Sole-Bacio-Letto
scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 5 min
di
Hotwriter83
genere
etero
cura
D
Le righe che seguono sono frutto di un piccolo gioco, la richiesta da parte mia è di un input di tre parole, a liberissima scelta. Da lì la "sfida" di scrivere un racconto breve entro un ora. Quanto segue è l' idea scaturita dal suggerimento delle parole Sole-Bacio-Letto:
Le labbra di Federica erano dolcissime, morbide e carnose, lui adorava quando sia posavano sul suo membro ma in realtà la cosa che lo eccitava di più era quando lei iniziava a baciarlo.. dedicava una tale passione a quel gesto, spesso sottovalutato, che in lui sentire quelle labbra sopra le sue, sul suo collo,sul suo corpo, accendeva la più potente delle passioni.
E fu con uno di quei baci così caldi e passionali che lo frego'.
Non che lei usasse certi mezzucci come arma di ricatto, ma Andrea era proprio uno scemo quando la sua donna lo mandava in bambola, e si fece convincere per quella settimana bianca, lui, amante del mare e delle immersioni e che sulla neve, manco a dirlo, si sentiva un pesce fuori d'acqua.
Si era deciso però ad una piccola vendetta... era stato si scemo a farsi trascinare dai ragionamenti del cazzo piuttosto che del cervello, ma una piccola soddisfazione doveva pur togliersela.
L'hotel "La baita" offriva alcune stanze con un piccolo terrazzo, solitamente scelte dagli amanti del sole montano e della tintarella rapida e senza sudare che la quota poteva garantire. Lui prenotò una di quelle, e non una a caso, ma proprio quella il cui terrazzo affacciava alle camere dell' hotel di fronte, il "fresco rifugio". Chiese specificamente che fosse messo un lettino da solarium perché la signora avrebbe gradito godere dei caldi raggi solari. Lei fu entusiasta della piccola sorpresa, e mentre lui sbrigava alcune mail di lavoro, prima di salire al rifugio per la prima lezione di sci, ne approfitto' per stendersi subito qualche minuto sul terrazzo.
Lui si avvicinò alla porta finestra e la chiuse, bussando sul vetro per attirare l'attenzione di lei. Dopo le prime risate però si rese conto che il gioco era iniziato. Lei gli chiedeva di aprire e lui col sorriso le disse "e che mi offri in cambio?" "Stocazzo!" Disse lei mentre sorrideva, " dai apri non fare lo scemo!" .. lui fece spallucce e rilanciò " dai dai bene che hai sempre qualcosa da offrire" lei aveva capito le sue intenzioni e stette al gioco aprendo un po' la felpa e lasciando intravedere i seni, non enormi ma sodi.. il segno di approvazione che le fece col pollice segui alla frase "bene, ci siamo capiti, continua.." e si sedette sul letto iniziando a togliersi i pantaloni. Lei entrò completamente nel clima dello "scherzo" e dopo aver abbassato completamente la zip della felpa si tirò su la maglia ed il reggiseno in modo da liberare i seni alla vista del suo uomo. Lui era rimasto in mutande sul letto, col cazzo che iniziava a diventare un pezzo di marmo e metteva a dura prova la resistenza della stoffa che cercava di trattenerlo. Lei allora si abbassò un po' i pantaloni mostrando le mutandine nere che aveva indosso, sfiorandosi leggermente e giocando sulle labbra con la lingua. "Apri porco mi hai fatto venire voglia" gli disse attraverso il vetro cercando di modulare il tono affinché non sentissero in tutto l' hotel .. lui si portò due dita vicino all' orecchio e mentre faceva il segno di non aver sentito sbotto a ridere.. lei gli lanciò uno sguardo fulminante e gli fece il dito medio sul vetro per coprirsi poi velocemente e andarsi a sedere sul lettino. A quel punto lui si avvicinò al vetro poggiando il cazzo ancora trattenuto a stento dentro le mutande, sul vetro. Busso sul vetro stesso e quando lei si girò vedendo la scena lui le disse "spogliati e stai sul lettino nuda per 30 secondi, questo è il costo del biglietto per entrare". Lei ribadì un dito medio unito ad un sommesso "vaffanculo". Ma quando lui le diede le spalle togliendosi le mutande e mostrandole il suo bel sulo sodo e muscolo lei sapeva già come sarebbe andata a finire. Mentre lui si sedeva lei si spoglio davanti al vetro, offrendogli in omaggio uno spogliarello che avrebbe resuscitato i morti... Poi si mise sul lettino, sdraiata a gambe un po' aperte e impostando un timer sul telefono ebbe cura che lui vedesse che lei stava pagando il suo tributo. Quando il segnale acustico sancì la fine del tempo stabilito lei si alzò, e si avvicino al vetro sussurrando "fammi entrare porco voglio quel cazzone" lui si alzò e le indicò le finestre di fronte dove alcuni vetri presentavano delle aree appannate dal respiro pesante di qualche "spettatore" poi le disse " eh loro invece missa' che vogliono il tuo culo!" E ridendo come un bimbo monello apri la porta mentre lei si era fatta paonazza in volto sentendosi una scema per non aver pensato a nulla di quanto la circondasse presa da quel momento così intrigante. "Stronzo!! Ho capito sai? Volevi essere in spiaggia ora vero?" .. lui le prese i polsi impedendole di continuare a dargli quei pugnetti leggeri sul petto, "si, ma ti scopo anche qui lo sai?" Le rubò un bacio caldissimo, si stesero sul letto con un raggio di sole che filtrava dalla finestra riflettendosi sulle natiche di lei che aveva già iniziato a cavalcarlo...
Le labbra di Federica erano dolcissime, morbide e carnose, lui adorava quando sia posavano sul suo membro ma in realtà la cosa che lo eccitava di più era quando lei iniziava a baciarlo.. dedicava una tale passione a quel gesto, spesso sottovalutato, che in lui sentire quelle labbra sopra le sue, sul suo collo,sul suo corpo, accendeva la più potente delle passioni.
E fu con uno di quei baci così caldi e passionali che lo frego'.
Non che lei usasse certi mezzucci come arma di ricatto, ma Andrea era proprio uno scemo quando la sua donna lo mandava in bambola, e si fece convincere per quella settimana bianca, lui, amante del mare e delle immersioni e che sulla neve, manco a dirlo, si sentiva un pesce fuori d'acqua.
Si era deciso però ad una piccola vendetta... era stato si scemo a farsi trascinare dai ragionamenti del cazzo piuttosto che del cervello, ma una piccola soddisfazione doveva pur togliersela.
L'hotel "La baita" offriva alcune stanze con un piccolo terrazzo, solitamente scelte dagli amanti del sole montano e della tintarella rapida e senza sudare che la quota poteva garantire. Lui prenotò una di quelle, e non una a caso, ma proprio quella il cui terrazzo affacciava alle camere dell' hotel di fronte, il "fresco rifugio". Chiese specificamente che fosse messo un lettino da solarium perché la signora avrebbe gradito godere dei caldi raggi solari. Lei fu entusiasta della piccola sorpresa, e mentre lui sbrigava alcune mail di lavoro, prima di salire al rifugio per la prima lezione di sci, ne approfitto' per stendersi subito qualche minuto sul terrazzo.
Lui si avvicinò alla porta finestra e la chiuse, bussando sul vetro per attirare l'attenzione di lei. Dopo le prime risate però si rese conto che il gioco era iniziato. Lei gli chiedeva di aprire e lui col sorriso le disse "e che mi offri in cambio?" "Stocazzo!" Disse lei mentre sorrideva, " dai apri non fare lo scemo!" .. lui fece spallucce e rilanciò " dai dai bene che hai sempre qualcosa da offrire" lei aveva capito le sue intenzioni e stette al gioco aprendo un po' la felpa e lasciando intravedere i seni, non enormi ma sodi.. il segno di approvazione che le fece col pollice segui alla frase "bene, ci siamo capiti, continua.." e si sedette sul letto iniziando a togliersi i pantaloni. Lei entrò completamente nel clima dello "scherzo" e dopo aver abbassato completamente la zip della felpa si tirò su la maglia ed il reggiseno in modo da liberare i seni alla vista del suo uomo. Lui era rimasto in mutande sul letto, col cazzo che iniziava a diventare un pezzo di marmo e metteva a dura prova la resistenza della stoffa che cercava di trattenerlo. Lei allora si abbassò un po' i pantaloni mostrando le mutandine nere che aveva indosso, sfiorandosi leggermente e giocando sulle labbra con la lingua. "Apri porco mi hai fatto venire voglia" gli disse attraverso il vetro cercando di modulare il tono affinché non sentissero in tutto l' hotel .. lui si portò due dita vicino all' orecchio e mentre faceva il segno di non aver sentito sbotto a ridere.. lei gli lanciò uno sguardo fulminante e gli fece il dito medio sul vetro per coprirsi poi velocemente e andarsi a sedere sul lettino. A quel punto lui si avvicinò al vetro poggiando il cazzo ancora trattenuto a stento dentro le mutande, sul vetro. Busso sul vetro stesso e quando lei si girò vedendo la scena lui le disse "spogliati e stai sul lettino nuda per 30 secondi, questo è il costo del biglietto per entrare". Lei ribadì un dito medio unito ad un sommesso "vaffanculo". Ma quando lui le diede le spalle togliendosi le mutande e mostrandole il suo bel sulo sodo e muscolo lei sapeva già come sarebbe andata a finire. Mentre lui si sedeva lei si spoglio davanti al vetro, offrendogli in omaggio uno spogliarello che avrebbe resuscitato i morti... Poi si mise sul lettino, sdraiata a gambe un po' aperte e impostando un timer sul telefono ebbe cura che lui vedesse che lei stava pagando il suo tributo. Quando il segnale acustico sancì la fine del tempo stabilito lei si alzò, e si avvicino al vetro sussurrando "fammi entrare porco voglio quel cazzone" lui si alzò e le indicò le finestre di fronte dove alcuni vetri presentavano delle aree appannate dal respiro pesante di qualche "spettatore" poi le disse " eh loro invece missa' che vogliono il tuo culo!" E ridendo come un bimbo monello apri la porta mentre lei si era fatta paonazza in volto sentendosi una scema per non aver pensato a nulla di quanto la circondasse presa da quel momento così intrigante. "Stronzo!! Ho capito sai? Volevi essere in spiaggia ora vero?" .. lui le prese i polsi impedendole di continuare a dargli quei pugnetti leggeri sul petto, "si, ma ti scopo anche qui lo sai?" Le rubò un bacio caldissimo, si stesero sul letto con un raggio di sole che filtrava dalla finestra riflettendosi sulle natiche di lei che aveva già iniziato a cavalcarlo...
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