Con mio figlio 20 - La giovane nuora Sverginata nel culo dal vecchio suocero.

Scritto da , il 2020-07-03, genere incesti

-..vuoi tu Titty che sia io....il tuo vecchio suocero ad aprirti per primo il buco del culo?-

-Si! Lo voglio papà.

Voglio che sia proprio il calore irradiato dalla tua verga a far sbocciare i petali ancora chiusi del mio fiore per offrirlo aperto e profumato al mio impaziente maritino.

Voglio fissare per sempre nella mia mente il ricordo di questo momento per ringraziarti del regalo che mi hai fatto trascorrendo con me la mia prima notte di nozze.

E voglio ricordare anche lo sguardo di Andrea quando anche lui entrerà per la prima volta nella serra che tu hai inaugurato per lui.-

Questo era stato il breve,languido ed un po birichino dialogo,che aveva anticipato il momento in cui,usando gli strumenti che io gli avevo lasciato nell'armadio,mio marito avrebbe colto la verginità anale della sposa di nostro figlio che in quel momento era impegnato in una lunga maratona sessuale con ogni orifizio del mio insaziabile corpo;Il corpo di sua madre!

Come prima cosa,mio marito aveva ingerito due pilloline blu per ridare vigore di li a una mezz'oretta alla sua arma afflosciata impegnata forse,nella battaglia più importante della sua vita.

Poi,aveva preso per mano la giovane nuora e l'aveva accompagnata in bagno facendola sedere come prima operazione sull'asse del gabinetto per favorire una prima evaquazione spontanea.

-Amore....qualunque cosa accadrà da questo momento in poi,tu non dovrai fare nulla.

Mi occuperò io di ogni cosa anche di quello che potrà apparirti sporco,volgare o poco elegante.

Anche in questa cosa,come molte altre,come ti insegnerà la vita,il dolce viene dopo l'amaro,il bello passa attraverso il brutto,il piacere arriva dopo il dolore,l'estasi dopo il sacrificio e come diceva De André "Dai diamanti non nasce niente...dal letame nascono i fior" ed è alla scoperta del tuo fiore più prezioso che stiamo andando.

Dopo quel poco che la ragazza era riuscito a fare,era stato mio marito a pulirle il culo con la carta igienica:

-Che fai papà....?-

-Sccccc....cosa ti avevo detto....stai zitta,so quel cha faccio.-

Dopo un lungo bacio alla francese,l'aveva fatta mettere in ginocchio nella vasca da bagno e dopo averle fatto un veloce bidet,l'aveva asciugata e poi l'aveva spalmata con un olio emolliente col quale le aveva lubrificato la grinzosa corona dello sfintere anale.

Poi,aveva lubrificato allo stesso modo il becco della pompetta col preparato per il clistere.

Dopo averglielo infilato,le aveva scaricato dentro tutto il liquido contenuto.

Via via che quel tiepido composto le scivolava in corpo,dalla sua bocca sortivano gemiti di piacere.

-Che bello papà...che sensazione mmmmmm...-

-Lo so che è piacevole sentirsi riempire il retto però adesso devi stare attenta,quando ti sfilo la cannula,devi stringere e cercare di resistere con la testa in giù e le natiche in alto il più possibile.

La ragazza che non aveva mai fatto un clistere in vita sua,stava vivendo quella esperienza con forti e contrastanti sensazioni.

Le piaceva ciò che provava anche se con una certa vergogna per come si stava svolgendo il tutto.

Quando poi la soluzione aveva cominciato il suo effetto dandole la sensazione che le scoppiasse la pancia,aveva stretto al massimo lo sfintere e con la testa appoggiata sul fondo della vasca,teneva una mano sulla bocca emettendo una specie di lamento dovuto allo sforzo.

Quando mio marito si era reso conto che non avrebbe potuto resistere di più,l'aveva aiutata a sollevarsi riuscendo a farla mettere in ginocchio nello stesso momento in cui erano esplose le feci imbrattando ogni cosa e riempiendo il bagno di un disgustoso odore.

-Che schifo...che schifo...-

Gridava la ragazza immersa in una specie di pozzanghera di merda.

-Scccc....scccc....non è niente...non è niente...di diverso dal fatto che siamo anche noi fatti così.-

L'aveva tranquillizzata mio marito nel momento stesso in cui,con il fressibile della doccetta,le puliva le parti del corpo imbrattate e sciacquava la vasca.

Il tutto era durato davvero pochi secondi che però alla ragazza erano sembrati secoli.

Quando tutto era stato ripulito,e lei era stata lavata,mio marito l'avava fatta sedere ancora sull'asse per continuare a scaricare in modo meno disgustoso e nel frattempo,lui spruzzava nella stanza un deodorante al profumo di rosa che eveva tolto dal bagno quel disgustoso puzzo di cesso pubblico.

Adesso ancora tesoro però stavolta,puoi rimanere sul water e te lo infilerò io da sotto.

Finita la seconda operazione con esiti meno drammatici e disgustosi,la ragazza era stata fatta entrare nella vasca dove mio marito le aveva preparato un bagno tiepido con dei sali profumati con essenze orientali.

Le sapienti mani di mio marito,le sue carezze sul collo,sul seno,sulla schiena,sulla pancia e tra le cosce unitamente al massaggio con la spugna e la delizia di quella crema liscia che l'insaponava,avevano fatto rilassare la sposina che con gli occhi trasognati e le labbra dischiuse,aveva cominciato a gemere sino al momento in cui,scuotendosi a scatti nell'acqua come fosse un pesce catturato dall'amo,aveva avuto un violento orgasmo che l'aveva costretta a strozzare in gola le sue grida di piacere.

Mentre mio marito l'asciugava e continuava a tempestarla di baci,la ragazza smaniava vistosamente dalla voglia di essere presa proprio in quel posto che aveva causato il suo ribrezzo.

Distesa sul letto in posizione supina,il suocero le aveva leccato ancora la fica per regalarle un altro orgasmo,rilassarla e predisporla al fatidico momento.

Poi l'aveva fatta girare ed allargandole le natiche,vi aveva infilato la testa ed aveva cominciato a leccarla e giocare con le dita intorno alla corolla non più serrata come prima del clistere.

Effettivamente avevano fatto effetto le creme e le sostanze emollienti usate.

Pian piano,umettando il buchino con tanta saliva,il primo dito era riuscito a varcare la soglia senza procurare alcun dolore.

-Bambina ascolta,adesso comincio a forzare con le dita per aprirti un po.

Per facilitare il tutto,tu devi spingere come se dovessi evacuare ancora.

Non temere,hai l'intestino ben pulito e non rischiamo danni e così facendo,faciliti la dilatazione dell'anello anale e tutto sarò più dolce e gustoso.

Dopo averle infilato anche il secondo dito senza dolore,aveva preso la crema lubrificante ed era riuscito ad inserire tre dita insieme.

-Ci siamo amore.....è questo il momento...ti senti pronta?-

-Si papà,sono pronta...prenditi il mio culo...fammi tua....montami come fossi la tua cagna.-

Sarà stata l'eccitazione di quel momento straordinario,sarà stato il Viagra,saranno state le parole sboccate della ragazza sta di fatto che il racconto di mio marito e di Titty sulle dimensioni del suo cazzo in quella circostanza,erano davvero impressionanti.

-Aveva cercato di mettermelo in bocca prima di incularmi e ti assicuro,che non ero riuscita neanche ad imboccarlo tanto era gonfia la cappella e grosso il gambo,scuro e venoso davvero come il tronco di un albero.

A quel punto ero spaventata ma comunque decisa a prendermelo tutto dentro.-

Mi aveva detto la ragazza quando mi aveva raccontato.

Quando dopo quel tentativo fallito di metterglielo in bocca si era posizionato dietro di lei,dopo aver ben lubrificato il buco del culo e il cazzo,glielo aveva puntato e stringendole i fianchi come una morsa,aveva cominciato a spingere.

Dopo i primi timidi tentativi nel timore di farle male,incitato anche da lei,aveva cominciato a spingere con maggiore decisione:

-Spingi papà...spingi....ti voglio sentire dentro....aprimi il culo papà aprimi...ahhhh...ahhhhh...siiii...siiiii....cosiiii spingi...spingi....-

Improvvisamente Titty seguendo il consiglio di mio marito,aveva stretto i denti ed aveva spinto lo sfintere come se davvero dovesse defecare e quel fatto l'aveva talmente aperta che la cappella e tutto il cazzo,erano scivolati dentro sino all'impatto dei testicoli con la fica della ragazza.

Dopo il grido di giubilo di Titty,il maschio infoiato come non mai,l'aveva cavalcata davvero come uno stallone fa con la sua giumenta.

Erano nitriti,grugniti,rantoli,gemiti,grida di piacere,sussulti,orgasmi che la ragazza si procurava masturbandosi mentre il cazzo la pistonava come un treno in galleria.

Lui sbuffava come un toro nella corrida scalciante,potente,con le froge fumanti e madido di sudore.

Lei aveva avuto già due orgasmi col cazzo che le trapanava il culo.

-Papà...papà...non venirmi nel culo...quello lo voglio riservare per il mio maritino la prima volta.....adesso girami...voglio guardarti negli occhi mentre mi inculi e voglio vederti quando me lo sfili e me lo metti nella fica per riempirmi col tuo seme bollente.-

Era andata proprio così.

Oramai non erano più suocera e nuora ma semplicemente due bestie infoiate che girandosi e guardandosi negli occhi si sono rispecchiati l'uno nell'essenza dell'altra:

"Un suocero porco e incestuoso con la sua giovane nuora più vogliosa di una cagna e più troia di una puttana di strada."

Un grugnito aveva sovrastato l'urlo della sposina nel momento in cui,col cazzo pulsante inchidato sulla feconda cervice uterina,il toro aveva cominciato a spruzzare i suoi bollenti fiotti di semenza.

segue

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