A.N.A.L.E. parte terza. Il pianoforte

Scritto da , il 2020-07-08, genere pulp

" Ti va di ballare ? Li non ci sono sedie.. "

Abbiamo vuotato i bicchieri, le ho dato il braccio, l'idea era spostarsi nella sala da ballo vera e propria, ma il pianista intuendo la situazione è partito con Dancing di Paolo Conte.
Non si può dire di no a Paolo Conte, il salone grande si era comunque svuotato, abbiamo ballato li davanti al pianoforte. Cioè Luthien ha ballato, abituata a muoversi senza peso sott'acqua, dove bisogna usare tutto il corpo, ha riportato quella stessa leggerezza nell'aria, e io vorrei seguirla, ma ho le ali pesanti dell'albatro.
Potrei fare lo scoglio al massimo, che vita sarebbe quella dei pesci se non potessero nuotare attorno agli scogli, cambiare direzione in un attimo imitando il moto delle alghe, è quel che lei fa adesso, e abbiamo anche il paparazzo, Vandal, che scatta foto.
Però non era solo la rigidità a farmi perdere dei passi, c'erano anche sensazioni, fitta al tallone sinistro, una resistenza come avere una cicca appiccicata sotto al tacco.
Sono cose che possono accadere quando qualcuno nelle vicinanze stia trafficando con le Qliphot, preoccupante, cioè non che mi riguardi cosa fanno gli altri, ma avrebbe spiegato quello straniamento che anche Luthien ha sentito.

Nel frattempo è arrivata anche Malena, con un abito più sobrio e sandali bassi per non farsi riconoscere dai fans.
Finalmente si poterono fare due chiacchiere tranquilli, ma si faceva tardi, a parte noi rimaneva solo pink_ seduta al bar, pensierosa, aveva scritta in faccia l'attesa di qualcuno, che non era tra i presenti.
Le due signore decisero che era tempo di salire in camera, si poteva continuare il discorso più rilassati, dissi che le avrei raggiunte dopo. C'era una cosa che mi restava da fare.
Mi portai sull'altro lato del piano.

" Suonala ancora Sam. "

Il pianista si ferma e sorride.

" Mi hai riconosciuto. Anche Paoletta, ma prima, quando non ero ancora qui a suonare. "

" Non ti hanno invitato, e tu ti sei infilato così. Non voglio sapere che fine abbia fatto il pianista vero, non dirmelo.
Piuttosto, non ho ancora visto tornare Bimba. Penso che sia ancora giù nel giardino ad aspettarti, ancora un po e si addormenta li. "

" Grazie di avermelo detto, anzi, grazie di avermi liberato. "
Mi guardò con una espressione molto seria.
" C'è un potere in questo pianoforte, stacci attento, se non mi avessi fermato tu, non sarei riuscito a staccarmi. La musica e i ricordi mi avevano preso. "

Tutto inquietante. Samas se ne va, la tastiera è li e avrei voglia di toccarla, magari una nota sola, ma come diceva Paolo Conte, non mi fido, in certi casi un pianoforte è un grido.
Son tentazioni che si parlano.
C'è già Tibet a fare il cacciatore di fantasmi, no, vado a vedere cosa fanno quelle due. Penso che si tenessero per mano quando sono uscite, o è una falsa memoria ?

Il corridoio che porta agli ascensori è ancora più buio di prima, l'appliquè è spento e dall'imboscatoio viene un'aria fredda che mi fa solo desiderare di tornare prima possibile alla luce.
Ma c'è Paoletta.
Ha lo stesso vestito a scaglie di sirena, ma i piedi nudi, roba che se fossi feticista sarei caduto li stecchito, e per qualche motivo sta tornando nel salone vuoto.
E sapete quando due che si conoscono, ma si sono praticamente ignorati tutto il tempo si trovano davanti all'improvviso e qualcosa bisogna dire, ma non si sa cosa.

- I I Cant' live within you -

Rompe lei il silenzio.
" No... dovrei bere molto di più.. "
E tira avanti.. vedete che io non ho detto niente.. tutto da sola ha pensato e fatto.

Poi ho incrociato un'altra persona che arrivava dalle scale per andare al salone, non mi ha neanche salutato, aveva l'aria assorta come se avesse una missione da compiere.
Ma possibile che tutti stanno andando adesso nel salone invece che uscire ?
Mi sto perdendo qualcosa ?

Con quest'idea invece che salire ho proseguito per la reception e costretto il portiere a chiamarmi la camera 313.

" Luthien sei li ? Ah c'è anche Malena. Va bene, senti, rivestitevi e tornate giù. Qua stanno succedendo cose. "

Le ho aspettate appoggiato al corrimano dell'ultimo gradino, cercavo intanto di annusare l'aria, non era cambiata da quel che avevo percepito all'inizio della festa.
Ansia, attesa, tempo che stringe alla gola. L'urgenza di fare qualcosa, di nuovo, non importa se mai prima. Era li, dentro questo posto, tutto attorno a noi..

" Ajò. Bene stai ? "

" Ermà. Ho messo le scarpe chiuse, così ti prendo a calci meglio se ci hai disturbato per nulla. "

Arrivate. Per una volta riesco a vederle da sotto, è una cosa che cambia la prospettiva. Mi colpisce sempre come l'aspetto femminile cambi con l'angolazione.

" Al salone ! Ma in silenzio, non so cosa troveremo dall'altra parte. "

Hanno spento tutto, il corridoio è ancora più buio, ma i mostri sono timidi, preferiscono uscire quando c'è una persona sola.
E anche così l'oscurità si apre come una corrente e ci getta incontro una forma in movimento, ma è solo la Pao, con un bicchierone di scotch rimediato dal bar la dentro.

" Jè. Andate a fare i guardòni ? Io comunque ho affari importanti di sopra. Scusate. "

Bene, se è uscita viva vuol dire che non verremo catturati da personaggi ambigui in maschera, e l'accenno ai guardoni alimenta la curiosità.
In quattro salti ovattati eravamo di nuovo all'entrata di quel luogo che per poche ore aveva assorbito tutta la nostra esistenza.
Anche senza le luci, il pianoforte in mezzo al salone brillava di una fosforescenza dal tono rosato, o forse quella sfumatura veniva dall'abito di pink_ che ci stava stesa sopra, e non era sola, quell'altra persona le stava davanti in ginocchio con la testa sotto l'abito rosa.
Il vestito copriva tutto, non si vedeva davvero qualcosa, a parte la testa di pink_ che si muoveva come stesse seguendo una musica, ma era chiaro, proprio fuori da ogni possibile dubbio, che le stava leccando la figa.
Noi li pietrificati a bisbigliare.

" Marò ma che è sta mmuìn.. "

" Deo, dentro ci ddanno cussus. "

Sforzando la vista potevo cogliere due forme immobili, penso Samas e Bimba provenienti dal giardino, basiti quanto noi dallo spettacolo.
Ma alla fine era necessario mantenere la calma, mi sforzai di escludere i particolari secondari e trovare il punto centrale di tutta la situazione.
Il punto centrale è che mi trovavo in un posto buio con due donne e questa volta non c'era nessuno che potesse mettersi di mezzo, quegli altri là facessero quel che gli pareva.
Ma allora, proprio in quel momento..

" Bella aoh. Chestateaffà ? "

GWYN !
E' vero allora... esce dalle fottute pareti...

" Nooo. Ma che davero se stanno a fregà sur piano ? 'Nvedi tè... "

Guardo Gwyn, guardo ancora pink_ Intanto Malena ha messo un braccio dietro al collo di Luthien ed è scesa con la mano sulle poppe.
E con tutto questo c'è ancora un minuscolo particolare fuori posto, non riesco a metterlo a fuoco, ma sento che è importante.
Luthien sta posando le labbra sul collo di Malena.
Ci sono. Adesso ci sono, ecco cos'è.
E' che dovrei avere la cappella esplosiva adesso, dovrebbe aver già lacerato i pantaloni di sua volontà propria per uscire fuori.
E invece niente.

Ghiaccio, questo è il terrore primordiale, l'incubo che abbiamo sin dai primi anni, senza mai poter essere preparati davvero.
Gli occhi di Gwyn riflettono la stessa angoscia, anche nel tenue lucore rosa, ci siamo già capiti.

" Anche tu ? ... "

Malena e Luthien.. non voglio dirlo.. non posso, sono quelle cose che rimangono bruciate nell'anima e non si dimenticano più, i flash che rimarranno per sempre negli occhi, come la foto che avevamo fatto in giardino. Non ci dormirò la notte, lo so.

" Noooooooo. Che disgraziaaaaaaaa ! Nun m'era mai successo primaaaaaa ! "

" Gwyn.. respira cazzo.. è il pianoforte. Non è possibile che succeda a tutti e due, deve essere la maledizione del pianoforte !
Tu tieni la posizione, guarda che non si facciano male. Vado a chiedergli cosa vuole da noi. "

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