Di quando Anna e la mamma si sono confidate le loro trasgressioni esibizioniste-5

Scritto da , il 2014-11-07, genere incesti

Al mattino i ragazzi si erano alzati molto tardi e appena in tempo per lavarsi e sedersi a tavola dove la mamma stava già per servire il pranzo al marito seduto solo e pensoso.

Anna era entrata in sala da pranzo salterellando e subito era corsa ad abbracciare la mamma che l'aveva accolta con un sorriso luminoso ed un malizioso occhiolino d'intesa.

All'apparire dei figli il padre era rimasto immobile ed indifferente ed anche Luca non si era mostrato particolarmente espansivo.

Il pranzo era stato consumato molto velocemente ed il silenzio dei maschi contrastava vistosamente con l'aria complice ed euforica di Anna e sua madre.

Dopo il caffé Luca aveva accolto come una liberazione la proposta della sorella di andare a fare un giro nel nuovo centro commerciale che avevano da poco aperto in una zona non molto lontana dalla loro città.

Prima che Luca si vestisse,la sorella gli aveva raccomandato di non mettere le mutande sotto i pantaloni e lei stessa aveva indossato una leggera camicetta che le lasciava l'ombelico scoperto senza reggiseno e senza perizoma sotto la corta minigonna di jeans.

Già in macchina Anna aveva cominciato a mettere in atto il programma che le frullava per la testa già da alcuni giorni.

Voleva provare l'ebrezza di fare un po di esibizionismo coinvolgendo nella sua trasgressione anche il fratello e quale miglior viatico se non l'euforia che aveva addosso per la notte di sesso incestuoso appena trascorsa!

Dunque già in macchina si era slacciata la camicetta mettendo in mostra le turgide e bianchissime tette ed aveva anche tirato su la minigonna scoprendo completamente le cosce tra le quali incastonata come una gemma preziosa faceva bella mostra di se il suo ciuffo di peli biondi.

Aveva anche preso una mano del fratello e se l'era portata tra le gambe creandogli non poco imbarazzo quando accostavano qualche macchina che li osservava o quando l'autista di qualche furgone accostandosi poteva vederla in tutta la sua magnifica,prosperosa nudità.

Lei viaggiava con il vetro abbassato col braccio appoggiato alla portiera e ad ogni commento piccante che riceveva rispondeva con un cenno d'assenso della mano.

Anche i commenti più osceni la facevano sorridere ed al tempo stesso la facevano bagnare tra le cosce.

-Fratellino....mettimi un dito dentro e vedi come sono bagnata...lo sai...ho ancora voglia....quasi quasi ci fermiamo e ci facciamo una bella scopata qui in mezzo al traffico....che ne pensi fratellino...ci fermiamo...?-

-Il fratello sempre più imbarazzato pronunciava parole di dissenso incomprensibili e lei mettendogli una mano sulla patta:

-Fratellino mi sa che il tuo amichetto è più furbo e voglioso di te....non senti com'è duro e come si agita sotto i tuoi pantaloni.

Se continui così finisce che ti sborri addosso!-

Ne è seguita una sonora risata e subito dopo percependo lei stessa la pericolosità di quella eccitazione si era ricoperta e sino all'arrivo al centro commerciale era rimasta muta e composta.

Il centro era molto affollato tuttavia,la presenza di una coppia così giovane e provocante non passava inosservata ed anche molte donne si voltavano al suo passaggio attratte dall'aria sexi e dal magnetismo che emanava dal giovane,provocante corpo di Anna.

Anna pareva scatenata e quel giorno voleva sperimentare sino in fondo la sua nuova tendenza esibizionista.

Erano entrati in un negozio di scarpe e per quasi mezz'ora aveva provocato il commesso provando decine di modelli al solo scopo di mostrarsi a cosce aperte e con la fica lucente dei succhi della sua eccitazione.

Rimando scosciata davanti al commesso,chiamava Luca per avere un suo parere ed ai suoi atteggiamenti imbarazzati rispondeva rivolgendosi al ragazzo in ginocchio davanti a lei:

-Sai...è il mio ragazzo..lo devi scusare lui è tanto timido e non gli piace quando mi provo delle scarpe nuove....scusami ma credo che tornerò senza di lui!-

Il ragazzo vistosamente arrapato l'aveva seguita con lo sguardo allupato mentre usciva dal negozio sino a che non l'aveva vista sparire tra la folla.

La stessa scena l'aveva rivissuta nel negozio d'abbigliamento e lingerie dove aiutata da un commesso gay si specchiava davanti alle vetrine esibendosi completamente nuda ai numerosi passanti davanti al negozio ad ogni cambio d'intimo o d'abito.

In quella situazione aveva imposto a Luca di starle vicino a commentare la sua mise ad ogni prova.

-Amore mi passi le mutandine....tesoro mi allunghi la gonna...come mi sta questo perizoma mi fa il culo troppo grosso....amore allacciami il reggiseno....oddio non ci riesco da sola mi scoppiano le tette....-

Luca era oramai paonazzo in volto ed in preda ad un tremore incontrollabile a causa dell'imbarazzo ma,al tempo stesso non riusciva a controllare l'erezione che gli procurava fitte di dolore.

Alla fine del giro delle boutique dove non avevano fatto acquisti,prima di tornare a casa,Anna aveva voluto fermarsi in un bar pieno di giovani per un aperitivo.

Naturalmente al loro ingresso Anna aveva immediatamente suscitato l'interesse di molti avventori e qualcuno le aveva subito ceduto il suo posto a sedere su una lunga panca di legno.

Lei e il fratello erano seduti l'uno accanto all'altra in posizione ideale per Anna,per un'ultima performances ai danni del fratello e per soddisfare il suo perverso esibizionismo.

Mentre con una mano teneva il bicchiere,aveva infilato l'altra dentro i pantaloni del fratello ed aveva cominciato a masturbarlo.

A quella improvvisa intrusione Luca aveva avuto un sobbalzo subito seguito da un inutile tentativo di sfilare la mano della sorella.

Il locale era pieno.

Accanto e di fronte a loro sedeva altra gente e dunque non era possibile iniziare una disputa senza che gli altri si accorgessero di quanto stesse avvenendo.

Col viso paonazzo dal timore di essere scoperti e dalla vergogna,il respiro di Luca diveniva diveniva sempre più pesante sino a divenire ansimi soffocati.

Nel momento culminante dell'acme,si era portato sul volto un tovagliolo ed emettendo conati come se stesse vomitando aveva cominciato a sborrare dentro i pantaloni sulle dita della sorella.

La ragazza con una rapida mossa aveva estratto la mano e l'avava portata sulla bocca del fratello imrattandola di sperma poi,togliendogli il tovagliolo di mano,mentre gli chiedeva come stesse,gli ripuliva il viso che pareva sporco di vomito.

Ai presenti preoccupati per l'improvviso malore del ragazzo Anna aveva subito risposto:

-Forse non dovevamo venire a prendere questo spumante gelato...già stamattina il mio fidanzato era stato male di stomaco ma lui è voluto venire lo stesso per festeggiare la nostra prima volta......che i genitori ci permettono di venire insieme a fare acquisti con la loro carta di credito.-

Infine quando Luca pareva essersi ripreso la sorella per mascherare la vistosa macchia di sborra sulla patta dei pantaloni,gli aveva rovesciato addosso il residuo di vino che aveva nel suo bicchiere.

Mentre tornavano a casa Anna cercava di spiegare al fratello cosa l'avesse spinta a quelle incredibili trasgressioni riservandogli per ultimo un'altra incredibile sorpresa.

-Luca Amore...vedi cosa sono disposta a fare per farti godere.

Ti ho visto sai,per tutto il pomeriggio avevi il tuo amichetto in tiro e come potevo lasciarlo così senza dargli soddisfazione.

Te l'ho detto tu sei mio e sono io da oggi in poi a decidere come e quando puoi godere e non pensare neanche di poter andare con una di quelle puttanelle dell'altro giorno e poi sai cosa c'è amore....io voglio un figlio da te...il mio primo bambino dovrà essere tuo!

Abbiamo solo un problema,devo cercarmi un marito che accetti anche te nel nostro menage.

Mi aiuterai vero amore a cercarmi un marito dolce e remissivo che mi permetterà di stare anche con te e che non pretenda di avermi in esclusiva e mi lasci libera di andare anche con altri maschi come fai tu o come fa nostro padre con la mamma?!-

Luca guidava e pareva assente ma,come in trance rispondeva si ad ogni richiesta della sorella.

In casa dopo cena,mentre i maschi si intrattenevano davanti alla TV,la mamma aveva preso per mano Anna e l'aveva condotta in mansarda lontano da orecchi indiscreti.

Dopo alcuni minuti di silenzio la mamma:

-Anna sai che oggi quando sono andata a rifare il tuo letto...quello dove tu e tuo fratello......e cambiare le lenzuola sono rimasta piacevolmente colpita nel constatare che eri ancora vergine e che avevi voluto che fosse proprio tuo fratello a cogliere il tuo bocciolo ma poi....sulla sedia ho visto il mio abito da sposa sporco di sangue e sperma ancora freschi.

Inizialmente ho lanciato un grido di sorpresa e di rabbia..."come hanno potuto"mi ripetevo mentre cominciavo a lacrimare.

Poi seduta sul letto ho cominciato a riflettere immaginando cosa avreste pensato di me nel vedere quel vestito così sporco di sperma..."la mamma è una puttana...una troia..."era i pensieri che ossessivamente ripetevo nella mia mente.

Infine dopo essermi ripresa,a mente fredda mi sono detta che quella forse,era l'occasione buona per raccontarvi tutto della mia vita....della nostra vita...mia e di vostro padre.

Ed eccomi qui,mentre io sto parlando con te,tuo padre lo sta facendo con Luca.-

Il racconto si era protratto sino a notte fonda quando la mamma come ricordandosi di una cosa trascurata aveva chiesto:

-Anna!Ho visto che ti sei fatta venire dentro da Luca!

Ma hai preso delle precauzioni...prendi la pillola?-

Alla risposta negativa della figlia lei l'aveva tranquillizzata dicendole:

-Non temere bambina,adesso che scendiamo ti do le pillole del giorno dopo che tuo padre compra per me in Svizzera.-

-Ma come...perché mamma...tu no usi la pillola?-

La mamma rattristandosi in volto:

-Vedi Anna la prima volta che tuo nonno mi aveva violentata oltre che farlo come un animale,con me ancora bambina,l'aveva fatto senza nessuna precauzione mettendomi subito incinta.

Per l'aborto mi aveva portata da un suo amico ginecologo porco e maniaco come lui.

Dopo l'intervento mi aveva prescritto la pillola subito sospesa perché mi faceva star male.

Ero risultata allergica alla gomma dei preservativi e non tolleravo neanche la spirale che mi provocava dolorose lacerazioni e dunque non rimaneva che la pillola del giorno dopo giacché quei maiali non volevano saperne di smetterla con me o uscire prima di godermi dentro.

A quel punto ai quattro maiali che già abusavano di me si era aggiunto anche il ginecologo che ad ogni visita mi possedeva in ogni buco come se fossi la sua bambola di carne.

Dopo il matrimonio quando avevo raccontato ogni cosa a tuo padre,siamo andati a denunciarli ed abbiamo scoperto che i maiali,compreso il medico,facevano parte di una vera e propria organizzazione di pedofili.

Sono stati tutti arrestati e da allora non ne sappiamo più nulla di loro.-

La ragazza ascoltava il racconto col viso segnato di lacrime stando stretta stretta al corpo della mamma la quale per sdrammatizzare la situazione aveva detto:

-Ma tu e tuo fratello piuttosto come avete festeggiato il vostro "giorno dopo"!-

Anna aveva raccontato ogni cosa nei minimi particolari compreso la sega fatta al fratello in mezzo alla folla.

-Tale madre...tale figlia!

Anna...credo proprio che tu sia destinata a superare tua madre in quanto a troiaggine.

Sai dopo il matrimonio io tuo padre segnati dalla terribile esperienza nella sua famiglia,abbiamo continuato a vivere con le nostre ossessioni.

Io oramai non riuscivo più a fare a meno dei maschi e del loro cazzo e d'altro canto lui,non essendo riuscito a liberarsi dal carattere passivo al quale era stato obbligato dai suoi fratelli e dal padre si è sottomesso completamente a me lasciandomi la libertà di scegliermi altri maschi dove e come più mi piace.

Anche a me piace moltissimo fare dell'esibizionismo in sua presenza.

Un giorno in un negozio mentre provavo le scarpe mostrandomi al commesso scosciata e senza mutande avevo chiamato tuo padre e facendolo avvicinare gli avevo detto"Guido per favore sfilami l'autoreggente che devo provare delle scarpe estive che indosserò senza calze".

Dopo che lui me l'aveva sfilata avevo aggiunto"Amore...leccami le dita e la pianta dei piedi altrimenti non riesco ad infilare la scarpa" e mentre lui in ginocchio davanti a me mi leccava i piedi,avevo abbassato la cerniera dei pantaloni del commesso e gli avevo fatto un pompino facendomi sborrare in bocca.

E poi un giorno in una boutique di lingerie.......

segue










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