Tra i due litiganti... Gode sempre il terzo!

scritto il 2026-10-29 tempo di lettura 6 min

di
genere
comici
cura
B−

"Ma come devo ripetertelo? magari in un'altra lingua?"

"No la lingua lasciala stare che quella non vede l'ora di ficcarsi ovunque..."

"Noi tette siamo l' attrattiva principale di questo bocconcino mio caro, svettiamo imperiose attirando sguardi da tutte le parti"

"Per carità, non mettiamo in dubbio che il vostro posizionamento possa procurarvi grossi vantaggi come esposizione... ma rendetevi conto che gli uomini preferiscono noi natiche!"

"Si, gli uomini delle caverne, quelli che usavano il pisello per schiacciare le noci? dai su, quelli non erano attratti da voi ma dalle vicinanze, l' istinto riproduttivo li muoveva in automatico, mica perché li attiravate voi"

"Beh se proprio vogliamo essere corretti voi tette vi siete agghindate nel tempo per somigliare sempre di più a noi chiappe...o volete sfoggiare la convergenza evolutiva per caso?"

"Teorie, teorie senza fondamento, probabilmente la moglie di chi ha messo in giro questa storiella portava la prima di reggiseno"

"Certo che siete di coccio eh?"

" Eh, hai visto come stiamo sù turgide e sode?su questi capezzoli tosti e dritti ci puoi appendere un altalena!"

"Mai sentito parlare di forza di gravità? sapete bene che vi tirerà giù come due flaccidi meteoriti, allungandovi e rammollendovi e quei capezzoli vedranno solo le ginocchia altro che sguardi vogliosi per strada"

"Perché voi siete immuni? anche voi sarete appesantite, vi allargherete e quella rotondità diverrà via via più ovale fino a perdere una vera e propria forma... come una zucca di halloween lasciata in giardino che si disfa pian piano"

"Ah ma noi siamo consapevoli di questo, ma c'è un piccolo trucco che ci riporta sempre agli antichi fasti, quando lei si piega, inarcando la schiena in avanti.. beh noi ci illuminiamo d'immenso, come ai bei tempi, quando quei beati ominidi non stavano in posizione eretta e noi chiappe venivamo portate in giro ad essere ammirate!"

"E trapanate!"

"Beh noi non siamo solo sporgenze, abbiamo anche un centro di ehm ...accoglienza!"

"Che sbattono e trivellano per puro sfizio"

"Beh noi offriamo intrattenimento care, voi attimi di gioco per passare qualche istante di noia"

"Calma, noi tette diamo il via alle fantasie e alle voglie, siamo viste per prime, cercate con lo sguardo, con un tocco fintamente involontario sul tram, con manate belle piene quando veniamo liberate da questo bavaglio di pizzo. Noi concediamo le prime esperienze tattili in campo sessuale, e siamo sempre in prima linea quando la situazione si deve scaldare per arrivare al sodo!"

"Ma dai, siete solo degli anti- stress, vi stringono, vi spremono, vi tirano e vi ammassano come se foste impasti per la pizza"

"Perché gli facciamo scatenare la voglia!"

"Perché i pantaloni sono ancora allacciati, poi quelle mani cercano noi natiche e la maggior sostanza che offriamo, e se per caso ci hanno coperto con una gonna voi rischiate di beccare solo due fugaci passate di lingua"

"Stavate parlando di me?"

"No lingua!!" - dissero in coro-

"Va beh, torno a giocare col cazzo allora"

"Hai detto cazzo?? dove? dove sta?"

"Ma che ci fate voi tette col cazzo dai? Al massimo vi si struscia in mezzo come una carta di credito sul pos"

"Noi possiamo farci scopare come te caro culo, e farlo sborrare alla grande!"

"Si fingedovi me.."

***

"Mi avete chiamato?"

"Oh grazie cazzo! vuoi dire per cortesia a sto culo qua e alle sue saccenti natiche che siamo noi tette il vero oggetto del desiderio?"

"Grazie al cazzo, smettetela con le vostre spagnoleggianti azioni, così influenzate il suo giudizio! diglielo cazzo che l' unico motivo per cui ti alzi così possente e turgido e perché pensi a noi e al nostro stretto pertugio!"

"We anche questo è influenzare eh.."

"Beh, io sinceramente... insomma.. le tette mi piacciono, gli occhi son sempre lì a caccia di qualche capezzolo che sporge sotto la maglia, di due tettone esagerate che rimbalzano quando una donna corre, ma anche di quelle tettine a cono, sode che paiono due maniglie da stringere mentre lui la abbraccia da dietro e quando gli occhi vedono, io sono già dritto! però quei disgraziati cercano pure i culi mica si spaventano ad abbassare le mire, quella che correva da dietro fa rimbalzare pure le chiappe, se poi si piega a fare stretching addio, sto già in guardia... non lo so, io lo sapete, non butto via niente .."

" Eddai cazzo.. lo sappiamo che sei di bocca buona..."

"Eh buona pure quella! dopo che lingua mi stuzzica quella parte come un aspirapolvere!"

"Qui non se ne esce"-dissero le tette-

"Beh prima dovrei entrare, ah ah ah "

"Cazzo le tue battute fanno pena"

"Eh, umorismo ...del cazzo ah ah ah"

"BASTA VAI VIA!" -urlarono in coro tette e culo-

***

Dopo un istante di silenzio, dal buio si sente una voce:

"Mie care tette, mio caro sedere, voi siete due metà della stessa mela, conoscete Aristofane?"

"Quello di colore con quel cazzo grosso come una melanzana?"

"No sceme, credo parli del filosofo"

"Bravo culo!"

"Eh l' ho buttata lì"

"Hai avuto culo! Ah aha "

"Cazzo! e basta dai! ammosciati un attimo lì e gioca con le palle vai"

"Dicevo"- proseguì la voce- "Dicevo che voi siete due metà della stessa mela, le rotondità sporgenti che attizzano il desiderio, la trovata di marketing per indurre interesse sul prodotto principale, i giocattoli per il divertimento passeggero, quasi effimero..."

"Qual'e allora la differenza fra noi amabili tette e quelle chiappe chiacchierone?"

"Già, qual'e la differenza fra noi sode natiche e quelle borracce appese?"

Ci fu un attimo di silenzio che manco Amadeus o Gerry Scotti nei quiz in TV sarebbero riusciti a caricare con tanta suspence.

E la voce tuonò:

" Siete entrambi dei ripieghi. Voi tette venite prima, aprite le danze ma siete abbandonate rapidamente, tu culo, offri divertimento manuale e penetrativo, ma vieni dopo, come piano B o nelle emergenze"

Tette e chiappe si guardano, e scatta la fatidica domanda:

"Ma chi sei tu, che ti ergi verbalmente così tronfia e filosofeggiante su di noi?"

Di fronte a quel buio si stagliò una figura imponente, allungata, percorsa da vene pulsanti ed emanante un' aura di turgore infinito e poi quella voce già conosciuta, rivolta a quell' angolo di buio :

"Dai figa sbrigati che sto scoppiando!!"

E dal buio si spostò di lato, come una tendina, un drappo di pizzo e finalmente si rivelò al loro sguardo..

" Eccomi cazzo, sono tutta tua! trivellami come se non ci fosse un domani!"

"Figa!" - urlarono le tette e il culo-

"Ah lussuriosi malandrini vi eravate scordati di me eh??"
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