Vite parallele 12 - Con mio figlio nella la Dark Room per assaggiare un cazzo gigante.

Scritto da , il 2020-10-11, genere incesti

Era già piuttosto tardi quando eravamo usciti dalla glory hole ed avevamo deciso,io e mio figlio di accettare l'invito dei signori che avevamo "conosciuto" al bar e salire nella loro suite.

La via per uscire però,passava proprio davanti alla dark room e non avevamo saputo resistere alla tentazione di entrare per darvi un'occhiata.

Un lungo corridoio dalla luce tenue era caratterizzato da una serio di tende nere(Come peraltro tutto il resto) a destra e sinistra che davano su camere completamente buie.

Il corridoio era animato da persone delle quali si faticava a distinguera il sesso.

Io e mio figlio procedevamo tenendoci mano nella mano e quasi tutte le ombre che incrociavamo,allungavano le braccia per tastarci,cercare di individuare il nostro sesso e saggiare le nostre reazioni.

Noi avevamo percorso il corridoio in tutta la sua lunghezza ed alla fine siamo entrati in una stanza completamente buia caratterizzata solo da bisbigli,un parlottio diffuso e gemiti di piacere.

Tenendoci sempre per mano per non perderci,a tentoni avevamo anche noi tastato i corpi che incrociavamo come peraltro,facevano tutti gli altri con noi.

Ad ogni contatto io cercavo col solo aiuto delle dita di capire se potesse essere la persona che stavamo cercando mentre mio figlio con un filo di voce continuava a chiedere "Rody?".

Nel nostro muoverci a tentoni,eravamo finiti diverse volta a sbattere contro corpi che si stavano "facendo" sui divanetti a centro sala e sulle panche imbottite che,evidentemente delimitavano il perimetro di quella grande stanza.

Nei nostri movimenti avevamo toccato diversi genitali maschili e femminili ed anch'io,aveva sentito diverse mani intrufolarsi tra le mie cosce e sulle mie tette.

Dopo un po di vane ricerche,ci eravamo diretti,guidati dalla tenue luce che giungeva dal fondo,verso il corridoio d'uscita.

A quel punto io e Luca ci eravamo separati e mentre lui scostando le tende a sinistra bisbigliava "Rody...Rody..." io facevo lo stesso con le porte di destra.

"Siii" aveva risposto una voce ansimante dal mio lato.

-Possiamo entrare?-

Avevo chiesto nel timore di disturbare."Quanti siete?" "Io e lui" avevo risposto."Entrate!"

Dal brusio che si era formato avevamo capito che li dentro vi fossero una donna con almeno due o tre maschi.

Il primo contatto fisico l'avevo avuto io con la donna la quale sicuramente in ginocchio per succhiare qualcuno/a,si era subito trovata all'altezza del mio sesso e mettendomi subito una mano sulla fica,mi aveva stretta a se ed aveva cominciato a leccarmi.

Luca invece era stato afferrato da un paio di mani che lo avevano strattonato verso di loro facendolo ricadere su alcuni maschi che stavano distesi su un lettino rivestito di sky.

Cadendo si era ritrovato col viso sul cazzo duro di uno dei due.

Istintivamente si era ritratto :"Che c'è non ti piace?" Gli aveva detto una voce.

Mio figlio evidentemente scossa da quel contatto omosessuale,col cuore a mille,aveva preso a respirare forte senza avere il coraggio di rispondere.

Mentre immobile ed ansimante Luca cercava di studiare il da farsi,una mano gli si era posato sul cazzo:"Però,sei ben messo e devi essere anche una giovane checca"

Mio figlio sempre più nel panico,anche quella volta non aveva risposto.

Mentre a lui accadeva tutto questo,la donna che si stava occupando di me,mi aveva spinta sul letto ed allargandomi le gambe aveva ripreso il suo servizio di bocca.

In quegli stessi istanti,mio figlio era stato afferrato per i piedi e costretto a distendersi.

Subito dopo,un maschio gli si era portato sopra nella posizione del 69.

Mentre il maschio aveva cominciato a succhirgli il cazzo mio figlio era incapace di prendeglielo in bocca ma,per evitare grane,aveva cominciato a segarlo ed accarezzargli le palle.

Dopo un po quell'uomo era venuto sborrandogli in faccia mentre Luca non era riuscito a godergli in bocca.

Imprecando e insultandolo per il fatto che non fosse venuto,l'uomo ancora ansimante per aver comunque eiaculato,si era alzato ed era uscito dalla stanza.

La ragazza continuava a leccarmi anche dopo avermi regalato un primo orgasmo.

In quella postura distesa sul letto io avevo qualcuno sulla mia sinistra (forse un uomo) che mi accarezzava il seno ed i capezzoli,un'altro dietro di me che mi scaldava il collo col calore dei suoi testicoli pelosi mentre sicuramente si smanettava il cazzo.

Contemporaneamente alla mia destra,sentivo Luca che si era ricomposto e cercava qualcosa per pulirsi.

-Tieni!-

Gli aveva sussurrato qualcuno che evidentemente gli stava allunganndo dei fazzoletti di carta.

-Se ne vuoi altri sono sulla mensola dietro di te.-

Aveva aggiunto.

Mentre mi beavo del trattamento della donna e delle carezze di chi mi stava accanto,l'uomo dietro di me si era mosso e ben presto mi ero ritrovata con qualcosa di carne,dura e dalle dimensioni spropositate che si appoggiava alle mie labbra in un improbabile invito ad aprirle:"Dio mio,deve essere il cazzone di Rody di cui ci aveva parlato la moglie." Avevo pensato.

Si era mosso ancora!

Con un movimento lento e misurato come a non voler interferire col piacere che mi stava dando ancora la donna,si era girato e si era seduto sul mio seno facendomi sentire nei suoi spostamente gli enormi coglioni che gli pendevano tra le gambe.

Poi,puntandomi la cappella sulle labbra,mi aveva messo una mano dietro al collo e mi aveva sollevato la testa per favorire l'accesso della sua bestia nella mia bocca.

Mio figlio che intanto aveva ripreso a muoversi a tentoni,era finito con una mano sul mio viso proprio nel momento in cui,la cappella stava pentrando tra le mie labbra:

-Mamma!-

Aveva Gridato!

-Calma...calmati...vedrai che anche stavolta ce la faremmo.-

Avevo cercato di dirgli per rassicurarlo.

In quell'inestricabile e misterioso groviglio nel quale io e luca eravamo intrappolati,qualcosa si stava muovendo.

La ragazza che mi stava leccando e che tanto piacere mi aveva dato,era salita sul letto e portandosi con la bocca vicino al mio orecchio mi aveva sussurrato.

-E' incredibile,questo cazzo è davvero incredibile!

Io l'ho succhiato per venti minuti,poi mi ha montata per più di mezz'ora strappandomi orgasmi pazzeschi e non è mai venuto.

Anche mio marito quì accanto a me,non si capacita di come sia possibile tutto questo.

Ci ha agganciati lui nel salone mentre eravamo impegnati in una gang bang e ci ha detto:"Venite con me...non ve ne pentirete." Aveva ragione...dio se aveva ragione!

Lui da solo mi ha fatta godere più di quei 5 o 6 che mi avevano scopata prima.

Ti prego,succhialo un po anche tu e poi fatti montare,muoio dalla voglia di sentirlo godere e di vedere quanta ne ha in quegli enormi coglioni...voglio berlo...voglio berlo insieme a te se riesciamo a farlo sborrare.-

A quel punto incuriosita e infoiata come una cagna,avevo preso a spompinarlo con lena cercando di prenderne in bocca quanto più possibile e quando,duro come un palo di legno non riuscivo più a succhiarlo tanto mi duolevano le mascelle,gli avevo gridato:

-Chiavami porco...montami...aprimi con quel cazzone..sfondami....!-

-Lo voglio anch'io...voglio sfondarti la fica e il culo ma ho bisogno anch'io della mia razione di cazzo!

Non c'è nessuno in questa stanza che non sia frocio e che abbia voglia di sfondarmi il culo col suo cazzo?!-

-Luca...luca...è il tuo momento,se vuoi vedermi godere davvero devi fare questo sacrificio,inculati questo porco mentre lui mi apre tutti i buchi!-

Un uragano,una tempesta,uno tsunami,un maremoto non avrebbero potuto essere più potenti,devastanti e meravigliosi di quel rapporto che mi aveva lasciata completamnete sfasciata ma soddisfatta come mai prima e neanche dopo!

Appoggiata al letto col busto ed i piedi sul pavimento,mi ero offerta alla sua bestia e mentre lui mi montava scambiadosi di buco secondo le mie grida ed il suo piacere,Luca se lo inculava da dietro.

La sborrata di luca nel suo culo aveva fatto da detonatore!

Non appena le sue visceri avevano percepito il calore dello sperma di mio figlio,mi aveva stretto i fianchi in una morsa di cui ho ancora i segni e schiantandosi con l'enorme cappella sulla mia cervice uterina,aveva cominciato a pompare...pompare...pompare in una infinita sequenza di fiotti bollenti che spruzzando fuori dalla mia fica,avevano imbrattato il letto,il pavimento e la ragazza che in ginocchio dietro di me,seppure al buio,aveva seguito tutta la devastante monta.

Poi incollata alla mia fica ed al mio culo spanati,aveva bevuto quantità incredibili di sborra che aveva anche travasato nella mia bocca.

Col culo rotto e la fica dolorante,abbiamo ringraziato e zoppicando ci siamo diretti verso lo spogliatoio per andare infine dai nostri ospiti.

Sege



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