L'appuntamento
scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 4 min
di
Tamara Belli
genere
dominazione
cura
D−
Quel sabato pomeriggio Claudio, iil mio Padrone, mi disse di preparami per una visita importante gli chiesi quale outfit avrei dovuto indossare «come una troia, il più succinto possibile» fu la risposta.
Eseguii e mi presentai all'ora stabilita sotto casa sua come ordinatomi, naturalmente mi fece aspettare dicendomi di tenere il soprabito aperto e di mostrarmi ai passanti squillò il telefono: «indossi le mutandine?» «sì padrone» « toglile immediatamente» « ma Signore sono in mezzo alla strada» «obeedisci, come fare arrangiati o sarà peggio per te!»
Ci recammo in auto presso una villa isolata in campagna « Una vedova altolocata e molto ricca ha richiesto i nostri servizi è già stata istruita sul da farsi tu vedi di comportarti al meglio, questa potrebbe diventare la mia secona schiava» lo rassicurai che poteva contare su di me.
Suonammo si aprì il cancella entrammo con l'auto lungo il viale interno salimmo la scala d'ingresso ed entrammo nella villa.
Ci accolse una cameriera, agghindata in modo un po' strano per la verità, grembiulino da cameriera, crestina in testa, calze nere con reggicalze e scarpe di vernice con tacco 12.
« Benvenuti Signori, Madame vi raggiungerà tra poco in salotto intanto volete accomodarvi?» Claudio aveva tra le mani una rosa dal gambo corto acquistata durante il viaggio e che aveva mondato delle spine « ci servirebbe un vaso per lasciare questo fiore per la tua padrona»
«Non vedo vasi disponibili» in realtà la stanza era piena di vasi ma così era stata istruita a dire «Bene, allora useremo te, chinati in avanti ed afferrati le caviglie» la cameriera eseguì senza fiatare Claudio le dilatò l'ano e vi infilò la rosa dopo ciò ci recammo nel salotto adiacente.
Dopo poco apparve Madame, mi accorsi allora che era la cameriera, con la rosa in mano, in abito da sera con spacco vertiginoso con fare da gran signora disse: «bellissima questa rosa e ha un ottimo profumo», anche questa espressione faceva parte delle istruzioni, Claudio si alzo di scatto le strappò la rosa dalle mani «annusala dall'altra parte senti l'odore del tuo culo il genere di profumi a cui, da ora in poi dovrai abituarti»
Afferrò la signora per i capelli e le fece odorare la rosa dal gambo poi ordinò:« Hai preparato come ti ha detto» « Sì Maestro come lei ha ordinato» «Ottimo», poi si rivolse a me:«Dalia spoglia Caterina poi spogliati anche tu e fatti accompagnare dove sa lei» « subito Signore».
Terminate le operazioni Caterina ed io ci recammo nel seminterrato che era stato allestito secondo le istruzioni.
Claudio scese « Dalia, metti polsiere e cavigliere a Caterina e legala alla trave» così feci , con un cenno della mano fui invitata a spostarmi «Dalia mettiti faccia al muro con le mani sopra la testa e non girarti per nessun motivo».
Sentii Claudio che faceva fischiare una frusta, la sua specialità, poi comincio a colpire Caterina che tentò di resistere ma alla fine cedette e cominciò ad urlare ad ogni colpo «questo è quello che ti aspetta da qui in avanti» la ammonì Claudio «obbedienza, dedizione e sofferenza saranno i pilastri della tua vita, più t soffri più io godo per cui sappi come comportarti. Hai capito?» « ho capito Signore non la deluderò» «spero bene».
Io, confinata nell'angolo sentii salire in me la gelosia: il mio Padrone che adoravo mi avrebbe lasciato per questa tipa molto snob ma, a quanto pare, molto perversa?
Improvvisamente mi ordinò di girarmi «Leccale la figa. Svelta»
mi affrettai ad obbedire l'omosessualità forzata è una delle cosa che più mi attraggono nell'obbedire al mio Padrone, mi avvicinai e affondai la lingua tra le sue grandi labbra mettendoci tutta la passione di cui ero capace «Sì, sì ancora mi piace è bravissima. Grazie Maestro» gridò Caterina ma Claudio la zittì .
Dopo diversi minuti di questo trattamento mi fece fermare prima che Caterina venisse e mi ordinò di slegarla.
Il padrone si accomodò su una specie di trono noi due in ginocchio di fronte a lui «Molto bene, per ora basta così, Caterina per te, come per Dalia, astensione totale dal sesso masturbazione compresa senza il mio permesso. Nei nostri incontri non potete parlare tra di voi. Altre istruzioni le riceverete via sms o mail ci rivediamo domattina alle 8 sempre qui. Siate puntuali.».
Continua.
Eseguii e mi presentai all'ora stabilita sotto casa sua come ordinatomi, naturalmente mi fece aspettare dicendomi di tenere il soprabito aperto e di mostrarmi ai passanti squillò il telefono: «indossi le mutandine?» «sì padrone» « toglile immediatamente» « ma Signore sono in mezzo alla strada» «obeedisci, come fare arrangiati o sarà peggio per te!»
Ci recammo in auto presso una villa isolata in campagna « Una vedova altolocata e molto ricca ha richiesto i nostri servizi è già stata istruita sul da farsi tu vedi di comportarti al meglio, questa potrebbe diventare la mia secona schiava» lo rassicurai che poteva contare su di me.
Suonammo si aprì il cancella entrammo con l'auto lungo il viale interno salimmo la scala d'ingresso ed entrammo nella villa.
Ci accolse una cameriera, agghindata in modo un po' strano per la verità, grembiulino da cameriera, crestina in testa, calze nere con reggicalze e scarpe di vernice con tacco 12.
« Benvenuti Signori, Madame vi raggiungerà tra poco in salotto intanto volete accomodarvi?» Claudio aveva tra le mani una rosa dal gambo corto acquistata durante il viaggio e che aveva mondato delle spine « ci servirebbe un vaso per lasciare questo fiore per la tua padrona»
«Non vedo vasi disponibili» in realtà la stanza era piena di vasi ma così era stata istruita a dire «Bene, allora useremo te, chinati in avanti ed afferrati le caviglie» la cameriera eseguì senza fiatare Claudio le dilatò l'ano e vi infilò la rosa dopo ciò ci recammo nel salotto adiacente.
Dopo poco apparve Madame, mi accorsi allora che era la cameriera, con la rosa in mano, in abito da sera con spacco vertiginoso con fare da gran signora disse: «bellissima questa rosa e ha un ottimo profumo», anche questa espressione faceva parte delle istruzioni, Claudio si alzo di scatto le strappò la rosa dalle mani «annusala dall'altra parte senti l'odore del tuo culo il genere di profumi a cui, da ora in poi dovrai abituarti»
Afferrò la signora per i capelli e le fece odorare la rosa dal gambo poi ordinò:« Hai preparato come ti ha detto» « Sì Maestro come lei ha ordinato» «Ottimo», poi si rivolse a me:«Dalia spoglia Caterina poi spogliati anche tu e fatti accompagnare dove sa lei» « subito Signore».
Terminate le operazioni Caterina ed io ci recammo nel seminterrato che era stato allestito secondo le istruzioni.
Claudio scese « Dalia, metti polsiere e cavigliere a Caterina e legala alla trave» così feci , con un cenno della mano fui invitata a spostarmi «Dalia mettiti faccia al muro con le mani sopra la testa e non girarti per nessun motivo».
Sentii Claudio che faceva fischiare una frusta, la sua specialità, poi comincio a colpire Caterina che tentò di resistere ma alla fine cedette e cominciò ad urlare ad ogni colpo «questo è quello che ti aspetta da qui in avanti» la ammonì Claudio «obbedienza, dedizione e sofferenza saranno i pilastri della tua vita, più t soffri più io godo per cui sappi come comportarti. Hai capito?» « ho capito Signore non la deluderò» «spero bene».
Io, confinata nell'angolo sentii salire in me la gelosia: il mio Padrone che adoravo mi avrebbe lasciato per questa tipa molto snob ma, a quanto pare, molto perversa?
Improvvisamente mi ordinò di girarmi «Leccale la figa. Svelta»
mi affrettai ad obbedire l'omosessualità forzata è una delle cosa che più mi attraggono nell'obbedire al mio Padrone, mi avvicinai e affondai la lingua tra le sue grandi labbra mettendoci tutta la passione di cui ero capace «Sì, sì ancora mi piace è bravissima. Grazie Maestro» gridò Caterina ma Claudio la zittì .
Dopo diversi minuti di questo trattamento mi fece fermare prima che Caterina venisse e mi ordinò di slegarla.
Il padrone si accomodò su una specie di trono noi due in ginocchio di fronte a lui «Molto bene, per ora basta così, Caterina per te, come per Dalia, astensione totale dal sesso masturbazione compresa senza il mio permesso. Nei nostri incontri non potete parlare tra di voi. Altre istruzioni le riceverete via sms o mail ci rivediamo domattina alle 8 sempre qui. Siate puntuali.».
Continua.
di
Tamara Belli
Tamara Belli
137
visite
visite
0
voti
voti
valutazione
0
0
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Le sorelle 3
Commenti dei lettori al racconto erotico