L'odore del sesso

scritto il 2026-11-06 tempo di lettura 2 min

di
genere
Saffico
cura
A

Con Ginevra sta andando bene, dobbiamo festeggiare sei mesi di frequentazione. Passa tanto tempo a casa mia, dorme da me, le preparo i pasti quando deve andare in ufficio, l’ho presentata alla mia migliore amica, cosa che non succedeva da… non ricordo nemmeno quando, parliamo tanto e scopiamo tanto. Ho archiviato numeri di scopamici, non mi interessano più. Mi sta cambiando. Mi sta addomesticando.

Decidiamo di festeggiare con un weekend in montagna, fa freddo, meglio, ho intenzione di passare la maggior parte del tempo a letto, sotto al piumone con lei. Arriviamo in camera che siamo già cariche, in macchina non ha fatto altro che sussurrarmi delle porcate. Limoniamo, mentre ci buttiamo sul letto, lei mi slaccia i pantaloni, mi infila due dita in figa, sente quanto sono bagnata, poi le toglie e se le lecca. Mi guarda con un sorriso malizioso, mi dice che ha fame. Ci spogliamo. Si struscia addosso, le succhio i capezzoli, mi ansima nell’orecchio, lo sa che mi fa impazzire quando lo fa. La faccio mettere sotto di me, mi metto tra le sue gambe e inizio a succhiarle il clitoride. Non mi stacco, la guardo mentre lei ansima e si muove, mi piace guardarla mentre mi viene in bocca. Quando si riprende, ricambia. Le tengo la testa tra le mie gambe, mi infila due dita dentro. E’ avida, mi scopa come se non lo avessimo fatto da anni, mi fa venire poco dopo. Appoggia la sua testa sul mio petto, io la abbraccio, la guardo, la bacio. Riprendiamo a scopare, ci scopiamo insieme, io le pianto due dita nella figa e lei fa lo stesso. Voglio tutto di lei. I suoi orgasmi, la sua figa, la sua bocca, il suo culo. Scopiamo tutta notte fino all'alba, mi sento ubriaca. Usciamo dalla stanza per andare a fare colazione, quando torniamo la stanza odora di sesso. Ci rilassiamo qualche ora in terrazza, decide di mettersi in ginocchio e leccarmela di nuovo, le vengo in bocca. Mi si siede sopra, la bacio, le lecco le labbra, hanno il mio sapore. Mi dice di ritornare in camera che vuole più privacy. Mi fa mettere a quattro zampe, mi infila due dita nel culo, ne aggiunge una terza. Mi scopa fino a quando mi fa schizzare. Si accascia sul letto, soddisfatta.

Torniamo a casa, forse mi ha davvero cambiata, le porto la colazione in camera.
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