Finzione o realta'?
di
IL MICROBO
genere
dominazione
FINZIONE O REALTÁ?
Il copione prevede che rientro a casa e chi ci trovo? Mi si piazza davanti davanti un armadio di uomo, che proprio non conosco.
La scena deve continuare a ruota libera e a braccio.
Gli chiedo cosa ci fa da me?
-Ho voglia di divertirmi.
-La prego se ne vada.
Mi arriva uno scapaccione (vero). Non so cosa fare. Come reagire.
-Mettiti nudo.
-Non ci penso proprio.
Mi arriva un altro scapaccione (vero). Devo prendere tempo. Capire cosa sta succedendo. Mi levo la giacca. Slaccio la cravatta. Comincio a sbottonare la camicia, bottone dopo bottone. La sfilo. Resto in canottiera.
Me la strappa di dosso (sul serio). Cosa fare?
-I pantaloni svelto!
Li sbottono. Li lascio cadere sulle caviglie. Si avvicina. Mi strappa gli slip (sul serio). Mi fa inciampare. Cerco di rialzarmi. Mi tiene giù con la forza.
-Cosa vuole da me?
-Il culo.
Ormai nudo mi inginocchio e lo supplico di lasciarmi in pace. Si apre i pantaloni e con mano salda mi fa strofinare i suoi slip.
-Signore, guardi che si sbaglia di grosso.
-Non mi sbaglio mai.
Il regista ci interrompe e ci dice che la nostra recitazione è stata perfetta. Rimprovera il tecnico che c'era troppa luce. Mi da una sberla sul culo (abbastanza energica): Sei molto fotogenico. Guarda l'altro attore: Continuiamo fra un po' e finalmente te lo potrai fare sul serio.
Non conosco la trama e chiedo come andrà a finire.
-Finirà che dopo averti scopato duro ti incatenerà al termosifone a disposizione di tutta la troupe.
-Ma che razza di film è mai questo?
-Non è un film.
-Cosa diavolo è?
-È uno stupro di gruppo.
-Io non ci sto.
Si gira verso quel tale: Dacci dentro e poi legalo, che se no ce lo perdiamo.
Rivolto agli altri: Non scalpitate. Ce n'è per tutti.
Non so in quanti mi abbiano assalito e sodomizzato. Ad un certo punto sono svenuto. Quando ho ripreso i sensi barcollavo come uno zombi.
-Il regista: Ottima performance.
Al cameramen: Porta tutto allo sviluppo.
Alla segretaria: Dia al giovanotto il compenso pattuito e lo mandi via.
Al suo assistente: Convoca il prossimo per domani al più tardi. Questo ormai ce lo siamo giocato.
Il copione prevede che rientro a casa e chi ci trovo? Mi si piazza davanti davanti un armadio di uomo, che proprio non conosco.
La scena deve continuare a ruota libera e a braccio.
Gli chiedo cosa ci fa da me?
-Ho voglia di divertirmi.
-La prego se ne vada.
Mi arriva uno scapaccione (vero). Non so cosa fare. Come reagire.
-Mettiti nudo.
-Non ci penso proprio.
Mi arriva un altro scapaccione (vero). Devo prendere tempo. Capire cosa sta succedendo. Mi levo la giacca. Slaccio la cravatta. Comincio a sbottonare la camicia, bottone dopo bottone. La sfilo. Resto in canottiera.
Me la strappa di dosso (sul serio). Cosa fare?
-I pantaloni svelto!
Li sbottono. Li lascio cadere sulle caviglie. Si avvicina. Mi strappa gli slip (sul serio). Mi fa inciampare. Cerco di rialzarmi. Mi tiene giù con la forza.
-Cosa vuole da me?
-Il culo.
Ormai nudo mi inginocchio e lo supplico di lasciarmi in pace. Si apre i pantaloni e con mano salda mi fa strofinare i suoi slip.
-Signore, guardi che si sbaglia di grosso.
-Non mi sbaglio mai.
Il regista ci interrompe e ci dice che la nostra recitazione è stata perfetta. Rimprovera il tecnico che c'era troppa luce. Mi da una sberla sul culo (abbastanza energica): Sei molto fotogenico. Guarda l'altro attore: Continuiamo fra un po' e finalmente te lo potrai fare sul serio.
Non conosco la trama e chiedo come andrà a finire.
-Finirà che dopo averti scopato duro ti incatenerà al termosifone a disposizione di tutta la troupe.
-Ma che razza di film è mai questo?
-Non è un film.
-Cosa diavolo è?
-È uno stupro di gruppo.
-Io non ci sto.
Si gira verso quel tale: Dacci dentro e poi legalo, che se no ce lo perdiamo.
Rivolto agli altri: Non scalpitate. Ce n'è per tutti.
Non so in quanti mi abbiano assalito e sodomizzato. Ad un certo punto sono svenuto. Quando ho ripreso i sensi barcollavo come uno zombi.
-Il regista: Ottima performance.
Al cameramen: Porta tutto allo sviluppo.
Alla segretaria: Dia al giovanotto il compenso pattuito e lo mandi via.
Al suo assistente: Convoca il prossimo per domani al più tardi. Questo ormai ce lo siamo giocato.
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