Il sogno realizzato

Scritto da , il 2022-08-13, genere trio

Quella notte il bambino non aveva sonno nella sua culla, quindi lo mettemmo nel nostro letto, voleva giocare continuamente. Aurora, mia moglie crollò letteralmente mentre io cercavo di trastullare il pargolo. Arrivò la mezzanotte e come d'incanto, il bambino si addormentò. Lo adagiai delicatamente nella sua culla e tornai nel letto. Aurora, nuda, bellissima, la volevo svegliare, avevo una voglia matta di fare l'amore, la ammiravo, mi dispiaceva interrompere il suo sonno delizioso. La lasciai e cercai di addormentarmi in un sonno profondo. Mi svegliai alle sei, lei dormiva ancora, era nella stessa posizione della sera, gambe leggermente allargate, la figa umida, addirittura il lenzuolo bagnato, Con il dito raccolsi delicatamente una goccia di quella secrezione, era viscida, la assaporai, il sapore della sua figa mi stordiva, il cazzo ormai era ai massimi termini, mi avvicinai e con la punta della lingua cercavo di pulirla, aprì gli occhi, mi guardò ed un sorriso apparve sulla sua bocca, allargò ancora di più le gambe consentendomi di leccarla comodamente, non riuscii più a trattenermi la penetrai dolcemente. Come una lama nel burro, il seno turgido premeva contro il mio, aprì gli occhi, mise le sue gambe incrociate dietro la mia schiena e disse "Sfondami la figa, sto per morire di piacere" Quell'amplesso durò pochissimo, la nostra eccitazione era esagerata, un orgasmo pazzesco, mai aveva goduto così.
"Amore cosa ti è successo"? "E' stato bellissimo amore, ho fatto un sogno che mi eccitato tantissimo" "Cosa hai sognato"? "Ho sognato che nel nostro letto c'era anche Daniele che mi scopava con forza mentre tu mi reggevi la mano"
"Chi è Daniele" "Daniele è un ragazzo del sogno, mi è apparso bellissimo, biondo, con gli occhi azzurri, un fisico possente, un cazzo bellissimo e lo usava benissimo. Pensa che sono stata io a chiedergli di scoparmi, un sogno veramente eccitante" "Ora capisco il motivo della tua figa umida" "Ho scopato con te adesso ripensando a lui, ho goduto come mai mi era successo" "Tesoro mio i sogni a volte sono belli ma restano pur sempre sogni. Cosa vogliamo fare oggi amore" "Ho voglia di mare, ho voglia di stare nuda, ho voglia di eccitarmi ed eccitare" "Bene ora preparo la colazione ed il materiale per il picnic sulla spiaggia" "Amore voglio andare nella spiaggia isolata, non mi va di stare nella confusione" "Come vuoi amore" Lei restò sul letto, preparai la colazione, nel frattempo si è svegliato anche il bambino, ormai si erano fatte quasi le nove e dopo la colazione del piccolo partimmo.
Arrivammo, c'era poca gente, trovammo un posticino ideale all'ombra di un enorme pino, si stava benissimo. Non avevo visto il costume che indossava a casa, quando tolse il copricostume restai senza fiato. Un micro bikini di cui non sapevo l'esistenza. "Ti piace la sorpresa"? mi disse. "Amore sei nuda, dove l'hai preso"? "L'ho visto esposto in un negozio, l'ho pagato pochissimo, anzi siccome l'ho misurato il negoziante me lo voleva regalare, l'ho pagato soli 10 €". Si distese al sole sulla panca cospargendosi di crema. Giocavo col bambino che forse aveva dormito poco la notte e si addormentò di nuovo tra le mie braccia. Transitarono sulla riva spingendo un telaio dove erano appesi tanti capi di abbigliamento per il mare, due signore extracomunitarie. Curiosa le raggiunse per vedere se c'era qualcosa che le piaceva, evidentemente con esito negativo perché tornò sulla panca. Nel frattempo arrivarono due ragazzi che si piazzarono a pochi metri da noi, la guardavano continuamente, presero un pallone, la invitarono a giocare con loro in acqua. Veramente invitarono anche me ma avevo il bambino che dormiva tra le mie braccia, comunque invitai lei ad andare, anche perché erano a pochi metri dal mio posto. I metri che sembravano pochi in realtà divennero molti quando si allontanarono verso la scogliera. Sta di fatto che scomparvero dalla mia vista. Sono quei momenti in cui sei impossibilitato a muoverti, sei in parte incazzato ed in parte eccitato perché pensi che la stiano scopando, non puoi fare altro che aspettare. Li vidi tornare dopo un'oretta circa, il suo bikini gocciolante era trasparente, mi venne vicino e mi baciò sulla bocca. "Scusami amore ma siamo andati sulla scogliera, c'erano tanti pesci". I ragazzi avvicinarono i loro teli al nostro ombrellone e tranquillamente si misero a parlare di tanti argomenti noiosi. Li pregai di parlare piano per non svegliare il bambino, finsi di appisolarmi per vedere cosa facevano, nulla perché l'avevano già scopata in acqua, li sentii dai loro sussurri. Tornammo a casa verso l'ora di pranzo perché il bambino non voleva più stare. Non disse nulla dell'accaduto. La sera a letto mi venne sopra, volle il cazzo nella figa e mi confessò che i ragazzi l'avevano scopata. Venni istantaneamente, l'avevo immaginato.
"Tesoro ti eccita se scopo con altri vedo che non resisti" "Mi piace tutto quello che fai" "Mi hanno farcita, uno nella figa e l'altro col cazzo più piccolo nel culo, è stato come proseguire il sogno" "Amore l'importante è che hai goduto" "Tanto amore e forse succederà ancora.

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