I figliastri

di
genere
dominazione

I FIGLIASTRI
Mi confido con Giulio.
-Il mio patrigno mi umilia in continuazione.
-Cosa ti fa?
-Stamattina mi ha chiesto di grattargli le palle, che ci aveva prurito.
-E tu l'hai fato?
-Quello se non ubbidisci al volo ti mena.
-Gliele hai tirate fuori?
-Sì. Le ho sollevate fuori dalle mutande e ho grattato fra palle e ano dove aveva l'irritazione, fino a quando non mi ha detto di smettere.
-L'uccello come ce l'aveva?
-Gli è diventato grosso.
-Ti ha chiesto altro?
-Di prenderglielo in bocca.
-L'hai fatto?
-Te l'ho detto è uno che mena facile.
-Ha goduto?
-Sì.
-Dove ha goduto.
-Nella mia povera gola.
-Hai sputato?
-Mi ha costretto a mandarla giù.
-Però! Non ti pensavo così buongustaio.
-Stasera mamma non c'è.
-E allora?
-Mi sa che dovrò dargli una bella razione di culo.
-Ti è già successo?
-Diverse volte.
-Caspita. Vorrei averlo io un patrigno così. Il mio si accontenta che lo porto in sega. Trova che ho una mano speciale. Poi mi dice che non ha bisogno di altro e mi manda al diavolo.
-A lui piace anche a tre.
-Davvero?
-Una inculata a testa e via.
-Fammelo conoscere.
-Se proprio ci tieni che ti sgangheri il buco.
-Usa violenza?
-Sculacciate a mano libera tante, e se gli gira anche un po' di paletta.
-Il mio sogno nel cassetto. Portami da lui.
-Io ti ci porto, che mi alleggerisci, ma poi non venire a piangere da me.
-Ma scherzi. Te ne sarò eternamente grato.
-Andiamo che altrimenti si incazza.
-Da incazzato come si comporta?
-Scapaccioni.
-Ha le mani grosse?
-Ha tutto molto grosso.
-Non vedo l'ora.
-Tu forse, io no.
scritto il
2026-07-07
1 . 7 K
visite
2 8
voti
valutazione
6.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Come se niente fosse

racconto sucessivo

Sono loro che mi cercano

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.