La mia passione

di
genere
confessioni

Mi sento sola.
Da tempo non ho storie serie e non riesco a trovare chi possa finalmente soddisfare le mie fantasie più sfrenate.
Ogni mia storia passata è finita quasi sempre per quella mia particolare, estrema, ossessione di cuckold.
Proprio così, da tempo oramai riesco a godere solo guardando le mie partner, anche quelle occasionali, abbandonarsi totalmente al sesso più sfrenato con altre partecipanti.
Mi eccito osservandole farsi sfondare ovunque, con ogni tipo di toy, meglio se improvvisato, al momento, con quello che capita a tiro.
Mentre le guardo abbandonarsi al piacere mi piace strofinarmi la fighetta con tutto quello che può darmi piacere: gli spigoli dei tavoli mi fanno impazzire, con le gambe delle sedie (le mie preferite) ci gioco fino a consumarle e con gli oggetti o i vegetali che sono a portata di mano godo copiosamente, fino a schizzare ovunque.
Ho una vagina che assomiglia a quella delle lolite (non serve dire altro, vero?) e tutte le mie amichette di gioco restano sempre affascinate dalle mie splendide gobbette perfette e le trovano molto appetitose da essere leccate e succhiate.
Quando infilano la lingua nella profondità della mia cavità vaginale hanno sempre l’impressione errata che quella sia la prima volta che mi faccio deflorare, di fatto credendo che stiano scopando con una verginella.
Man mano che la mia eccitazione aumenta le secrezioni della mia fighetta si intensificano copiosamente e divengono letteralmente il nettare preferito delle mie compagne di gioco, per quel leggerissimo retrogusto dolce/salato che le eccita da morire.
Tutte (e lo sottolineo con soddisfazione) amano leccarmi e succhiarmi fino a quando non si sentono innondate dai miei umori, dissetandosi.
Spesso dono loro anche piccoli schizzetti di pipì calda che le permettono di raggiungere picchi di eccitazioni straordinari.
Quando strofino la mia fighetta sulle superfici più rigide (come le loro ginocchia) sembro una di quelle lumachine che lasciano appiccicose scie ovunque, meravigliosi rivoli di godimento che mi affretto velocemente ad assaporare, utilizzando al meglio sia le labbra che la lingua.
Spesso chiedo poi alle mie compagne di gioco di intrecciare le loro lingue con la mia e lascio che mi dissetino con la loro saliva magistralmente diluita con le mie secrezioni vaginali.
Quel pomeriggio di maggio, stesa sul letto decisamente annoiata, mi ritrovai a saltellare qua e la tra vari siti porno, in cerca di qualche eccitante spunto da utilizzare nelle mie future scorribande sessuali.
Da lesbica passionale sono molto abile nel cercare giochini molto fantasiosi, quelli che più mi permettono di godere, e dopo una buona mezz’oretta di ricerca mi soffermai sul video di una splendida mora e snella milf, dal culetto impressionante, in compagnia di un’amica poco più giovane di lei, biondina e dalle tette incredibilmente sode, che stavano per beccare la figlioletta della moretta intenta a giocare con la propria fighetta.
Lei, una giovanissima rossa di media statura con piccole tettine sormontate da splendidi e paffuti capezzoli già ben eretti, è sdraiata sul letto con le gambe leggermente divaricate ed intenta a gustarsi, sul tablet, un bel porno di lesbiche, mentre con un bel cazzo nerboruto nero nella mano si diletta a strofinarsi la già umida vagina.
Proprio nel momento in cui la si vede pronta a sfondarsi con il toy, entrano di soppiatto, nella stanza, sia la madre che la bionda amichetta, attirate dai gemiti provenienti dall’interno.
Lei, imbarazzatissima, si copre d’istinto la fighetta con un cuscino, mentre le due donne, chiaramente meravigliate da quella situazione, iniziano a farle delle confuse domande cercando di rasserenarla e di metterla a sua agio.
Per almeno 10 minuti proseguono nell’intento di toglierla dall’imbarazzo di quella situazione fino a quando, dopo averla circuita e sedotta per bene, la mamma di lei non inizia a spogliarsi.
Mora, capelli lunghi e lisci ben adagiati su due splendidi ed enormi seni, cerca più volte la bocca e la lingua della titubante e meravigliata figliola fino a quando, a ghiaccio oramai completamente rotto, la invita ad avvicinarsi alla sua deliziosa e truccatissima amichetta.
L’esile biondina, ancora leggermente sorpresa da quella strana situazione, è ancora ben piantata davanti alla porta della stanza e osserva, con grande eccitazione, gli intimi giochini incestuosi delle due complici, e risulta visibilmente sorpresa quando la rossa ragazzina le si avvicina per portarla vicino al letto.
Poco sicura, ma già molto eccitata da quella nuova esperienza a tre, la giovanissima ragazzina si pone in ginocchio davanti a lei e lentamente prende a sbottonarle gli striminziti ed attillatissimi pantaloncini di jeans.
Nel mentre la sua mora mammina, giunta a sorpresa alle spalle della biondina, le sfila la maglietta e prende a titillarle i già turgidi capezzoli, baciandole e leccandole appassionatamente il collo.
Finalmente le sfila i pantaloncini e qui i miei occhi, fino ad allora troppo presi dal contesto della situazione, si illuminano: un cazzo di almeno 20 cm sbuca, teso come una molla, dietro gli striminziti slippini bianchi di pizzo e si erge turgido e pulsante davanti al viso della rossa.
La piccolina, visibilmente sorpresa e affascinata da quella visione, inizia a succhiare con gusto la gonfia e violacea cappella della trans fino a quando il possente randello di carne viva, non le viene spinto totalmente a fondo, nella bocca.
Con non poca fatica inizia a praticargli un meraviglioso pompino, utilizzando, con grande abilità, sia le labbra che la lingua.
La madre, che nel frattempo si è inginocchiata a fianco della figlia, prende a succhiare con altrettanta passione i testicoli della bionda, alternando al tutto dei piccoli e precisi colpetti di lingua indirizzati verso l’ano.
Qui la mia fighetta inizia a pulsare e le dita la stanno già, avidamente, strofinando.
Quando i primi rivoli di seme vaginale iniziano a fare capolino dalla stretta fessurina, non perdo altro tempo e mi affretto ad afferrare il cazzo vibrante (sempre pronto all’uso sotto il mio cuscino) per farlo scivolare lungo tutta la mia passera.
La vibrazione è regolata sul massimo e lentamente inizio a spingere per cercare la penetrazione, senza trovare alcuna resistenza.
Nel frattempo la madre della rossa, nel video, si affretta ad adagiare sul letto l’amica e invita la figlia ad adagiarsi sul maestoso e durissimo cazzo della trans.
Con un colpo di reni secco, dopo aver atteso con visibile impazienza che la madre le lubrificasse la vagina, le sfondò la stretta fighetta.
Si sentì chiaro un piccolo gridolino di piacere e prese a dimenarsi come una troietta, mentre la madre, con tre dita della biondina ben piantate nel culetto, iniziò a succhiarle con forza i piccoli, ma ben turgidi, capezzoli.
Qui un fuoco immenso divampò tra le mie cosce.
Lancio il telefono sul letto e mi concentro sul vibratore già ben piantato dentro la mia figa.
Scopo cercando tutte quelle posizioni che mi permettono di far salire il godimento alle stelle e prima di giungere all’orgasmo lo sfilo e mi piazzo, a gambe divaricate, davanti alla poltroncina posizionata di fronte al letto.
Piazzo la gamba della stessa tra le gobbe gonfie e già arrossate della mia passerina ed inizio a strofinarmi con decisi movimenti verticali, con sempre più velocità e foga.
Sono in estasi, adoro sentire quel pezzo di legno duro che mi scalda la passera, sfregandolo, e prendo a spingere con sempre più forza il bacino contro la poltroncina.
In questo preciso istante vorrei che qualcuna delle mie amichette fosse qui, davanti a me, a masturbarsi, mentre la fisso negli occhi proprio nel momento in cui esploderò in un intensissimo orgasmo.
Il calore pervade oramai tutto il mio basso ventre e il piccolo clitoride nascosto tra le labbra della vagina inizia a godere di quel delizioso ed intenso bruciore che inizio a percepire nel mio cervello.
Di li a poco esplodo in un orgasmo pazzesco, forse il più intenso che io abbia mai avuto fino a quel giorno, e lascio che gli schizzi della mia pipì invadano ampiamente il pavimento della stanza.
Fiotti caldi che colano lungo le mie cosce fino ad adagiarsi delicatamente tra le dita dei piedi.
Nonostante l’orgasmo continuo a spingere, ansimando come una cagnetta, sulla gamba della poltroncina.
Voglio continuare a godermi quell’intenso piacere il più a lungo possibile, fino a quando, dopo pochi minuti, cado esausta all’indietro, con le gambe tremolanti, sul tappeto posizionato a bordo del letto e sotto il mio culetto.
Da quel giorno sono alla ricerca di una compagna di giochi da coinvolgere nelle mie passioni e con cui, magari, fare coppia fissa nella vita.
Vorrei fosse simile alla biondina cazzuta del porno, colei che quel giorno aveva generato in me il più bel orgasmo di sempre.
Mi piacerebbe apprezzasse lo scambio di coppia e i giochini a più partner e vorrei fosse libera da tutte le inibizioni sessuali possibili.
Tenterò in tutti i modi di coinvolgere anche mia madre, nelle mie fantasie, perché sono più che certa che da lei provengono le mie manie sessuali.
Ammetto senza pudore che spesso l’ho spiata mentre, nella solitudine della sua stanza, si piazzava giganteschi toys nella figa, mentre dal suo ano si intravedeva sempre un piccolo plug-in argentato sbucarle dalle natiche.
Divorziata, 55 anni ben portati, piccole tettine ancora sode e con ampie areole di un rosa chiarissimo, gode moltissimo quando sente la sua figa dilaniata dai giganteschi giocattolini ed esplode spessissimo in orgasmi deliziosi affiancati da copiose schizzate.
Sono sicura che sa che la guardo di nascosto, anche quando si porta a casa qualche amichetto o amichetta e sono certissima che anche lei fa la stessa cosa con me, spiandomi ogni qualvolta sono nell’intimità della mia stanzetta.
Presto o tardi riuscirò a soddisfare questa mia fantasia e so che molte di voi saranno pronte a messaggiarmi per implorarmi di incontrarci e di partecipare alle mie scorribande, ma vi posso assicurare che non sarà facile attirare la mia attenzione!
scritto il
2026-04-26
5 6 5
visite
3
voti
valutazione
1.3
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Docile e vogliosa ai suoi piedi

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.