Il regalo di mio padre 2.

Scritto da , il 2021-01-12, genere etero

L'infermiera che si prende cura di me, dopo avermi fatto prendere pillole, manda in vena una siringa intera di un liquido rosso e, mentre seguo a fatica le operazioni eseguite, riesco, nonostante i dolori ancora ben forti, ad occupare la mia mente pensando al viso da angioletto della mia Sissi e nel frattempo osservo con piacere le cosce evidenziate bene da un camice molto corto e, quando poi s'inchina per raccogliere in terra un tappo di fialetta, non posso certo ignorare l'elastico delle calze bianche a rete finissima e, dato che dopo si dedica alla mia pulizia ed igiene, sento che mi prende in mano il cazzo ridotto come un lombrico tutto arrotolato e mezzo esanime. Lo csappella e lo bagna con una spugnetta e ci fa scorrere la mano con delicatezza, anche quello faceva parte del verificare i miei riflessi ma ero ancora molto intontito dall'urto subito in moto, però alla fine della pulizia del cazzo, del culo che chiaramente, per l'emozione provata nell'urto, aveva lasciato uscire dal pancino un filo di merda ed ora ero finalmente fresco, pulito davanti e dietro, sentendomi gioioso e sia lei che vidi spalancare gli occhi vedendo il cazzo erigersi ma di molto poco ed io che sentivo il mio "lui" destarsi dal sonno, notammo che stavo provando qualcosa. Lei mi toccò ancora il cazzo e lui subito si mosse un poco e poi si rivoltò per osservare la mia reazione sul viso ed io cercai di dirle che lei per me era bellissima, delicatissima, dolcissima e con fatica riuscii a farmi comprendere e subito dopo mi venne a dare un bacio sulla guancia per poi andare di nuovo ad occuparsi del mio "lui" e sentii, purtroppo senza vedere nulla, dato il lenzuolo sollevato da un verricello che sosteneva anche una mia gamba, m'impediva di vedere cosa accadeva davanti a me, però sentii benissimo la bocca di...peccato, non sò come si chiama questa biondona di infermiera..., che scoreeva sul tronco del cazzo che assai lentamente si stava destando dal sonno vicinissimo all'eterno. Quando sentii che stavo per venirmene, di godere, tentai di pronunciare un "grazie di cuore, fatina mia!" e lei, dopo che ingoiò la mia sborra, si pulì con la mano la bocca e venne su a darmi un bacio in bocca slinguandomi con dolcezza che...miracolo!... ridiede subito un'altra vita al mio cadente cazzo. Lei se ne accorse e nuovamente lo prese in mano improvvisando una sega che diede subito reazioni piacevoli per me, mezzo morto, distrutto ma ancora attaccato alla vita. Fortunatamente si era ricomposta qualche minuto prima, infatti arrivò da me il Primario che chiese subito ad Adelina...bene, così sapevo pure come si chiamava la gnoccolona dell'infermiera...se stavo andando meglio e lei subito dosse che avevo provato a parlare ed andavo abbastanza bene. Lui mi chiese subito se ricordavo il mio nome e cognome, quanti anni avevo, cosa studiavo ecc. . Cercai di rispondere ma faticavo molto ed allora Adelina , visto che muovevo bene la mano destra propose al Primario di farmi provare a scrivere su carta e subitomi fecero provare ed in verità mi riuscì bene così spiegai il mio stato d'animo ed ebbi dei buoni consigli dal Medico che dopo se ne andò via ed Adelina mi chiese di scriverle il numero del cell. di Sissi e dopo la chiamò a nome mio per farla venire subito da me e dopo mezz'ora Sissi era ad abbracciarmi e baciarmi. Adelina disse chiaramente senza stupidi giri di parole che Sissi poteva mettersi a cavallo di me ed essere penetrata per farci una scopata con i fiocchi e, sia io che Sissi, rimanemmo allibiti ad ascoltarla ma quando poi lei se ne andò via lasciandoci soli, provammo a seguire il consiglio ed in effetti ce la godemmo fottendo come matti, sia pure scomodi. Dopo mezz'ora rieccoti Adelina che mi propone di chiamare anche i miei genitori e, naturalmente per la cronaca anche Sissi che sarebbe comparsa poco dopo dei miei, infatti si accomodò all'alloggio di Adelina e, dopo che avevo appena abbracciato i miei,...arrivò anche Sissi che abbracciò a loro, a me e, dopo mezz'ora Adelina mandò fuori tutti loro tre . Mamma e papà se ne ndarono a casa ma sissi, la mia bambolina entrò da me e mi disse che avrebbe provveduto a darmi un pò d'aria da respirare, infatti si chinò a farmi un bocchino e mentre lo stava eseguendo arrivò Adelina che, senza scrupoli, si mise a baciarmi i capezzoli e, quando Sissi mi fece godere, si guardarono tra loro e in un attimo erano a slinguarsi tra loro ed io quasi reclamavo che baciassero pure me ma loro poi passarono ad altro e composero sdraiate sul pavimento un bel sessantanove. Beate loro...ma un giorno con loro ci sarei stato anch'io. Venne, dopo una settimana, il giorno della mia dimissione dall'Ospedale e, dopo che il Primario mi salutò, arrivò Adelina che fece vedere un foglio ai miei ed a me, dove c'era la terapia che dovevo assolutamente seguire. Nessun prpblema con le compresse ma di certo non gradivo la flebo per quindici giorni ma Adelina leggendo mi fece l'occhiolino, consigliandomi di avere Sissi vicina durante le flebo, affatto dolorose ma lunghe. Io capii l'occhiolino in parte ed il giorno dopo Adelina venne a casa nostra per la flebo e, chiedendo di rimanere sola con me in camera mia, prese la piantana dove appese il flacone e mi fece sdraiare sul letto, scoprendo il braccio dove vicino al gomito appoggiò il tubicino e coprì tutto con un lungo cerotto, prprio come se lì sotto ci fosse stato un ago. Una volta sistemato il cerotto fece entrare i miei e Sissi ma poco dopo: mamma al suo negozio di merceria, papà al suo ufficio di Avvocato, perciò rimanemmo soli io, Sissi ed Adelina. In un attimo non avevo più "attaccata la flebo" ed eravamo già nudi. Adelina e Sissi si dedicarono ad un sessantanove ed io non persi tempo infilando il cazzo in figa a Sissi, poi, dopo una lunga sborrata, feci qualche minuto di pausa ma dopo stavo inculando Adelina che smaniava pazzamente perchè impazziva per il mio cazzone ben piazzato. Mentre stavo sfondando la bella infermiera, la mia diabolica Sissi mi fece sentire all'ano un coso che spingeva per mettermelo in culo, ma io ero disposto a giocare a tutto ma il mio culetto doveva rimanere vergine, così, dopo che sborrai dentro Adelina, presi Sissi e la misi sdraiata sulle mie cosce e la sculacciai a lungo fino a farla frigniare perchè le andava a fuoco il bel culo. Scopammo poi fino a rimanere senza forze, sia io che loro. Ragazzi che terapia ottima per riprendere le mie forze...peccato che non ne avevo più di riserva.

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