Fra destro e sinistro

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FRA DESTRO E SINISTRO
Camminavo lungo lo stradone oltre la mezzanotte e lo confesso ero in cerca di avventure. Immaginavo che un automobilista si fermasse e mi invitasse a bordo per portarmi a casa sua dove mi costringeva a succhiarlo e a dargli il culo.
Sento un'auto che rallenta e mi affianca. A bordo due maschi di una certa età. Li chiamerò Dx e Sx, perché mi hanno tenuto quasi sempre in mezzo.
Dx: Che fai bello?
-Due passi.
Sx: Cerchi?
-Può darsi.
Dx e Sx: Salta su.
Salgo e senza troppe cerimonie subito si informano se sono attivo o passivo.
Dx: Noi siamo attivi 100% e anche un po' perversi.
Sx: Mica vogliamo obbligarti controvoglia.
-Credo più passivo.
Dx: Un verginello.
Sx: Tutto da svezzare.
Mi portano a casa loro, dove si spogliano. Li guardo sbigottito, gli ciondola bello grosso e fra me e me penso: Chissà cosa mi faranno.
Dx: In casa siamo nudisti.
Sx: Da un senso di libertà. Prova anche tu.
Si siedono sul divano e gli faccio spogliarello. Mi fanno posto fra di loro e ha inizio la partita dei baci. Non avevo mai baciato un uomo, figurarsi due, un po' per uno, e di lingua poi, con tante salive per giunta.
Mi pizzicano i capezzoli. Mi eccito.
Dx: Ti si è svegliato.
Sx: Che bel pisellino.
Me lo stringono. Mi stringono le palline. Devono aver premuto un qualche bottone perché la spalliera si spiana e il divano diventa una specie di letto.
Mi agguantano e mi portano a gambe aperte e sollevate a culo esposto. Dx mi pizzica le natiche, Sx mi pizzica il buco.
Dx: Niente male.
Sx: Tutto nostro.
Dx: Lo solleviamo?
Sx: Forse è meglio.
Mi legano le caviglie, infilano la corda dentro due ganci a soffitto, mi tirano su un bel po', mi registrano all'altezza giusta.
Si fa avanti il Dx, che è a cazzo durissimo. Mi scivola dentro. Sono suo.
Pack. Pack. Pack. Pack. Pack. Pack. Splash.
Cede la postazione al Sx, che me lo sbandiera ancora più grosso. Lo punta. Lo sprofonda.
Pack. Pack. Pack. Pack. Pack. Pack. Splash.
Mi slegano. Lo schienale torna a 90. Si siedono a gambe aperte e glielo devo succhiare, un po' a uno e un po' all'altro. Non volevo farlo ma dopo le prime due sberle ho creduto che fosse meglio non contrariarli.
Dx: Ti è piaciuto?
-Tutta una sorpresa.
Sx: Ma ti è piaciuto o no?
-Sì molto.
Dx e Sx: Quando hai fame di minchia vieni pure a trovarci.
-Anche domani?
Dx: Perché no.
Sx: Ti insegniamo cose nuove.
-Quali?
Dx: Un po' di sculacciata.
Sx: Un giro di frusta.
Dx: Mollette.
Sx: Cere.
Tutto un repertorio che segretamente ho sempre desiderato di provare a subire.
Ci sono tornato e sono stati di parola. Non mi hanno fatto mancare niente, e devo dire che come mi hanno sputato in faccia e in bocca loro, ordinandomi di ingoiare, poi immobilizzato, poi torturato un pochino, prima di incularmi alla grande o di farsi pompare a sforzo, e altre cose innominabili, mica è stato semplice da sopportare, ma tutto sommato credo di averli corrisposti più che bene e ci siamo divertiti davvero un casino.
scritto il
2026-07-04
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