Aiko e Yumi: la palestra. Cap:3

di
genere
saffico

Aiko rimase sospesa in quel limbo di piacere puro per un tempo che le parve infinito. Il suo corpo, scosso dagli ultimi spasmi dell'orgasmo, era diventato ipersensibile a ogni stimolo. Sentiva il legno ruvido della panca sotto le sue dita, il calore secco della sauna che le avvolgeva la pelle come un amante e, soprattutto, sentiva ancora il tocco umido e delicato della bocca di Yumi tra le sue gambe. Era una sensazione di beatitudine così totale da annullare ogni pensiero, lasciandola immersa in un oceano di pura sensazione fisica.

​Yumi si sollevò lentamente, con una grazia quasi felina. I suoi occhi scuri, resi ancora più profondi dal vapore, erano fissi su Aiko, carichi di una tenerezza e di una soddisfazione che fecero tremare di nuovo Aiko, ma per un motivo diverso. Yumi si portò un dito alle labbra, assaggiando il sapore di Aiko con un gesto lento e deliberato che era più intimo di qualsiasi bacio. Per Yumi, quel sapore era una vittoria, la conferma liquida del potere che aveva avuto sul corpo di quella ragazza bellissima e timida. Sentiva il suo stesso desiderio pulsarle nel basso ventre, un calore denso e pesante che chiedeva di essere liberato. Aver portato Aiko al culmine l'aveva eccitata in un modo viscerale, quasi primordiale.

​Mentre il suo respiro tornava a un ritmo più regolare, Aiko sentì una nuova urgenza farsi strada attraverso la nebbia del piacere. Non era più solo gratitudine. Era un desiderio feroce di reciprocità, un bisogno quasi violento di restituire a Yumi quella stessa sensazione di abbandono totale. La timidezza che l'aveva incatenata per mesi era stata spazzata via da quell'orgasmo, sostituita da una sicurezza nuova e audace.

​Senza dire una parola, si mise a sedere e allungò una mano, afferrando delicatamente il polso di Yumi. La tirò a sé, facendola sedere sulla panca. Yumi non oppose resistenza, anzi, si lasciò guidare, i suoi occhi che non lasciavano mai quelli di Aiko. Per un istante rimasero così, nude, una di fronte all'altra nel calore soffocante della sauna, i corpi che brillavano di sudore.

​Poi Aiko iniziò la sua esplorazione. Le sue mani, ancora tremanti, si posarono sulle spalle di Yumi, sentendo la tensione dei suoi muscoli sotto la pelle liscia. Discese lentamente, tracciando la linea delle sue clavicole, la curva del suo collo, fino ad arrivare ai suoi seni. Erano sodi, perfetti, con i capezzoli già duri e scuri per l'eccitazione. Aiko si chinò e ne prese uno in bocca, succhiandolo con delicatezza. Un gemito basso e gutturale sfuggì alle labbra di Yumi, che inarcò la schiena, offrendosi di più. Aiko sentì il corpo di Yumi fremere sotto il suo tocco, la sua pelle coprirsi di brividi nonostante il caldo opprimente.

​Continuò la sua discesa, baciando la linea definita dei suoi addominali, sentendo i muscoli contrarsi a ogni suo bacio. Yumi aveva le gambe leggermente divaricate e Aiko si inginocchiò di fronte a lei, proprio come Yumi aveva fatto prima. Il profumo di Yumi era un misto inebriante di sudore e del suo odore più intimo, un aroma muschiato e dolce che fece girare la testa ad Aiko.

​Si avvicinò alla sua figa. Era bellissimo, con le piccole labbra rosate che spuntavano appena, già umide e lucide di desiderio. Aiko non esitò. La sua prima leccata fu lunga e decisa, dalla base fino al clitoride, e la reazione di Yumi fu immediata. Si aggrappò ai capelli di Aiko, un sibilo di piacere che le usciva dai denti stretti. Il suo sapore era intenso, quasi salato, e Aiko se ne sentì immediatamente dipendente.

​Iniziò a leccarla con una dedizione totale. La sua lingua, prima timida, divenne audace. Esplorò ogni piega, ogni millimetro di quella pelle sensibile. Si concentrò sul clitoride, quel piccolo nodo di puro piacere, e iniziò a stuzzicarlo con la punta della lingua, poi lo avvolse completamente, succhiandolo con una pressione costante che fece ansimare Yumi. Yumi era completamente persa. Le sue sensazioni erano un caos elettrico e meraviglioso. Sentiva la lingua ruvida e bagnata di Aiko che la stava portando in paradiso, ogni tocco un piccolo shock che le risaliva lungo la spina dorsale. I suoi fianchi iniziarono a muoversi da soli, un ritmo primitivo e incontrollabile, spingendo contro la bocca di Aiko, chiedendo di più, più forte, più a fondo.

​Aiko, sentendo la sua reazione, divenne ancora più audace. Mentre la sua bocca continuava la sua opera, fece scivolare una mano tra le loro gambe e inserì due dita dentro Yumi. La trovò stretta, bollente e fradicia. La sensazione di avere la bocca e le dita di Aiko che lavoravano all'unisono fu quasi troppo da sopportare per Yumi. Si sentiva aperta, vulnerabile, completamente posseduta. Il piacere non era più localizzato, ma diffuso in tutto il suo corpo, un'onda di fuoco che la stava consumando.

​«Aiko... ti prego...» mormorò Yumi, la voce spezzata dal desiderio.

​Aiko accelerò il ritmo, la sua lingua e le sue dita che si muovevano più velocemente, più forte. Sentiva i muscoli di Yumi contrarsi intorno alle sue dita, sentiva il suo respiro trasformarsi in rantoli. Yumi gettò la testa all'indietro, le labbra dischiuse, gli occhi persi nel vuoto. L'orgasmo la stava travolgendo.

​Aiko lo sentì arrivare un istante prima che accadesse. Spinse le dita più a fondo, premendo contro il suo punto G, mentre la sua lingua dava un'ultima, decisa suzione al suo clitoride. Yumi gridò, un suono liberatorio e selvaggio che riempì la piccola sauna. Il suo corpo fu scosso da un'ondata di spasmi violenti, la sua vagina che si contraeva ritmicamente intorno alle dita di Aiko, inondandole di un fiotto caldo e abbondante. Le sue gambe si strinsero intorno alla testa di Aiko, imprigionandola in quel momento di estasi pura.

​Aiko rimase lì, assaporando il gusto del suo orgasmo, sentendo le ultime scosse del suo corpo che si arrendeva completamente. Quando finalmente Yumi si calmò, il suo corpo scivolò lungo la panca fino a quando non fu accasciata, esausta e tremante, contro Aiko. Rimasero così, abbracciate nel calore umido, i loro corpi nudi e sudati incollati, il silenzio rotto solo dai loro respiri affannati, unite da un'intimità così profonda da non aver bisogno di parole.

di
scritto il
2025-08-27
5 6 1
visite
8
voti
valutazione
7
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.