Il nipote sognatore
di
IL MICROBO
genere
gay
IL NIPOTE SOGNATORE
Ero ospite dei miei due zii.
Sapevamo che era un vogliosetto e che si coricava nudo. Si era addormentato su un fianco. Che amore di ragazzo. Aldo per primo a cazzo bello in asse prese posto dietro di lui e lo avvolse in un caldo abbraccio spingendoglielo dentro e godendoselo tutto. Nostro nipote dormiva. Sembrava sprofondato nel sonno. Ogni tanto esalava qualche gemito ad occhi chiusi. Quando Aldo terminò la sua performance venne il mio turno. Mi accomodai nello stesso modo e gli sparai una sarabanda di uccellate che a mio parere avrebbero risvegliato anche un morto. Ma lui dormiva e non dava segni di vita. Lo lasciammo in pace per tutta la notte e al mattino a colazione eravamo curiosi di sapere se si era accorto di noi e delle nostre grandi manovre.
-Ti sei riposato bene stanotte?
-Proprio bene.
-Hai fatto dei sogni?
-Sì, ne ho fatti due.
-Che genere di sogni?
-Abbastanza piccanti.
-Racconta dai.
-Due diavoli mi avvolgevano fra le loro ali e con cazzi enormi mi pungevano il sedere e davano sfogo ai loro peggiori istinti.
-Ti hanno preso come?
-A turno.
-È stato bello?
-Li ho sentiti molto.
-E non ti sei svegliato?
-Ho pensato che fosse meglio far finta di niente.
-Dunque eri sveglio?
-Ero in catalessi.
-Chissà se torneranno ancora.
-Spero tanto di sì.
-Li fai spesso anche a casa tua di questi sogni?
-Mai.
-Solo quando sei da noi?
-Solo qui, dove c'è tanta materia prima.
-Vuoi dire i cazzi degli zii.
Li tirammo fuori belli dritti. Quel bravo cucciolo si accomodo fra le nostre gambe e ce li succhiò da par suo fino all'orgasmo.
-Sei molto migliorato a pompa.
-Tanto esercizio.
-Ai tuoi diavoli non glielo hai succhiato?
-Non me lo hanno chiesto, si vede che gli bastava il culo.
La notte appresso durante il letargo di quel bravo nipote: altro giro altro regalo. Con la scusa dei sogni erotici ce lo siamo fatto per tutta la vacanza. Di giorno solo pompini.
-Torna presto a trovarci.
-Tutte le volte che posso.
Ero ospite dei miei due zii.
Sapevamo che era un vogliosetto e che si coricava nudo. Si era addormentato su un fianco. Che amore di ragazzo. Aldo per primo a cazzo bello in asse prese posto dietro di lui e lo avvolse in un caldo abbraccio spingendoglielo dentro e godendoselo tutto. Nostro nipote dormiva. Sembrava sprofondato nel sonno. Ogni tanto esalava qualche gemito ad occhi chiusi. Quando Aldo terminò la sua performance venne il mio turno. Mi accomodai nello stesso modo e gli sparai una sarabanda di uccellate che a mio parere avrebbero risvegliato anche un morto. Ma lui dormiva e non dava segni di vita. Lo lasciammo in pace per tutta la notte e al mattino a colazione eravamo curiosi di sapere se si era accorto di noi e delle nostre grandi manovre.
-Ti sei riposato bene stanotte?
-Proprio bene.
-Hai fatto dei sogni?
-Sì, ne ho fatti due.
-Che genere di sogni?
-Abbastanza piccanti.
-Racconta dai.
-Due diavoli mi avvolgevano fra le loro ali e con cazzi enormi mi pungevano il sedere e davano sfogo ai loro peggiori istinti.
-Ti hanno preso come?
-A turno.
-È stato bello?
-Li ho sentiti molto.
-E non ti sei svegliato?
-Ho pensato che fosse meglio far finta di niente.
-Dunque eri sveglio?
-Ero in catalessi.
-Chissà se torneranno ancora.
-Spero tanto di sì.
-Li fai spesso anche a casa tua di questi sogni?
-Mai.
-Solo quando sei da noi?
-Solo qui, dove c'è tanta materia prima.
-Vuoi dire i cazzi degli zii.
Li tirammo fuori belli dritti. Quel bravo cucciolo si accomodo fra le nostre gambe e ce li succhiò da par suo fino all'orgasmo.
-Sei molto migliorato a pompa.
-Tanto esercizio.
-Ai tuoi diavoli non glielo hai succhiato?
-Non me lo hanno chiesto, si vede che gli bastava il culo.
La notte appresso durante il letargo di quel bravo nipote: altro giro altro regalo. Con la scusa dei sogni erotici ce lo siamo fatto per tutta la vacanza. Di giorno solo pompini.
-Torna presto a trovarci.
-Tutte le volte che posso.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Per puro caso
Commenti dei lettori al racconto erotico