Ho leccato la fica sborrata di mia figlia -2

Scritto da , il 2018-12-09, genere incesti

Mia figlia era accovacciata su di me con le cosce avvinghiate alla mia gamba e le braccia strette al mio collo mentre,colla bocca sfiorava il mio orecchio e bisbigliava rivelandomi quelle cose che mi avevano sconvolto.

Mi parlava e mi confessava il suo antico desiderio che facessi con lei come con sua madre e come in una preghiere mi implorava di leccarla nella sua intimità per farla godere con la lingua e ripulirla dal caldo seme che suo fratello le aveva spruzzato poco prima godendo dentro di lei.

Sentivo il suo corpo tremare avvinto al mio mentre nel mio petto sentivo il cuore prossimo ad esplodere tanto violenti e ravvicinati erano i suoi battiti.

Nella mia mente si rincorrevano disordinatamente pensieri e domande mentre vi scorrevano le immagini del trasgressivo rapporto sessuale che avevo da sempre avuto con mia moglie.

"Da quando mia figlia sapeva?

E cosa sapeva di preciso?

E da da quanto tempo aveva rapporti sessuali con suo fratello?

E suo marito ne era al corrente o era un cornuto all'oscuro di tutto?

Mentre nella mia mente frullavano domande e pensieri,anche il mio corpo era preda di una insolita agitazione.

Il mio turgido membro si contraeva tra le dita di mia figlia che,titillandomi come un dardo la lingua nell'orecchio,mi accarezzava i testicoli e mi stringeva la verga già turgida.

-Papà.....vieni....distenditi sul tappeto-

Mi aveva sussurrato Sandra con un suono della voce che pareva venire da molto lontano.

Come un automa,mi sono lascito accompagnare sul tappeto in posizione supina e

subito dopo,lei mi si è accovacciata sul viso a cosce spalancate.

Come prima cosa mi aveva frizionato il volto col suo sesso aperto ed umido.

Poi si è sollevata ed aprendo le labbra della sua fica con entrambe le mani aveva cominciato a spingere lasciando che rivoli di sperma colassero nella mia bocca spalancata.

Sino a quel momento il mio era stato un atteggiamento passivo,automatico,come rassegnato a quella inaspettata,oscena e incestuosa pratica.

Al primo contatto di quel caldo fluido con le mie labbra,ho tirato fuori la lingua e nel momento stesso di percepire il sapore dei fluidi vaginali di mia figlia uniti al gusto dello sperma di mio figlio,è scattata in me una reazione istintiva e incontrollabile.

Di scatto,ho afferrato i fianchi di mia figlia e rimanendovi attaccato,ho spinto il mio viso sul suo sesso ed ho cominciato a succhiarla come fosse un prelibato frutto di mare.

Con la lingua scorrevo bramosamente dalla profondità della sua fica sino a lambirne le labbra,risalire sino all'ano per poi scivolare verso la piccola clitoride che leccavo e mordevo in un interminabile e voluttuoso tour come fossi tra le cosce di mia moglie ma con la perversa consapevolezza che stavo ripulendo la fica di mia figlia piena della sborra di suo fratello.

Alle mie bramose e animalesche attenzioni,mia figlia aveva cominciato a contorcersi ed ansimare rumorosamente incurante del fatto che suo fratello avrebbe potuto sentirla.

Si muoveva a scatti accompagnando ogni singulto con un gridolino e con un osceno invito a leccarla e farla godere di più:

-Siiiii...cosiiii...papa...leccami...porco....leccamiiiii....fammi godere....lecca la fica di tua figlia....bevi la sborra di tuo figlio...fammi morire.....gogooooo....godooooo....-

Le reazioni di mia figlia in quel momento mi ricordavano quelle di mia moglie quando aveva quasi la sua stessa età e come mi succedeva con lei,la leccavo,bevevo il succo del suo godimento e mi sborravo addosso senza neanche toccarmi.

Inevitabilmente,anche con lei è successo la stessa cosa e me sono venuto insieme a lei.

-Sei stato stupendo papà...mi hai fatto morire.

Voglio ricambiarti anch'io con la bocca-

Mi aveva sussurrato ansimante mentre si chinava sul mio bacino.

-Amore....non puoi...sono già venuto-

Le avevo risposto con voce roca e la bocca impastata di caldi umori.

-Papà....voglio fare come la mamma...ti voglio ripulire e succhiarti anche l'anima e svuotarti i testicoli sino all'ultima goccia.

Voglio ber dal tuo calice e nutrirmi dello setesso seme che mi ha concepita-

Vivevo come in un sogno quelle parole così simili a quelle di mia moglie dopo che l'avevo fatta godere con la lingua ripulendola dalla sborra del suo ultimo amante.

Senza aspettare altre mie parole,mi aveva abbassato il pigiama e si era presa cura del mio cazzo nel modo promesso.

Oltre al membro ormai domo e molle,mi aveva ripulito la pancia ed aveva succhiato come fosse un frutto,la sborra attaccata al pigiama.

"Una vera professionista!"

Avevo pensato mentre,prima di sollevarsi,mi aveva leccato i testicoli.

-Hai un buon sapore papà e poi mi piacciono le tue palle così grosse e pelose.-

Aveva detto mentre me le accarezzava come a volersi accertare che tutto fosse avvenuto davvero.

-Papa...adesso torno su...non vorrei che Marco si svegliasse e ci sorprendesse.

Sai papà...Marco non sa niente di te e la mamma e non sa tutte le cose che so io.

Adesso torno da lui ma sappi che tra me e te non finisce qui!

Questa è solo la prima lezione!

Prima di andarsene,mi aveva baciato con un lungo e profondo lingua in bocca in cui ci siamo scambiati le salive intrise dei suoi umori,quelli del fratello e dello sperma che aveva ripulito dal mio cazzo.

Segue

Questo racconto di è stato letto 2 1 4 5 4 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.