Di quando mio figlio godeva dentro di me - 5

Scritto da , il 2019-01-07, genere incesti

Lo sentivo in me!

Dentro di me!

Non come madre ma come qualcosa di diverso,impensabile sino ad allora,meraviglioso e peccaminoso al tempo stesso.

La sua carne dura e fremente dentro il mio sesso umido e accogliente!

Mi sentivo leggera,come sospesa nel vuoto,nel tempo e nello spazio mentre una parte di me,subiva il peso di quell'atto innaturale.

Sebbene in uno stato più vicino al sogno che alla vita reale,mi sentivo piena di lui,scossa dai suoi sferzanti affondi e turbata dai rantoli soffocati dalla sua faticosa e trasgressiva impresa.

Lo sentivo dentro di me agitarsi,scuotersi,pulsare ed era mio figlio che avevo partorito 25 anni prima.

Era un sogno....un incubo...oppure una inquietante realtà ciò che mi scuoteva il corpo e sgomentava la mente in quell'imprecisato momento della mia serena e naturale esistenza di moglie e di madre!

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Dopo quella sera in cui,mentre mio marito dormiva io e mio figlio ci siamo dati reciproco piacere con la bocca,avevo deciso di porre definitivamente fine a quell'insano rapporto che odorava pericolosamente di incesto.

La sera del giorno dopo,mentre sul divano davanti alla TV,alla mia destra avevo mio marito addormentato mentre mio figlio alla mia sinistra,con la mano stimolava il mio sesso nudo,non avevo saputo resistere e,chinandomi sul suo bacino,gli avevo succhiato il cazzo che lui stesso si stava masturbando.

Ero in preda ad un doppio stimolo sensuale e psicologico:La voglia di prolungare al massimo il piacere di mio figlio con la mia bocca e quella di sentirlo sborrare subito per porre termine all'oltraggioso e fedigrafo affronto che stavo facendo al mio ignaro sposo.

Quando finalmente l'avevo sentito sciogliersi nella mia bocca,era stata per me una liberazione suggellata dalla decisione che quella sarebbe stata l'ultima volta che facevo quelle "porcherie"immorali,pericolose e lesive per il mio orgoglio di madre e per la dignità di suo padre.

Nei giorni che ne erano seguiti,seppur tormentata dai miei dubbi e dalle sue insistenti avances,ero riuscita ad evitare ogni contatto con lui.

Le mie voglie venivano quasi ogni giorno soddisfatte da mio marito col quale l'intesa sessuale non si era mai interrotta e questo mi aiutava a tenere lontane le tentazioni.

Oramai mio figlio era completamente guarito quando mio marito si era dovuto assentare per alcuni giorni sempre a causa del suo lavoro.

Già da alcuni giorno prima Claudio aveva ripreso la sua normale vita lavorativa e le sue frequentazioni con la fidanzata e gli amici-maschi e femmine!-

Una sera in cui ero sola davanti alla TV,era rientrato stranamente presto:

-Ciao mamma-

Mi aveva detto baciandomi sulla guancia.

-Ciao Claudio...che fai qui così presto?-

Gli avevo chiesto.

-Ma..niente...non avevo voglia stasera di stare fuori e...-

-Ma come non avevi voglia?

Dopo tutti i giorni di prigionia...e poi,non c'era anche la tua fidanzata con te?-

-Si ma,,,era una serata noiosa...troppa gente e poi....Aida non c'era e neanche suo marito...-

Incuriosita da quella strana risposta avevo ribattuto:

-Ma che c'entrano Aida e suo marito....c'era la tua ragazza e non c'erano forse gli altri tuoi amici?!-

-Si...ma,stasera avevo voglia di stare con te visto che il papà è fuori e tu sei sola soletta in casa!-

Mi aveva risposto e,senza darmi il tempo di dirgli che io stavo bene lo stesso,mi si era seduto accanto e con il braccio sulla mia spalla mi aveva tirata a se spingendo le labbra sulla mia bocca che,senza pensarci avevo dischiusa aprendo un varco alla sua intrusiva lingua.

Tutto il resto,nonostante la fumosità dei miei ricordi,si era svolta nella maniera più naturale.

Ci eravamo baciati a lungo ed in modo profondo e sensuale mentre le mani scorrevano lungo i nostri corpi.

-Mamma....stasera due o tre di quelle troiette mi volevano e mi voleva Mara e...mi volevano Aida e il marito ma io stasera avevo in mente solo te!-

Mi diceva mio figlio con tono lieve ma concitato mentre con le mani e la bocca non dava tregua alla mia già fiaccata resistenza.

Mi aveva aperto la vestaglia scoprendomi e dedicandosi con bramosia alle mie mammelle ed ai miei capezzoli induriti.

Con una mano mi accarezzava il viso mentre con l'altra già ravanava tra le mie cosce nude senza mai staccare le labbra dalla mia bocca.

Sentivo di essere già un lago tra le cosce mentre con una mano,tastavo la sua verga già dura sotto il jeans.

Abbassandosi lentamente sino a rimanere in ginocchio davanti a me,aveva tracciato un solco di saliva lungo tutto il mio corpo prima di giungere con la lingua nel luogo più prezioso per la femminilità di ogni donna.

Per me e per lui poi,era particolarmente prezioso essendo quello il luogo in cui lui aveva visto la luce per la prima volta ed essendo quella bocca,la stessa che gli aveva permesso di vivere suggendo il latte dai miei seni.

Con le stesse labbra e la stessa lingua coi quali beveva il mio latte,adesso esplorava la mia fica per darmi struggenti e sublimi momenti di piacere.

-Godi mamma---godi....sciogli il tuo piacere nella bocca di tuo figlio....fammi bere...dissetami....-

Farfugliava con la bocca impastata dai miei umori nel momento in cui smarrita e devastata dall'orgasmo,tremavo tutta scuotendo il bacino in modo convulsivo ansimando rumorosamente.

Dopo avermi fatta godere,si era spogliato anche lui e,stringendomi a se aveva iniettato nel mio orecchio un lieve,suadente sibilo......."Mamma...ti voglio....voglio fare l'amore con te...."

-Sì!-

Gli avevo risposto con gli occhi rivolti al cielo mentre allargavo le cosce in un invito senza limiti ne soverchi pudori.

Lui mi aveva portato le mani sotto le cosce e tirandomi a se,mi aveva infilata senza neanche la necessità di guidare il turgido membro nel suo ricovero naturale.

Mentre mi pompava con affondi precisi e profondi,la mia mente vagava verso lidi sconosciuti ed il mio corpo alla mercé della potente,libidinosa cavalcata di mio figlio,vagava verso un piacere trasgressivo e carnale paragonabile solo ad un vero stato di beatitudine.

Dio mio come mi chiavava mio figlio!

Dio mio che piacere che sconvolgeva le mie membra!

Dio mio quanto amore e quanto piacere fisico sgorgavano da quelle spinte pelviche!

"Dio mio!E' questo il paradiso?"

Avevo gridato mentre la mia pancia veniva inondata dai suoi caldi fiotti e le nostre voci si incrociavano alte e liquide di piacere infinito.

-Si mamma....è questo il paradiso!-

Aveva trovato la forza di gridare mio figlio prima di accasciarsi stremato ai miei piedi.

Da quel momento e per i cinque giorni successivi al rientro di suo padre,avevamo dormito nel lettone come marito e moglie.

-Mamma!-

Mi aveva detto l'ultimo giorno.

-Con te è meraviglioso e vorrei che lo fosse ancora di più!

Mi piacerebbe che tu ti depilassi completamente e sono sicuro che la sensibilità di quella parte del tuo corpo aumenterebbe enormemente agli stimoli delle mia dita,della mia lingua e della mia barba.

Cosa ne pensi?

-Ma amore.......mi pare così strana questa tua richiesta.

Sai che già adesso mi fai godere come una pazza.....cosa vuoi fare di più?-

-Credimi mamma....col tempo potrò farti godere di più se poi.....sai,con la fichetta depilata e liscia come la tua pelle,il tuo seno ed i tuoi glutei e col bocciolo dietro da far sbocciare.....abbiamo ancora molto da scoprire insieme.-

-Sei proprio un porco Claudio!

Vorresti fare con me come fai con quelle puttanelle delle tue amiche?

-Si mamma....ti vorrei depilata come loro ma tu sei molto meglio,più liscia e più profumata....e poi....sei la mia mamma!-

-E tu sei il mio bastardo!-

Gli avevo risposto abbracciandolo e stringendogli il cazzo duro tra le dita.

-Va bene...ma se anche lo volessi fare,cosa posso dire a tuo padre?-

-Non preoccuparti per questo mamma,cercheremo insieme una scusa che so....un problema di salute,un'infiammazione......vediamo...-

Aveva concluso mentre mi faceva girate per prendermi da dietro alla pecoriva.

Segue







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