Aperta e felice

scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 4 min

di
genere
Dominazione
cura
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Il mio fidanzato è perfetto, troppo. È premuroso, dolce, mi sento amata. Dovrei essere la ragazza più fortunata del mondo.
Il suo cazzo è grande al punto giusto, è bello, quando mi scopa è perfetto. Fin troppo. Persino quando mi scopa il culo è perfetto. Ma io quando scopo voglio essere trattata come un oggetto, voglio essere dominata.

Per fortuna mia, lui una volta al mese è in trasferta per lavoro e io posso dare sfogo ai miei istinti.

Incontro questo uomo su una app di incontri, organizziamo per la settimana seguente, io dico che durante il rapporto faccio tutto e lui pure.

Ci incontriamo a metà strada, appena scende dall' auto noto un bell'uomo, il pacco premuto contro i pantaloni, sembra grosso. Salgo in macchina da lui, gli tasto il pacco. Non è ancora in tiro, ma è tosto. Durante il viaggio è di poche parole, mi va bene così. Finalmente dopo mezz'ora arriviamo in motel.

Ci spogliamo, iniziamo subito con un 69.
Prendo il suo cazzo in bocca e nel frattempo lo sego. Finalmente un cazzo che non è perfetto, è grosso, nodoso, abbastanza peloso e ha un odore forte. Lui mette la lingua nella mia figa e mi infila un dito in culo, lo muove e lo gira lentamente. Non abbiamo fretta, lui si dedica a me, succhia le labbra, il clitoride, ci infila la lingua. Più lui mi succhia più io succhio il suo cazzo. Dopo poco veniamo insieme, lui ingoia i miei umori, toglie senza cura il dito dal culo. Io vengo riempita in bocca da parecchia sborra, il sapore non mi piace, ne ingoio una minima parte, il resto lo faccio colare sul suo cazzo.

Poco dopo lui mi fa stendere sul fianco, una gamba leggermente avanti per favorire la penetrazione, lui si mette dietro. Con una mano gioca con i miei capezzoli, l'altra mano la posiziona sul clitoride. Mi entra nella figa con un colpo, il ritmo è metodico, preciso. Gli affondi sono lunghi, il pollice si muove sul clitoride. Mi sta facendo bagnare, iniziano i primi gemiti. Mi stringe a sé per far aderire meglio il suo cazzo al mio culo. Aumenta il ritmo. Si sfila, mi fa mettere sotto, mi rientra dentro, io posiziono le mie gambe attorno ai suoi fianchi così mi può sfondare meglio. Gli piace. Gli affondi sono sempre cadenzati ma più violenti. I miei gemiti lo stanno incitando, capisce come mi piace, mi sbatte, gli tiro i capelli, questa cosa sembra averlo fatto infuriare, il ritmo diventa incessante. Mi sbatte, ogni colpo mi fa sobbalzare. Raggiungo l’orgasmo, lui continua a scoparmi fino a quando sento la sua sborra calda che mi riempie la figa. Mi rimane dentro fino a quando il suo pisello si affloscia.

Io ne voglio ancora, gli infilo la lingua in bocca, lui risponde subito, gliela succhio, gli mordo le labbra. Sento il suo cazzo che si risveglia e si gonfia nella figa. Gli sussurro di mettermelo nel culo e di scoparmi come una puttana. Affonda un paio di colpi nella figa e poi mi fa mettere a pecora. Mi tengo alla parete del letto mentre sento che con la cappella bagna il mio buco, ci sputa e poi entra dentro. Ha il cazzo grosso che non riesce a entrare tutto. Mi lascia il tempo di assestarmi a quel cazzo mostruoso e poi inizia a sbattermelo nel culo. A ogni colpo mi apre di più, il cazzo alla fine è entrato quasi tutto. Mi sento, finalmente, piena. Lui si muove e io assecondo i suoi movimenti, vado in avanti e indietro assieme a lui. Mi sta facendo godere. Mi tiene le chiappe strette, mentre il suo cazzo mi sta aprendo. Poi mi prende, mi abbraccia, lui si siede sul letto e io sopra di lui. Grido, il cazzo è sparito del tutto nel mio culo. Che sensazione. Adesso tocca a me muovermi. Continuo a prenderlo, mi alzo e mi abbasso dalla sua mazza. Lui mi tira per i capelli, vorrei che anche le sue palle mi entrassero nel culo. È piacere allo stato puro. Un uomo che mi sta inculando, che mi sta sbattendo come una cagna. Mi dice di muovermi più velocemente, obbedisco. Mentre lo faccio inizio a sentire dei fiotti di sborra. Raggiungiamo l'orgasmo insieme. Lo stronzo, però, si sfila velocemente, mi fa aprire la bocca e mi viene in gola. Non si toglie fino a quando non ingoio. Soddisfatto, mi guarda e dice che le brave cagne, ingoiano e stanno zitte. Una volta che si è assicurato di essersi svuotato per bene le palle, mi butta a pancia in giù, si sega per farselo diventare duro quel tanto che basta per rimettermelo in culo che tanto era già aperto e incularmi di nuovo.
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