sorseggiando ancora il suo calice quando:
"E ti trovi bene al Touring? Hanno delle belle camere?" mi dice, guardandomi fisso
Istintivamente, come mi succede sempre, abbasso lo sguardo anche in segno di rispetto e, perché no, di sottomissione
"Mi trovo molto bene, Signore e, se solo Lei vorrà, sarei felice di poterla ospitare in camera mia"
"Senti, la questione è molto semplice e voglio essere molto chiaro con te: l'idea non mi dispiace. Ma io non ho molto tempo, al massimo un paio d'ore. Quindi ora te lo chiedo: sei sicura di voler salire in camera con me?"
"Signore, io apprezzo davvero tanto la sua chiarezza e voglio essere altrettanto chiara: sono emozionatissima e nervosissima al pensiero di trovarmi in camera con Lei. Ma sono anche sicurissima di volerlo fare. Vado a pagare e usciamo, Signore?"
"Vai. Io ti aspetto fuori dal ristorante"
Pago in fretta e... già: e ora come faccio a rimettermi la giacchetta e il cappotto? Con il seno non sono più della mia taglia. Unica possibilità, tenere tutto aperto. Poco male: è una serata fresca ma non fredda e poi...ho un certo calore interno, se così possiamo dire.
L'albergo è vicino al centro e in meno di 10 minuti a piedi siamo di fronte all'ingresso
Nessuno ha parlato
E così facciamo anche prendendo l'ascensore ed entrando in camera
"Eccoci qui, Signore. Le piace?" dico nervosa per rompere il ghiaccio
Sandro non risponde e inizia a camminare, in silenzio, per analizzare la stanza: entra in bagno e poi si avvia alla finestra, sposta leggermente le tende per guardare fuori
"Niente male. Mi piace"
"Grazie Signore. Nel frigo bar ci sono delle piccole bottiglie di prosecco. Posso offrirgielo?"
"Uhm, perché no. Versami un bicchiere e poi...spogliati" e si siede sulla poltrona
Stappo il prosecco e glielo servo
Sono in piedi, di fronte a lui e inizio a togliermi i vestiti
Rimango con il body e le autoreggenti. In realtà sono collant, del tipo che simulano il reggicalze, lasciando scoperto il culo e l'inguine: avete presente? Le ho sempre trovate molto sexy.
Il mio seno è in mostra. La gabbietta regge bene
"Girati e fammi vedere il plug"
Eseguo
"Bene, ti dona"
"Grazie Signore, sono contenta"
"Prendi questa" e mi porge la parrucca che aveva ancora nella busta
"Sai come si indossa?"
"Credo di sì, Signore. Posso andare in bagno?"
"Vai"
La prima cosa che faccio è aprire la gabbietta: non sento grande stimolo, ma preferisco urinare adesso per non avere difficoltà. Ovviamente, da seduta, come una brava "femminuccia"
Rimettendo la gabbietta, noto che ho meno problemi, per fortuna
Decido di fare anche un lavaggio anale con un clistere che mi ero portata dietro e dell'acqua tiepida
Con Sandro abbiamo solo accennato ai rapporti completi e io, onestamente, non mi sento ancora pronta ma, almeno voglio essere a posto fisicamente
E ora, la parrucca
Mi ero tagliata i capelli giusto tre giorni fa e li ho molto corti, com'è mia abitudine
Questo mi facilita: mi metto la cuffia con cura e poi regolo la parrucca prima di indossarla
Fatto. Mi sembra a posto: capelli neri e lisci fino alle spalle, con una bellissima frangia che trovo molto elegante
Mi metto anche un paio di orecchini con le clip che avevo portato in valigia: mi sembrano adatti e aggiungono un altro piccolo pezzettino alla mia prima "trasformazione"
E anche un girocollo nero da schiava, fine e con un anello di metallo sul davanti
Posso uscire
(continua)
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