Prima formale poi non si sa

di
genere
gay

PRIMA FORMALE POI NON SI SA
Prima visita dall'andrologo. Mi è stato consigliato da un amico del mio giro: È molto preparato e ci sa davvero fare.
Entro in ambulatorio, c'è anche il suo assistente.
-L'infermiere è qui per compilare la scheda, non le dispiace vero?
-Se è necessario.
-Si spogli.
Mi presento nudo all'impiedi.
-Divarichi un po' le gambe. La sua età?
-Quaranta.
-Infermiere scriva: Tonio Molesti, maschio, quarantenne, di bella presenza.
Sto zitto.
-Caucasico, glabro.
Gli sfugge un Hummm.
-Passiamo agli attributi. Pene di modeste dimensioni, testicoli sodi e ben attaccati al pube. Scriva tutto.
Poi rivolto a me: Le da fastidio se testo la sua erezione?
-Ma no faccia pure.
Mi smanetta un po'. Mi cresce.
-Sembrava piccolo ma in tiro ci guadagna, Infermiere scriva: Erezione pronta, canna dritta e venosa, buona cappella a sguscio.
Sono ammutolito.
-Si giri per favore.
Eseguo.
-In piega se non chiedo troppo.
Mi chino.
-Infermiere prenda nota: Glutei ben conformati, solco infossato, buco a scomparsa, roseo, a raggiera, ben salvaguardato.
Rivolto a me: Stia fermo.
Mi tasta con un dito senza guanto.
-Piuttosto elastico.
Me lo ficca tutto dentro.
-Alveo assai sensibile al tatto, contrazioni nella norma, un bel esemplare di finocchio. Questo non lo scriva infermiere. Ci lasci soli e vada a trascrivere la cartella clinica al PC. La metta in archivio nel reparto dei Potenziali. Poi vediamo se è tutto oro quel che luccica.
Siamo soli e mi azzardo a chiedere: Dottore mi dica.
Non ho afferrato bene la sua appartenenza: Attivo o passivo?
-Passivo ad oltranza.
-Ce l'ho vivo per lei. Mi accetta.
-Ma si.
-La prendo in carico.
Mi piegai un po' di più. Lo ricevetti.
-Dottore cosa le devo?
-Niente niente mi hai dato anche troppo. Se ti va bene stasera a casa mia ti do il resto.
-Ne avrà così tanti da seguire.
-Proprio tanti ma ora come ora tu sei in cima alla lista.
Quella sera a casa sua non la finiva più di tormentarmi. In bocca e nel culo, in bocca e nel culo per diverse volte.
Poi alla fine: Ho un collega con il quale amo condividere i pazienti.
-Condividere in che senso?
-Le nostre prede ce le scambiamo.
-Lo chiami.
In meno di cinque minuti era già lì. Si informò di me: È così bravo?
-Una zoccola come non se ne trovano più. Io ho già fatto. Dacci dentro tu.
Il giorno dopo fui trasferito e promosso dai Potenziali ed Eventuali o Promettenti, su e su nella graduatoria, fino agli Ottimi. Sondato, approvato e promosso a pieni voti. Sdoganato e vidimato da ben due cazzi di mestiere. Due specialisti che non lasciarono niente di intentato. Dei luminari uno più forzuto dell'altro.
La diagnosi: Ci sta senza fare storie.
Sono diventato il loro amante fisso. Come mi trombano loro non c'è nessuno. E alla fine di ogni coito: Molesti si rivesta, per oggi abbiamo finito.
-Vi sono andato bene?
-Molto bene. Torni presto.
Due tori così dove li andavo a trovare?
-Da nessuna altra parte, Molesti, glielo dico fuori dai denti: Lei ci soddisfa in pieno.
Mi pungono in due. Che goduria!
scritto il
2026-08-15
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