Calma e sangue freddo
di
IL MICROBO
genere
gay
CALMA E SANGUE FREDOO
Darietto era una spina nel fianco per i suoi genitori. Aveva strane reazioni. Alla vista dei maschi si metteva ad urlare come un ossesso.
-Ma cosa gli gira per la testa?
-Vallo a sapere.
Lo fecero esaminare e visitare da un illustre specialista.
-Ci dica dottore.
-Vostro figlio soffre di una rara forma di omosessualità parossistica del tutto visionaria.
-È forse gay?
-Non esattamente. Diciamo che ha attrazione per ciò che si cela.
-Ci spiega meglio?
-Gli ho mostrato un cazzo fotografico e ne ha avuto orrore.
-Cosa dobbiamo fare?
-Portatelo da Messer Alcio. Lui potrà aiutarlo.
Lo condussero da quel praticone.
-Ne ho guariti tanti. Lasciatemelo qui per una settimana.
-Qual è il suo metodo?
-La gradualità.
Primo giorno glielo fece solo vedere, bello grosso e a sgiscio. Si dimenava e dava in escandescenze ma legato com'era non poteva esimersi.
Secondo giorno glielo fece annusare. Stesse reazioni scomposte.
Terzo giorno lo invitò a leccarlo e a sbavarlo. Cominciava a cedere.
Quarto giorno era pronto per l'introduzione orale. Si stava adeguando.
Quinto giorno gliene parlò da uomo a uomo: Quando lo vorrai provare sarai tutto mio.
-Mi farà male?
-Un po' sì.
-Guarirò?
-Completamente.
Sesto giorno lo legò sul far della sera ad un albero del bosco. Era una notte di luna piena. La natura selvaggia distillava i suoi messaggi primordiali intorno a loro. Il culo ben esposto di Darietto fremeva. Stringeva e rilasciava le sue natiche come due mantici.
-Messere cosa ci facciamo qui?
-Lasciati ispezionare.
Messere gli scostò i glutei.
-Messere ho paura.
-Non devi averne.
Messer Alcio lo puntò e lo sverginò.
Settimo giorno i genitori tornarono a riprenderselo.
-Come è andata?
-Ha preso contatto con il mondo reale.
-È stato bravo?
-Anche troppo.
-La fidanzata che gli abbiamo destinato ne sarà felice.
-Forse lei non troppo.
-In che senso scusi?
-Lasciatelo andare per la sua strada.
-Ma quale strada?
-La strada maestra del cazzo in culo.
Darietto era una spina nel fianco per i suoi genitori. Aveva strane reazioni. Alla vista dei maschi si metteva ad urlare come un ossesso.
-Ma cosa gli gira per la testa?
-Vallo a sapere.
Lo fecero esaminare e visitare da un illustre specialista.
-Ci dica dottore.
-Vostro figlio soffre di una rara forma di omosessualità parossistica del tutto visionaria.
-È forse gay?
-Non esattamente. Diciamo che ha attrazione per ciò che si cela.
-Ci spiega meglio?
-Gli ho mostrato un cazzo fotografico e ne ha avuto orrore.
-Cosa dobbiamo fare?
-Portatelo da Messer Alcio. Lui potrà aiutarlo.
Lo condussero da quel praticone.
-Ne ho guariti tanti. Lasciatemelo qui per una settimana.
-Qual è il suo metodo?
-La gradualità.
Primo giorno glielo fece solo vedere, bello grosso e a sgiscio. Si dimenava e dava in escandescenze ma legato com'era non poteva esimersi.
Secondo giorno glielo fece annusare. Stesse reazioni scomposte.
Terzo giorno lo invitò a leccarlo e a sbavarlo. Cominciava a cedere.
Quarto giorno era pronto per l'introduzione orale. Si stava adeguando.
Quinto giorno gliene parlò da uomo a uomo: Quando lo vorrai provare sarai tutto mio.
-Mi farà male?
-Un po' sì.
-Guarirò?
-Completamente.
Sesto giorno lo legò sul far della sera ad un albero del bosco. Era una notte di luna piena. La natura selvaggia distillava i suoi messaggi primordiali intorno a loro. Il culo ben esposto di Darietto fremeva. Stringeva e rilasciava le sue natiche come due mantici.
-Messere cosa ci facciamo qui?
-Lasciati ispezionare.
Messere gli scostò i glutei.
-Messere ho paura.
-Non devi averne.
Messer Alcio lo puntò e lo sverginò.
Settimo giorno i genitori tornarono a riprenderselo.
-Come è andata?
-Ha preso contatto con il mondo reale.
-È stato bravo?
-Anche troppo.
-La fidanzata che gli abbiamo destinato ne sarà felice.
-Forse lei non troppo.
-In che senso scusi?
-Lasciatelo andare per la sua strada.
-Ma quale strada?
-La strada maestra del cazzo in culo.
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