Il prezzo del rispetto

di
genere
gay

IL PREZZO DEL RISPETTO
Fin da giovane ho cercato maschi da spompinare e da prendere nel culo. Mi piaceva cambiare continuamente cazzo e sono sempre stato in cerca di nuovi ai quali offrirmi. Nel mio gruppo di amici ero considerato una troietta che se la faceva col primo che capita. Anche quelli in cui mi imbattevo, dopo avermi sperimentato mi trattavano da schifoso ninfomane all'ultimo stadio. La mia autostima era colata a picco quando ebbi una pensata: fare finta di farmi pagare. Il fatto che trovavo gente disposta a sborsare mi inorgogliva. Per loro diventavo un bene prezioso, da centellinare in maniera non certo frettolosa. Ovvio che al momento del congedo dicevo che era stata tutta una commedia e rifiutavo categoricamente di essere comprato. Poi mi imbattei in un manzo che mi godette molto e a fine cavalcata invece dei cento preventivati voleva a tutti i costi darmene di più, almeno centocinquanta. Non ci fu verso e fui costretto ad accettarli. Ci fu un seguito.
In culo ne ho ricevuti tanti, nessuno così impetuoso e delizioso da sopportare come quello. Gli piaceva un casino per come ero bravo a fellatio e per come gli stringevo e rilasciavo l'ano nei momenti giusti. La sua minchia mi riempiva a fondo, fino all'imbocco del Sigma. Ad ogni colpo gli rispondevo solo a gemito e guaito. Godevo della sua potenza e il suo annaffio desideravo tenerlo nell'alvo come prezioso dono di così tanto vigore e voluttà.
Mi richieste varie volte, sempre e solo a pagamento. Il suo servizio era così stratosferico che i 150 glieli avrei dati io più che volentieri. Glielo dissi e si mise a ridere. Poi ci ha riflettuto e iniziò a pensare di mettersi sul mercato proprio per quella fatidica cifra, eccetto che fra noi due, che di comune intesa facevamo gratis e ci andava bene così: pari e patta. Lo rividi pochissime volte perché aveva troppe prenotazioni, che mica riusciva a starci dietro. Ma in quelle rare occasioni che duravano ore e ore gli confidavo che anche 300 sull'unghia gliene avrei date e lui per tutta risposta: io a te anche di più. Emigrò e lo persi di vista ma in qualche modo restò una specie di grande amore della mia vita.
scritto il
2026-07-14
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