Papà - 1
di
Petrpanwaw
genere
incesti
Quanto narrato è frutto di pura fantasia, non c'è nessun augurio o incentivo che possa accadere.
Il linguaggio è crudo ed esplicito.
Luca, ha 24 anni, vive ancora con i genitori e studia all'università. Ha una ragazza con la quale scopa regolarmente, ma talvolta si lascia andare a fantasie omosessuali, prevalentemente con persone molto più anziane di lui. Finora, tranne qualche approccio, sono rimaste appunto fantasie, ma la voglia di sperimentare si fa sempre più forte. Più che l'atto in se lo eccita il clima di proibito che si potrebbe instaurare, la tensione erotica, la paura di essere sorpreso e quel batticuore che si prova nel trasgredire.
I genitori, Carlo 60enne e Silvia 57enne, sono due persone normali, entrambi impiegati, la loro unione, tra alti e bassi, procede serena. Silvia continua ad essere una bella donna, curata, una terza di seno, labbra carnose ed un bel culetto. Carlo con un inizio di pancetta, ma ancora un uomo piacente.
A volte Luca li aveva sentiti far sesso, cercavano di non far rumore, ma i gemiti di Silvia e le parole che si sussurravano erano inequivocabili.
" Leccamela dai Carlo, lo sai che mi piace sentire la tua lingua sulla figa prima del tuo cazzo"
"Si amore, sei la mia troia dillo che ti piace e che godi come una cagna anche a farti inculare"
Qualche volta aveva appoggiato l'orecchio al muro e sentendoli si era eccitato, il cazzo si induriva subito nei boxer e il fatto di arraparsi sentendo i suoi scopare lo faceva sentire porco e depravato, proprio come piaceva a lui. Non serviva liberare il cazzo dalle mutande, bastava che lo strofinasse, duro com'era, attraverso il tessuto, immaginando sua madre con le cosce e la figa spalancata e suo padre con il cazzo duro. Godeva in pochi minuti.
Accadde una notte.
Silvia dormiva fuori casa a causa di un corso di aggiornamento in un'altra città, Carlo, solo, ordinò una pizza e si mise davanti alla televisione per guardare un film su Sky.
Luca era fuori con gli amici per un addio al celibato.
Dovete sapere che questi suoi desideri omosessuali si alzavano "oltre il livello di guardia" quando Luca beveva: l'alcool gli riduceva i freni inibitori e si trovava spesso brillo a tornare a casa sperando di incontrare un anziano, non si sa come, che gli permettesse di sfogarli. Più volte aveva fatto giri in auto, rischiando incoscientemente alcool test o incidenti, in zone dove presumeva di potessero fare incontri. Guidava con una mano nei pantaloni e parlando tra se, ovviamente solo in macchina:
"Si fammi leccare il tuo cazzo, dai mettimelo in bocca, baciami con la lingua.."
L'idea del bacio tra maschi, con la lingua, lo mandava su di giri…
Quella sera era una di queste….
Nel frattempo Carlo si annoiava con il film e gli venne l'idea di mettersi con il PC a cercare qualche video porno. Trovò su You Porn una bella collezione ed anche il suo cazzo cominciò ad indurirsi, la voglia di una bella fighetta bagnata e di un bel culetto iniziavano a farsi sentire. Insomma anche lui era bello che eccitato e si strusciava il cazzo duro sopra i pantaloni.
Le ore passavano e verso le due sentì Luca rincasare, spense il PC e si mise a letto, ma la voglia non passava… Non era certo un bacchettone, ma l'idea di masturbarsi non gli piaceva, anche se strofinarsi il cazzo sul materasso immaginando fosse una figa era piacevole….
Luca, dal canto suo, non vedeva l'ora di piazzarsi davanti al PC e dare il via ad una sega consolatoria, l'effetto dell'alcool non era ancora terminato e si sentiva porco. Trovò un filmato in cui un vecchio si faceva succhiare da un giovane e lentamente inizio il su e giù con la mano. Commentava la scena:
" Mmmm che cazzo grande che ha, dai, succhiagli la cappella, tira fuori la lingua voglio vederla in bocca …. Si , si e leccagli anche il culo, dai scopate, sfondagli il culo, scopalo fallo godere"...
Evidentemente non aveva proprio sussurrato, forse il tono di voce era troppo alto, Carlo aveva sentito dei lamenti, ma non capendo le parole decise di infilarsi i boxer ed andare a vedere. Il cazzo duro si vedeva bene attraverso il cotone bianco, ma non ci pensò.
In fondo al corridoio scorse la porta socchiusa della camera di Luca e si avvicinò silenzioso.
Senza aprire, sbirciò: Luca era di spalle, nudo, seduto al PC, ma con la mano destra che andava su e giù si stava segando. Carlo non fu colpito da questo, ma dalle parole sussurrate che Luca pronunciava e dalle immagini del video gay:
" Si succhiami anche tu dai, ho il cazzo che mi esplode dalla voglia di sborrarti in bocca, porco cosa mi fai fare, mi fai succhiare anche il tuo e mi fai leccare il tuo buchetto, mmmm che bello siiii siiii fammelo sentire dentro inculami, sfondami, sono la tua troia"
Carlo era allibito, spalancò la porta ed accese la luce:
"Luca che cazzo dici? Sei ubriaco? Vergognati depravato "
Luca sobbalzò e si voltò verso la porta con il cazzo bello duro.
"Papà !!! "
Non sapeva cosa rispondere, ma si accorse subito del rigonfiamento delle mutande, era bello duro anche il suo! La sbornia non gli era passata e continuava a guardare quel cazzo attraverso i boxer, Carlo se ne accorse e si infurò.
"Ma brutto porco guardi anche il cazzo di tuo padre, ma sei impazzito? Come ti permetti?"
"Papà scusami, non so cosa mi stia succedendo, ho bevuto troppo…"
"Troppo un cazzo, rispose Carlo, avrei dovuto punirti più spesso da bambino, ma forse non è ancora troppo tardi"
Si sedette sulla sedia e costrinse Luca a sdraiarsi sulle sue ginocchia culo all’aria.
"Ma no papà, dai cosa vuoi fare?"
“Voglio darti tutte le sberle che avrei dovuto darti da piccolo".
Cominciò a sculacciare Luca con violenza, a mano aperta sulle natiche. Il cazzo di Luca era schiacciato sulle cosce di Carlo e questi si rese conto che ad ogni colpo il cazzo del figlio aveva un sussulto..
A Luca, perso nei fumi dell'alcool cominciava a piacere sentire le mani del padre sul suo culo .Anche Carlo non capiva cosa gli stesse accadendo, ma spostandolo per colpire meglio le natiche, il cazzo del figlio si posò su quello del padre, protetto solo dai boxer e sentiva che anche il suo cominciava ,a fremere ad ogni colpo sul culetto del figlio.
Luca cominciò a gemere:
"Ah, papà cosa mi fai, ah, ha, si si continua.. mi piace tanto papà"
Carlo sentiva il suo cazzo duro come il marmo e quella situazione lo fece vibrare, cominciava ad eccitarsi…, sentire i gemiti di Luca lo stordiva, non capiva più niente tranne che era eccitato come poche volte gli era accaduto.
“Puttanella ti piace, ti piace che tuo papà ti sculacci, senti che cazzo duro che ti è diventato”
Si meravigliò di quanto disse al figlio, ma la linea rossa era stata oltrepassata e lui impazziva di piacere.
Il linguaggio è crudo ed esplicito.
Luca, ha 24 anni, vive ancora con i genitori e studia all'università. Ha una ragazza con la quale scopa regolarmente, ma talvolta si lascia andare a fantasie omosessuali, prevalentemente con persone molto più anziane di lui. Finora, tranne qualche approccio, sono rimaste appunto fantasie, ma la voglia di sperimentare si fa sempre più forte. Più che l'atto in se lo eccita il clima di proibito che si potrebbe instaurare, la tensione erotica, la paura di essere sorpreso e quel batticuore che si prova nel trasgredire.
I genitori, Carlo 60enne e Silvia 57enne, sono due persone normali, entrambi impiegati, la loro unione, tra alti e bassi, procede serena. Silvia continua ad essere una bella donna, curata, una terza di seno, labbra carnose ed un bel culetto. Carlo con un inizio di pancetta, ma ancora un uomo piacente.
A volte Luca li aveva sentiti far sesso, cercavano di non far rumore, ma i gemiti di Silvia e le parole che si sussurravano erano inequivocabili.
" Leccamela dai Carlo, lo sai che mi piace sentire la tua lingua sulla figa prima del tuo cazzo"
"Si amore, sei la mia troia dillo che ti piace e che godi come una cagna anche a farti inculare"
Qualche volta aveva appoggiato l'orecchio al muro e sentendoli si era eccitato, il cazzo si induriva subito nei boxer e il fatto di arraparsi sentendo i suoi scopare lo faceva sentire porco e depravato, proprio come piaceva a lui. Non serviva liberare il cazzo dalle mutande, bastava che lo strofinasse, duro com'era, attraverso il tessuto, immaginando sua madre con le cosce e la figa spalancata e suo padre con il cazzo duro. Godeva in pochi minuti.
Accadde una notte.
Silvia dormiva fuori casa a causa di un corso di aggiornamento in un'altra città, Carlo, solo, ordinò una pizza e si mise davanti alla televisione per guardare un film su Sky.
Luca era fuori con gli amici per un addio al celibato.
Dovete sapere che questi suoi desideri omosessuali si alzavano "oltre il livello di guardia" quando Luca beveva: l'alcool gli riduceva i freni inibitori e si trovava spesso brillo a tornare a casa sperando di incontrare un anziano, non si sa come, che gli permettesse di sfogarli. Più volte aveva fatto giri in auto, rischiando incoscientemente alcool test o incidenti, in zone dove presumeva di potessero fare incontri. Guidava con una mano nei pantaloni e parlando tra se, ovviamente solo in macchina:
"Si fammi leccare il tuo cazzo, dai mettimelo in bocca, baciami con la lingua.."
L'idea del bacio tra maschi, con la lingua, lo mandava su di giri…
Quella sera era una di queste….
Nel frattempo Carlo si annoiava con il film e gli venne l'idea di mettersi con il PC a cercare qualche video porno. Trovò su You Porn una bella collezione ed anche il suo cazzo cominciò ad indurirsi, la voglia di una bella fighetta bagnata e di un bel culetto iniziavano a farsi sentire. Insomma anche lui era bello che eccitato e si strusciava il cazzo duro sopra i pantaloni.
Le ore passavano e verso le due sentì Luca rincasare, spense il PC e si mise a letto, ma la voglia non passava… Non era certo un bacchettone, ma l'idea di masturbarsi non gli piaceva, anche se strofinarsi il cazzo sul materasso immaginando fosse una figa era piacevole….
Luca, dal canto suo, non vedeva l'ora di piazzarsi davanti al PC e dare il via ad una sega consolatoria, l'effetto dell'alcool non era ancora terminato e si sentiva porco. Trovò un filmato in cui un vecchio si faceva succhiare da un giovane e lentamente inizio il su e giù con la mano. Commentava la scena:
" Mmmm che cazzo grande che ha, dai, succhiagli la cappella, tira fuori la lingua voglio vederla in bocca …. Si , si e leccagli anche il culo, dai scopate, sfondagli il culo, scopalo fallo godere"...
Evidentemente non aveva proprio sussurrato, forse il tono di voce era troppo alto, Carlo aveva sentito dei lamenti, ma non capendo le parole decise di infilarsi i boxer ed andare a vedere. Il cazzo duro si vedeva bene attraverso il cotone bianco, ma non ci pensò.
In fondo al corridoio scorse la porta socchiusa della camera di Luca e si avvicinò silenzioso.
Senza aprire, sbirciò: Luca era di spalle, nudo, seduto al PC, ma con la mano destra che andava su e giù si stava segando. Carlo non fu colpito da questo, ma dalle parole sussurrate che Luca pronunciava e dalle immagini del video gay:
" Si succhiami anche tu dai, ho il cazzo che mi esplode dalla voglia di sborrarti in bocca, porco cosa mi fai fare, mi fai succhiare anche il tuo e mi fai leccare il tuo buchetto, mmmm che bello siiii siiii fammelo sentire dentro inculami, sfondami, sono la tua troia"
Carlo era allibito, spalancò la porta ed accese la luce:
"Luca che cazzo dici? Sei ubriaco? Vergognati depravato "
Luca sobbalzò e si voltò verso la porta con il cazzo bello duro.
"Papà !!! "
Non sapeva cosa rispondere, ma si accorse subito del rigonfiamento delle mutande, era bello duro anche il suo! La sbornia non gli era passata e continuava a guardare quel cazzo attraverso i boxer, Carlo se ne accorse e si infurò.
"Ma brutto porco guardi anche il cazzo di tuo padre, ma sei impazzito? Come ti permetti?"
"Papà scusami, non so cosa mi stia succedendo, ho bevuto troppo…"
"Troppo un cazzo, rispose Carlo, avrei dovuto punirti più spesso da bambino, ma forse non è ancora troppo tardi"
Si sedette sulla sedia e costrinse Luca a sdraiarsi sulle sue ginocchia culo all’aria.
"Ma no papà, dai cosa vuoi fare?"
“Voglio darti tutte le sberle che avrei dovuto darti da piccolo".
Cominciò a sculacciare Luca con violenza, a mano aperta sulle natiche. Il cazzo di Luca era schiacciato sulle cosce di Carlo e questi si rese conto che ad ogni colpo il cazzo del figlio aveva un sussulto..
A Luca, perso nei fumi dell'alcool cominciava a piacere sentire le mani del padre sul suo culo .Anche Carlo non capiva cosa gli stesse accadendo, ma spostandolo per colpire meglio le natiche, il cazzo del figlio si posò su quello del padre, protetto solo dai boxer e sentiva che anche il suo cominciava ,a fremere ad ogni colpo sul culetto del figlio.
Luca cominciò a gemere:
"Ah, papà cosa mi fai, ah, ha, si si continua.. mi piace tanto papà"
Carlo sentiva il suo cazzo duro come il marmo e quella situazione lo fece vibrare, cominciava ad eccitarsi…, sentire i gemiti di Luca lo stordiva, non capiva più niente tranne che era eccitato come poche volte gli era accaduto.
“Puttanella ti piace, ti piace che tuo papà ti sculacci, senti che cazzo duro che ti è diventato”
Si meravigliò di quanto disse al figlio, ma la linea rossa era stata oltrepassata e lui impazziva di piacere.
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