Meschina anzi che no

Scritto da , il 2020-11-18, genere etero

Sono a casa, oramai sono 10 giorni che sono qui.
Mi giro nervosa, mi sento un leone in gabbia, ma non posso farci nulla.
Sono qui per colpa di un'operazione al tallone, un raschiamento ad una calcificazione che mi faceva impazzire dal dolore cammina.
Ora sto anche bene, mi muovo discretamente, ma ho un gambaletto rigido tra la gamba e il piede che mi impedisce di fare strani movimenti; certo che di fastidi ne ho.
I primi giorni era una figata, tra oppiacei e diazepam, stavo da Dio, praticamente ero una drogata.
Oggi non sento dolore, e aspetto solo che venga domani per andare a togliermi questa tortura cinese.
Nel frattempo giro per casa fumando, nuda perché a me piace così, aspettando Giulio a cui ho telefonato prima per una sveltina.
Praticamente questo gambaletto mi ha cambiata la vita, scopo di più, mi basta chiamare e accorrono a me.
È una settimana, da quando ho scoperto che a invitare gente a casa, si finisce facilmente a letto, che praticamente non faccio altro.
Sono arrivata anche a dirlo esplicitamente, così da non dover perdere tempo in convenevoli. "Ciao Mario, ti va di venire su da me oggi? Dai ci sbattiamo un po' sono sola e mi annoio".
Spudorata, sì certo, ma io in casa mi annoio e loro, i miei amici, non fanno certo complimenti, l'unica cosa che mi rammarica è che questa scusa del gambaletto finirà tra due o tre giorni.
Devo inventarmi qualcosa per continuare a giocare, certo il rischio reale è che mi prendano per una zoccola, ma non si può avere tutto nella vita. O no?
Nemmeno mi dispiacerebbe se mi portassero qualche piccolo cadoux, così, quasi per gioco; non voglio mica farmi pagare le prestazioni, per me questo è un piacere.
Certo che unire anche l'utile al dilettevole, non sarebbe male, ma non sono mica una puttana, o no, solo una signora tanto annoiata.
Annoiata al punto di raccontare al pubblico la sua noia; o forse è solo bisogno di esibizionismo, chissà quale delle due avrà preso il sopravvento.
Adesso scusatemi se vado via, so che mi sopportereste ancora un po' ma è arrivato Giulio, con un amico; mi sa che sto esagerando con questa storia, non vorrei che mi pagassero anche, dovrei proprio metterci un freno, dovrei...
Ciao.

Questo racconto di è stato letto 1 8 8 5 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.