Una nuova relazione (con piacevole scoperta)

scritto il 2026-10-30 tempo di lettura 16 min

di
genere
fisting
cura
A

Quel fine settimana sarei rimasta sola perchè lei doveva raggiungere la famiglia fuori Regione mentre io ho alcune pratiche da chiudere, in ufficio.
Quella notte scopammo a lungo, con molta dolcezza, il piacere provato da entrambe fu davvero meraviglioso.
Stiamo insieme oramai da 8 anni e entrambe sappiamo perfettamente cosa vogliamo, l’una dall’altra, nel letto.
Ha il treno alle 7, quella mattina, così ci svegliamo presto e, dopo una leggera ma sostanziosa colazione, l’accompagno alla stazione, con la mia macchina.
- Tienimi aggiornata sul viaggio. Salutami la famiglia e fai la brava. E non dimenticare di tenere la tua fighetta ben calda per me, sai che ne sono dipendente
- non ti preoccupare, piccola, non mancherò di avvisarti su tutto. Ci sentiamo in serata, magari ci facciamo una bella videochiamata, di quelle hot. Sai, sento già la tua mancanza, li sotto….
Giusto il tempo di un bacio appassionato, da vere innamorate, e il treno prende a muoversi, sempre più velocemente, scomparendo all’orizzonte.
Mi allontano con fare sommesso, ma raggiungo comunque la macchina in pochi minuti.
La tristezza è tanta ma sapendo chi dovevo incontrare, di li a poco, svanisce in un baleno, lasciando il posto alla curiosità.
Dopo una breve chiamata di lavoro imbocco velocemnete (anche troppo)la strada per l’ufficio; devo vedere una cliente per farle firmare dei documenti e sono decisamente in ritardo.
Parcheggio l’auto poco distante dal palazzo dove lavoro e salgo con l’ascensore fino all’ottavo piano. Non gira anima viva, quella mattina, sembra di essere in pieno agosto.
Fortunatamente la cliente non è ancora arrivata così mi preparo un’espresso e mi lascio cadere, dolcemente, sulla poltroncina dietro la scrivania. Osservo affascinata, per qualche minuto, lo splendido panorama montuoso che si scorge dalla grande vetrata dell’ufficio, poi accendo il portatile per visionare le ultime mail e per verificare la pratica che esporrò alla cliente.
Bussano alla porta, è lei.
- Avanti, entri pure - esclamo a voce leggermente sostenuta
- buongiorno dottoressa, sono Monique, mi ha fissato l'appuntamento per ogggi, alle 9.30. Mi scusi per il ritardo ma questa stamattina c’è un traffico pazzesco. Posso accomodarmi?
- ma certo, entri pure.
Mi alzo, le porgo la mano e la invito a sedersi.
Monique, questo il suo nome, la conosco già da qualche mese ed ogni volta che la vedo provo una grande eccitazione.
È una figa stratosferica: ha un fisico da mozzare il fiato, capelli biondi che arrivano ad accarezzarle il perfetto fondoschiena, due seni appena accennati sotto la scollatura della camicetta bianca ed un meraviglioso sorriso evidenziato da labbra ben proporzionate, di quelle che chiunque vorrebbe mordicchiare.
Ma sono i suoi splendidi occhi azzurrissimi che ipnotizzano all’istante chiunque la fissi, mentre le lunghe e affusolate gambe sembrano accavallate sopratutto per deliziare il mio sguardo e lasciano intravedere le bianche mutandine che ricoprono la sua passera.
Il calore avvolge il mio basso ventre mentre il viso sembra prendere fuoco da un momento all’altro.
Sono certa che si sia accorta che sto sbavando per lei ma vado oltre e rompo ogni indugio:
- ecco, signorina Monique, questi sono i documenti che dovrebbe firmare. Con lunedì tutto sarà sistemato e non dovrà preoccuparsi più di nulla
- grazie, dottoressa, finalmente questa storia finirà e questo avviene grazie alla sua tenacia. Adesso che tutto è sistemato la posso invitare nel bar qui sotto per un caffè? Vorrei festeggiare l’evento
- accetto con molto piacere, oggi non ho altri appuntamenti quindi posso liberarmi in pochi minuti. Se mi aspetta qui fuori la raggiungo tra un’attimo
- perfetto - risponde lei sorridente - allora mi accomodo qua fuori. A dopo.
Come promesso la raggiungo in pochissimi minuti.
Non sto nella pelle e non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza.
Chiacchieriamo a lungo e finalmente iniziamo a darci del tu, lasciandoci anche andare a qualche più intima confidenza.
Ci tengo a farle sapere, con furbizia, che nel fine settimana sono sola perchè la mia ragazza è dovuto rientrare in famiglia.
Noto con piacere che non si scompone minimamente davanti al fatto che io sia lesbica e questo mi rende felice, anzi soddisfatta, direi.
Fremo quando anche lei precisa che è libera da impegni così faccio subito la sfacciata e la invito a cena, per la stessa sera.
Con mia grande soddisfazione accetta senza la men che minima titubanza così ci diamo appuntamento per le 20, davanti a casa mia.
Non lascio nulla al caso e mi preparo accuratamente, voglio essere molto sexy e devo capire se anche lei vuole quello che desidero io.
Mentre infilo una cortissima mini di finta pelle suona il telefono.
- Ciao, amore mio, sono appena arrivata a casa dei miei. Il viaggio è stato di una noia pazzesca. Tu che stai facendo, devi uscire?
- Amore mio, sono felice di sentirti. Mi stò preparando per una cena, esco con una cliente, voglio conoscerla più a fondo
- per a fondo vuoi farmi intendere che te la vuoi portare a letto?
- Magari, piccola perversa, dovresti vedere che pezzo di figa è, Monique. Ti avevo già parlato di lei, ricordi?
- E come potrei non ricordarmi, me l’hai descritta fin nei più piccoli particolari. Dove la porti a cena?
- Ho prenotato nel ristorante più intimo della città, voglio impressionarla. Se le cose vanno per il verso giusto stasera ti farò vedere uno spettacolino niente male
- non vedo l’ora di vederti giocare con la bambolina, amore mio, sono già eccitata all’idea di vederti a letto con lei. Le telecamere saranno i miei occhi su di voi e spero che quello che mi offrirete sia davvero eccitante. Non fatemi attendere troppo, però, non vorrei addormentarmi prima dello spettacolino
- tranquilla, vedrai che verso mezzanotte saremo già nel letto a scopare. Ci sentiamo più tardi. Ti amo piccola! - e riattaccai il telefono.
Alle 20 in punto suona finalmente il campanello:
- scendo subito, Monique, dammi due minuti e sarò da te
- ok - risponde lei con voce soffusa - ti aspetto in macchina, fa un pò freschino stasera.
Alle 20.30 stiamo sorseggiando il classico prosecco pre cena.
Sembra che ci conosciamo da una vita e i nostri discorsi, man mano che passa il tempo, si fanno sempre più intimi.
Mi racconta di essere single da pochi mesi, ha rotto con la sua precedente ragazza perchè troppo gelosa e asfissiante. Nol la lasciav libera di rapportarsi sessualmente con chi desiderva. Dal canto mio io cerco di stuzzicare la sua fantasia raccontandole quanto siamo innamorate io e Sophie (la mia ragazza) e come il nostro rapporto sia aperto, sopratutto quando si tratta di sesso a tre.
Le mie parole illuminano i suoi occhi, sono certa che lo scopo che mi ero prefissata per la serata, sia decisamente molto più vicino.
- Che ne dici di salire da me, più tardi, per un digestivo. Mi piacerebbe farti assaggiare un amaro che arriva dal mio Paese
- penso sia una splendida idea, ti va se ci prendiamo anche un bel dessert?
- L’idea non mi dispiace. Hai qualche preferenza?
- Ne ho una che penso ti piacerà molto ma te la espongo dopo il caffè.
Sono le 23 passate quando arriviamo a casa mia. La invito a togliere le scarpe e l’aiuto a sfilare la giacchetta.
Ci accomodiamo in soggiorno e preparo due bicchieri di amaro, rigorosamente allungati da due cubetti di ghiaccio.
- Questo è fatto in casa, lo preparano degli amici del paese dove sono nata, sentirai che delizia.
Apprezza molto, lo vedo da come se lo gusta. Guardo affascinata le sue labbra avvolgere il bicchiere e già fantastico su come sarà meraviglioso sentirle sulla mia figa.
- Sai, Monique, stasera sono stata davvero bene. Però non ho ancora ben compreso quale dessert ti sarebbe piaciuto consumare, visto che non ci siamo fermate a prendere nulla.
Scoppia in una fragorosa risata e si avvicina a me, sfegando le cosce sui cuscini del divano.
- Sai, l’idea sarebbe quella di terminare la serata con una bella cremina, sono certa che la tua fighetta me la offrirebbe volentieri. Che dici ti piace quest’idea?
La troietta è, come me, già in calore così le infilo, senza indugio, la lingua in bocca.
Le sue labbra sono finalmente sulle mie e ne posso tastare la consistenza; sono calde e gustose. La sua lingua corre veloce nella mia bocca, togliendomi il fiato.
- Cavolo, sei davvero uno spettacolo, baby, è da stamattina che aspetto questo momento
- solo da stamattina? Ho in mente di scoparti fin dal primo giorno che ti ho conosciuta ma non sapevo se eri davvero lesbica, sai delle chiacchiere non mi fido molto
- e fai benissimo! Però stavolta sono fondatissime, te lo assicuro.
Prendo il suo viso tra le mani e le infilo nuovamente la lingua in bocca.
Un brivido mi scuote totalmente quando la sento sollevarmi la gonna e afferrarmi le natiche:
- hai un culetto da mordere, non vedo l’ora di infilarci la lingua - mi sussurrò all’orecchio.
Presi la sua mano e la tirai con forza verso la camera da letto.
- Sai, ho una piccola sorpresa per te. Vedi quelle telecamere posizionate davanti al letto? Sono per Sophie, l'amore della mia vita, non vede l’ora di conoscerti e di vederci scopare. Pensi di essere pronta per questa esperienza?
Attese qualche istante per rispondere, ma non sembra scandalizzata dalla mia proposta:
- sono già accese o devi prima avvisarla che siamo qui?
Sorrisi, tutto proseguiva nel migliore dei modi.
- Ora vi presento, vedrai che ti piacerà - e composi il suo numero.
Pochi istanti ed il viso della mia piccolina apparve sullo schermo dello smartphone.
- Ciao, amore mio, sei ancora sveglia? Sai dove siamo, vero?
- Baby, spero tu sia nella nostra stanza con lei: sei riuscita a sedurla, vero? Mi stupirei se non fosse così…..
- Certo che ci sono, eccomi - si affrettò a rispondere Monique, posizionandosi al mio fianco.
Voglio che la mia amata veda come è fatta Monique così faccio una lenta panoramica del suo corpo, soffermandomi soprattutto sui suoi occhi. Poi le mostro più da vicino sia la scollatura che le splendide gambe.
- amore, avevi proprio ragione. Monique sei davvero un gran bel bocconcino. La tua dottoressa mi aveva già raccontato tutto del tuo corpo, ci siamo fatte un paio di scopate pensando a quanto sarebbe stato eccitante averti nel nostro letto.
- cavolo, mi state già facendo eccitare, non resisto più, che ne dite se iniziamo a spogliarci, tutte e tre, così rompiamo il ghiaccio?
Mi allontano per qualche istante, solo per accendere il sistema collegato alle telecamere, e aspetto che Sophie mi dica che tutto funziona alla perfezione. Ora lei ci vede sul grande televisore della sua camera da letto e noi la possiamo vedere sul nostro.
Bacio Monique con ancora più ardore e lascio che le suae mani mi sfilino la gonna. Faccio lo stesso con la sua. Sul monitor notiamo che anche la mia piccola troietta si è già messa in libertà ed è stesa sul letto, con la mano occupata a sfregare i pochi peli del suo pube.
In pochi istanti siamo completamente nude e rimango davvero affascinata dalla splendida fighetta di Monique.
Il suo fisico minuto è uno spettacolo. Le piccole tettine, di un bianco latte meraviglioso, mettono in risalto due gonfi capezzoli di un rosa acceso. Hanno la particolarita di no essere eretti ma di essere riversi verso l'interno. Meravigliosi!
Come in quasi tutte le donne molto magre le colline della sua stretta fighetta sono meravigliosamente sospese tra le sue cosce e il leggero e ben curato pelo biondo brilla nella semi oscurità della stanza, chiaro sintomo di una eccitazione già in fase avanzata.
- Sei bellissima, bambina, non è vero amore mio mio?
La voce di Sophie echeggia lontana, ma chiara:
- meravigliosa, amore mio. Sono già un lago qua sotto.
Sullo schermo possiamo osservare come le sue dita siano già ben infilate nella vagina. Si sta masturbando, la porcellina, senza remora alcuna.
- Anche voi siete bellissime, ragazze, mi state davvero facendo impazzire - e prese la mia mano per posarla sulle calde labbra della sua figa. Facendo questo Monique iniziò poi a succhiare con passione i miei capezzoli.
- Ora desidero solo una cosa, ossia che infili completamente la mano nella mia vagina, sono un’amante del fisting e adoro sentire le dita di una donna che mi rovistano dentro. Lo hai mai fatto?
Rimasi per qualche istante con il fiato sospeso, non mi era mai capitata tra le mani una porca di queste dimensioni. Poi le mie labbra si schiudono:
- sinceramente sei la prima troietta che ci portiamo a letto che vuole da me una cosa come questa. Non l’ho mai fatto ma ammetto che sono già molto eccitata all’idea di sfondarti la figa con tutta la mano
- lascia che sia io a guidarti, vedrai come schizzerò se riuscirai a farmi venire. Nulla mi fa godere più di un pugno piantato nella profondità del ventre.
Allungai la mano, lascio che afferri il mio polso e la osservo mentre spalanca completamente le cosce. Non ho alcun tipo di lubrificante a portata di mano ma non ne ha bisogno, i suoi liquidi vaginali (e la mia saliva) bastano per lubrificare più di una fighetta.
- Ora inizia con l’infilare le tue dita, una alla volta, tra le mie cosce, fino a quando non ti accompagnerò totalmente dentro di me, porcellina.
Sento i rivoli dei miei umori colare tra le cosce.
L'eccitazione è alle stelle.
Voglio contribuire, così infilo la mano libera dentro la mia figa e raccolgo parte dei miei umori da utilizzare per accentuare ancor più la lubrificazione della sua vagina.
Inizio a penetrarla: prima uno, poi due, poi tre dita la riempono all’istante.
Percepisco le prime resistenze della parete vaginale così accenno i movimenti classici della scopata. Una penetrazione sempre più veloce che si placa solo nel momento in cui mi accorgo che finalmente è più rilassata. Decido così di infilare anche il quarto dito e riprendo a compiere i movimenti precedenti, più e più volte. Giro la testa verso il monitor, voglio sentirla:
- Amore mio, ti stai godendo questa scena pazzesca? Vorrei fossi qui con me, sarebbe bellissimo vedere la tua lingua sul suo clitoride già eretto e completamente scoperto - lo spettacolo che mi state offrendo è eccitantissimo, ti assicuro che tra poco infilerò il vibratore dentro di me e mi scoperò come non mai. Non vedo l’ora di schizzare, ho già preparato il letto per l’evenienza, vedi?.
- Ora sono pronta per il fisting completo - si intromise Monique - lascia che sia io a prendere le redini del gioco, ora. Quando mi avrai infilato tutte e cinque le dita dentro ti stupirò, te lo assicuro!
Assecondo il suo volere ed infilo il pollice nella fessura dilatata.
Afferra il mio polso e con poche spinte ben assestate fa sparire completamente la mia mano dentro il suo ventre. Poi inizia a sbattersi con sempre più foga.
Ansima, ma vuole completare il mio addestramento.
- Cerca di roteare leggermente la mano, ad ogni spinta, in questo modo mi farai venire di sicuro. Ora lascio a te il compito di soddisfare le voglie di questa sadica ninfomane, vediamo se ai capito cosa voglio.
Ora non sento più alcuna resistenza così lascio che la mano agisca con decisione. Eseguo alla lettera tutto quello che lei vuole e dopo pochi istanti viene schizzando piscia ovunque.
- Cazzo, amore mio, questa troia è davvero di un altro pianeta. Ti prometto che sarai tu la prossima a scoparla, se lei vorrà
- potete scommetterci, che voglio, questo sarà solo il primo di molti altri incontri tra dinoi. Ma ora tocca a me soddisfare le tue voglie. Hai qualche preferenza?
- Mmmm, sono così affascinata da quello che mi hai fatto fare alla tua passera che voglio essere avviata anch’io al fisting, ma senza esagerare, vorrei ardentemente che la porcellina che sta al di di quel monitor venga mentre mi riempi la fighetta all’inverosimile.
- Ok, piccola, vediamo fin dove riuscirai ad arrivare, a me ci sono volute settimane prima di riuscire ad infilare completamente la mano nel ventre - si affrettò a replicare Monique.
Pongo un cuscino sotto al culetto, per sollevarlo leggermente, e spalanco completamente le cosce. Inizia a leccarmi ovunque, sento la sua bocca percorrere ogni millimetro delle mie labbra vaginali, fino a quando non decide che sono pronta per essere penetrata. Infila prima tre dita, tutte insieme. Non trova nessun ostacolo, vengo scopata regolarmente con oggetti di’ quelle dimensioni da Sophie.
Mi penetra per qualche minuto così, sa che così facendo la mia vagina si lubrificherà perfettamente e potrà accogliere anche le altre due dita.
Entra finalmente anche il mignolo e il dolore si fa decisamente più intenso, blocco con la mano i suoi movimenti, per rilassarmi qualche istante.
- Cazzo, ora mi stai facendo male, fai piano, ti prego.
Si sente che la porca è pratica di questo giochetto, i suoi movimenti ora si fanno più delicati, alterni: entra nuovamente, molto delicatamente, con tre dita, poi infila anche il quarto. Il dolore lascia posto al piacere così la esorto a provare ad infilare anche il quinto.
- Dai amore, fatti infilare tutta la mano, ti prometto che se lo fai ti lascerò finalmente scopare il mio culo. Sono già al limite, stò per godere come una vacca, non farmi aspettare!
L’idea che potrò finalmente godermi il suo culetto mi manda in estasi, così esorto Monique a riempirmi totalmente.
Non se lo fa certo ripetere due volte ed infila con forza anche il pollice.
L’ennesimo dolore si impadronisce della mia mente e penso che la stronza mi lacererà sicuramente la figa, se prosegue, ma la voglia di godere la lascia libera di abusare di me completamente. Mi fido di lei, sa come muoversi e, cosa importante, già si fista da tempo.
- Sei troppo stretta cercherò di farti venire senza entrare completamente con il pugno. Vedrai che godrai anche così, ne sono certissima!
Sento le sue dita compiere leggeri movimenti rotatori, alternati a piccole ma decisi colpetti. Vengo così, di li a poco, e i miei liquidi vaginali coprono completamente le sue dita. Li assaggia e poi lascia che io ripulisca con la lingua quello che mi ha lasciato.
- Non avevo mai goduto così tanto, ve lo assicuro, nemmeno con il grosso dildo che io e la mia lontana porcellina utilizziamo nei nostri giochetti.
- Siete proprio due troie, sto godendo, vengoooo!
Ci girammo giusto in tempo per vederla schizzare.
Tutte e tre siamo esauste. L’amore della mia vita si congeda così, senza dire nessun’altra parola, sicuramente vorrà sapere tutti gli altri dettagli, domani.
Io e Monique, invece, continuiamo ad accarezzarci ancora per un pò, la tenerezza ora è indispensabile. Ci addormentiamo così, l’una nelle braccia dell’altra, con le fighette ancora umide.
Quel giorno nacque la nostra relazione a tre e oggi viviamo tutte sotto lo stesso tetto. Il fisting è diventato il nostro gioco preferito, così come il sesso anale. Abbiamo deciso che ognuna di noi potrà portare nel nostro letto ogni femmina che vorrà praticare del sano fisting con noi e vi posso assicurare che questo avverrà piuttosto spesso, ne sono certissima.
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